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Taluni dicono: “Chi ti ha dato l’autorità d'insegnare tali cose e di riprendere i fratelli che peccano?”

Versetto da imparare a memoria, con breve meditazione

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E invero, fratelli, io vi dichiaro che l'Evangelo da me annunziato non è secondo l'uomo; poiché io stesso non l'ho ricevuto né l'ho imparato da alcun uomo, ma l'ho ricevuto per rivelazione di Gesù Cristo.” (Galati 1:11,12).

Fratelli, per una comprensione corretta di questo passo che abbiamo appena citato, occorre analizzare e comprendere bene il contesto nel quale la lettera ai galati è stata scritta e quali motivazioni hanno spinto l’apostolo Paolo a scrivere quelle parole.

Paolo è stato costretto a scrivere ai galati, perché vi erano certi dottori giudaizzanti che volevano imporre loro le leggi mosaiche, ma gl’ insegnamenti che aveva dato l’apostolo si contrapponevano ad una tale imposizione, quindi, per annullare gli insegnamenti di Paolo ed avere campo libero, costoro hanno cercato di minare la sua autorità, contestandogli, tra le altre cose, il fatto che Paolo non era uno dei dodici apostoli e che non aveva ricevuto la conoscenza dell’Evangelo direttamente da Gesù quando era in carne.

Con la lettera ai galati, Paolo difende la sua autorità, conferitagli da Gesù Cristo, in quanto egli ha ricevuto l’autorità da Gesù, dopo la sua risurrezione, infatti, egli dichiara nel passo oggetto della nostra meditazione, che egli ha ricevuto l’Evangelo non dagli uomini, ma per rivelazione diretta da Gesù Cristo.

Ciò che abbiamo detto è pure confermato da anche da Luca, quando riporta nei fatti apostolici le parole di Paolo che fanno riferimento alle rivelazioni che ha ricevuto da Gesù Cristo. Luca ha scritto:

“Or un certo Anania, uomo pio secondo la legge, al quale tutti i Giudei che abitavan quivi rendevan buona testimonianza, venne a me; e standomi vicino, mi disse: Fratello Saulo, ricupera la vista. Ed io in quell'istante ricuperai la vista, e lo guardai. Ed egli disse: L'Iddio de' nostri padri ti ha destinato a conoscer la sua volontà, e a vedere il Giusto, e a udire una voce dalla sua bocca. Poiché tu gli sarai presso tutti gli uomini un testimone delle cose che hai vedute e udite.” (Atti 22:12-15)

Quindi, è attestato che l’apostolo Paolo ha ricevuto l’autorità e la conoscenza dell’Evangelo da Gesù Cristo, non dagli uomini, e ciò dimostra che i dottori giudaizzanti, che turbavano gli animi dei galati, erravano nell’attaccare l’autorità di Paolo, con l’intenzione di eliminare ogni impedimento alla propagazione dei propri  insegnamenti tendenti ad imporre le leggi mosaiche.

La situazione dei ministri di Dio, oggi, non è molto diversa da quella di Paolo, in quanto accade una cosa simile, cioè i veri servitori di Dio subiscono gli attacchi di certi falsi dottori che vogliono imporre le loro tradizioni, le loro dottrine personali, le loro rivelazioni inventate, le loro regole tratte dallo statuto e dai regolamenti negoziati con lo Stato, perché, come accade da sempre, i veri ministri di Dio fanno da freno alle opere e agli insegnamenti dei falsi dottori e dei falsi profeti, in quanto con la predicazione della verità della Parola di Dio le opere di costoro vengono smascherate, vengono scoperti i veri motivi, come anche Paolo ha mostrato ai galati quali erano i motivi che spingevano quei falsi dottori a macchinare contro Paolo. Ecco cosa ha scritto l’apostolo Paolo a proposito di ciò:
“Costoro son zelanti di voi, ma non per fini onesti; anzi vi vogliono staccare da noi perché il vostro zelo si volga a loro.” (Galati 4:17)

Avete veduto, dunque, tali falsi dottori avevano dei fini disonesti nell’affermare certe cose, tra cui si prefissavano di distogliere l’affetto dei galati verso l’apostolo Paolo, affinché avessero zelo solo per loro, e così avere la strada spianata per portare a compimento i disegni malvagi senza essere disturbati da ciò che insegnava Paolo; insomma, il loro fine era di trarre dietro a sé i discepoli.

Ciò non deve sembrare strano, perché Paolo sapeva bene che tali cose nella chiesa si sarebbero verificate, non solo nei suoi confronti come accadde nelle chiese della Galazia, ma in tutte le chiese, sia di allora che in quelle che sarebbero venute. Infatti, agli anziani di Efeso, Paolo disse queste parole:
“Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi de' lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e di fra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trarre i discepoli dietro a sé.” (Atti 20:29)

Quindi, Paolo ha messo in guardia gli anziani di Efeso, facendo sapere loro che ci sarebbero stati, oltre che dei lupi rapaci che dal di fuori della chiesa avrebbero cercato di entrarvi e portare devastazione, anche taluni che, partendo dall’interno dello stesso corpo degli anziani, avrebbero insegnato cose perverse per trarre dietro a sé i discepoli. Ciò si evince dalle seguenti parole di Paolo: “e di fra voi stessi …”, riferendosi al fatto che taluni che facevano parte del gruppo di anziani che si è presentato a lui, si sarebbero sviati dalla verità ed avrebbero insegnato delle falsità, col conseguente sviamento di alcuni della chiesa che li avrebbero creduti e seguiti, dopo aver abbandonata la verità e la sana dottrina, a loro stesso danno.

Anche l’apostolo Giovanni ha scritto in una sua epistola, a conferma di quanto detto da Paolo, citando un caso specifico, in cui il conduttore di una chiesa, di nome Diotrefe, parlava male di Giovanni e degli altri apostoli, appunto per avere il primato in quella chiesa, per attirare dietro a sé i discepoli, staccandoli dagli altri apostoli, in modo che riconoscessero solo la sua autorità e non anche quella degli altri ministri di Cristo. Eccovi le parole di Giovanni:
“Ho scritto qualcosa alla chiesa; ma Diotrefe che cerca d'avere il primato fra loro, non ci riceve. Perciò, se vengo, io ricorderò le opere che fa, cianciando contro di noi con male parole; e non contento di questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma a quelli che vorrebbero riceverli impedisce di farlo, e li caccia fuori dalla chiesa.” (3 Giovanni 1:9,10)

Tali cose dette da Paolo e da Giovanni, si verificano ancora oggi, perché i falsi dottori, i falsi profeti, i falsi ministri di Dio in genere, ci sono ancora oggi in mezzo alla chiesa, e, come ai tempi degli apostoli Paolo e Giovanni cianciavano con male parole contro i veri ministri di Dio, cercando di minare la loro autorità a proprio vantaggio, così anche oggi ci sono i cattivi operai che con discorsi pieni di sapienza umana, con sofismi e altri ragionamenti vani, parlano contro i veri ministri di Dio.

Ora, come gli apostoli Paolo, Giovanni e altri, ai loro tempi si opposero a quei cianciatori, così ancora oggi i ministri che Dio ha costituito a guardia della sua chiesa, senza distinzione di denominazione, si oppongono a questi falsi dottori, mostrando a tutti quale sapienza e intelligenza spirituale abita in loro, perché, con le confutazioni e le riprovazioni di certi loro comportamenti, vengono messi in luce: in primo luogo la loro ignoranza nella conoscenza delle sacre Scritture; in secondo luogo le loro opere infruttuose delle tenebre, la loro carnalità, il loro peccato e la mancanza di buona coscienza e di santificazione.

Un vero ministro di Dio, un dottore costituito da Dio, non rimane privo di passi biblici da portare in sua difesa se viene accusato di qualche falsa dottrina. Ma coloro che non rispondono biblicamente, o non rispondono con sapienza e intelligenza spirituale che vengono dall’alto, ma si limitano a lanciare delle accuse del tipo: non giudicare o chi ti ha dato l’autorità di fare quello che stai facendo, mostrano inequivocabilmente che sono privi di argomentazioni bibliche da contrapporre a colui che li ha confutati. A questo proposito, ritengo utile ricordarvi che Satana ha citato le Scritture a Gesù, ma Gesù ha risposto sempre con le Scritture, dicendo: Sta altresì scritto… Ecco ciò che dovrebbero rispondere coloro che vengono confutati, dovrebbero rispondere: sta altresì scritto …, spiegando nel merito della questione le proprie ragioni e i passi biblici che lo hanno portato a certe conclusioni e a tenere determinati comportamenti.

È con la Parola di Dio che devono mostrare le proprie ragioni e le dottrine che professano, perché dei ragionamenti del tutto arbitrari e personali, quand’anche siano tratti dai “commentari”, non sono utili a nessuno, sono del tutto vani. Ecco, questo elemento della mancanza di risposta biblica soddisfacente, è un indizio evidente e certo che la conoscenza delle sacre Scritture non abbonda in costoro, anzi, è proprio deficitaria. Come fidarsi delle parole e delle opere di una persona che vuole insegnare agli altri, ma lui per primo è ignorante nella conoscenza delle sacre Scritture? No, non ci si può fidare.
Fratelli nel Signore, non ci stiamo inventando nulla di nuovo coi nostri discorsi e il nostro modo di fare, perché nella Bibbia sta scritto: “Quello ch'è stato è quel che sarà; quel che s'è fatto è quel che si farà; non v'è nulla di nuovo sotto il sole.” (Ecclesiaste 1:9)

Non c’è nulla di nuovo sotto il sole, ciò che sta accadendo oggi è già stato ieri. Leggete “l’opera del pastore di Richard Baxter”, vissuto nel XVII secolo, e vi renderete conto che molte cose si ripetono nella storia della chiesa.
Dunque, diletti nel Signore, dovete tenere presente, quando sentite taluni pastori e anziani parlare contro un fratello che denuncia le opere infruttuose delle tenebre e confuta le loro false dottrine, e li sentite pronunciare frasi di questo genere: “Chi li ha costituiti ministri? Da quale comunità provengono? Quale scuola biblica hanno frequentato? Chi ha dato loro autorità sugli altri?” e altre cose simili, sappiate che tali parole hanno lo scopo di spingervi a non porre la giusta attenzione alle confutazioni e alle riprensioni, per crearsi in tal modo un riparo contro questi ministri di verità. Ciò è una chiara dimostrazione che hanno molte cose di cui vergognarsi e da nascondere, anziché chiedere perdono a Dio e abbandonare i loro peccati e i loro vizi, se li vogliono tenere ben stretti e vanno cianciando contro coloro che li riprendono. Hanno sempre pronta, tra le altre, la frase: “Non giudicare fratello. Chi giudica è dal diavolo.” Questo lo dicono loro, ma la Parola di Dio ci insegna che i santi possono e devono giudicare ogni cosa, soltanto che devono farlo non basandosi sull’apparenza, ma con giusto giudizio. Voi dovete tener conto che questi sedicenti ministri vogliono proteggersi dalle confutazioni, e non avendo la conoscenza e la forza di rispondere biblicamente, allora cercano di annullare la fonte che procura loro questo fastidio e che li ha smascherati. Ma così facendo, senza rispondere nel merito biblicamente, mostrano al mondo intero la loro stoltezza, la loro ignoranza nella conoscenza della Parola di Dio e la loro carnalità nel dare certe risposte insensate e prive di sapienza e di fondamento biblico.

Fratelli, voglio confessarvi una cosa e desidero che lo teniate bene a mente e non ve ne dimentichiate mai: i falsi ministri, oggi, sono veramente tanti, tantissimi, mentre i veri ministri di Dio sono pochi. Pregate il Signore della messe affinché costituisca dei veri ministri di Dio che amino tutti i santi e servano loro la Parola della Verità, senza nascondere nulla e senza scendere a compromessi con il mondo.

Come i falsi dottori hanno cianciato e parlato male contro gli apostoli nel primo secolo d. C., così pure oggi i cianciatori e falsi dottori aprono larga la loro bocca contro i ministri che Dio ha costituito per l’edificazione, la consolazione e la crescita spirituale dei santi in Cristo.

Dal punto di vista di ogni singolo credente, per la corretta individuazione dei veri ministri di Dio e di quelli falsi, ai figlioli di Dio è richiesto uno sforzo particolare, cioè, devono studiare maggiormente le sacre Scritture e innalzare preghiere specifiche a Dio, per poter riconoscere chi dice la verità e chi mente. Io lo faccio, e per grazia di Dio non mi sono trovato male, anzi, mi si sono aperti gli occhi per riconoscere le parole vere da quelle false e vane.

È un’offesa contro Dio e contro la Sua Parola, fidarsi ciecamente del proprio pastore, senza metterlo alla prova e senza ricevere spiegazioni dal punto di vista biblico di ogni cosa di cui gli viene chiesto conto.
I veri ministri di Dio non hanno confini denominazionali o locali, i veri ministri di Dio hanno a cuore che tutti i credenti di qualsiasi città e di qualsiasi denominazione crescano e che nessuno si perda lungo il cammino, perché Dio ha messo nel loro cuore l’amore per la verità e per la chiesa, che sorpassa ogni confine innalzato dagli uomini.

Diletti, siate savi, esaminate le cose che vi vengono insegnate alla luce delle sacre Scritture, perché Iddio somministra sapienza e intelligenza spirituale ai suoi ministri, mentre coloro che non sono costituiti da Dio e ve li trovate come maestri, mostrano chiaramente di non avere sapienza, né sufficiente conoscenza delle Scritture, perché Iddio ha dato loro uno spirito di errore e di stordimento, affinché non intendano ciò che leggono. Non fatevi ingannare, fratelli, da questi cianciatori, non permettete che le amicizie o i sentimenti umani si oppongano tra voi e il Signore, perché ciò non è gradito a Dio, e se il vostro pastore insegna delle false dottrine, riprendetelo, ammonitelo con la Parola di Dio, perché Dio non si compiace di coloro che non parlano di fronte alle menzogne e alle opere infruttuose delle tenebre, facendo finta che non sia accaduto nulla. Ricordatevi queste parole del profeta: “Maledetto colui che fa l'opera dell'Eterno fiaccamente, maledetto colui che trattiene la spada dallo spargere il sangue!” (Geremia 48:10)

Fratelli, non siate deboli nel compiere le opere che piacciono a Dio, e non trattenete la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio, mediante la quale siamo “tutti” chiamati a distruggere tutto ciò che è falso e s’innalza contro la conoscenza della verità. Iddio vi chiama ad avere una fede operante, per mezzo dell’amore, e la carità e la verità non abitano di certo in coloro che non rispettano e non hanno alcuna devozione per la Parola di Dio e per la verità, ma la disprezzano con le loro parole e con le loro opere.

È tempo di levarsi in favore della verità; è tempo che ogni credente si assuma la sua responsabilità e faccia domande a riguardo degli insegnamenti che gli vengono ministrati;  è tempo di studiare le Scritture e di chiedere dove sta scritto nella Bibbia ciò che gli viene insegnato; è tempo di guardare i frutti degli alberi, a cominciare dal pastore e dagli anziani, e domandarsi quali sono i buoni frutti che portano, secondo la Parola di Dio. Ormai la sera è passata, il sole volge all’alba, e i santi non devono farsi trovare addormentati quando il sole si leverà in alto, e la verità illuminerà tutta la terra, a vergogna di coloro che rimarranno addormentati e si saranno cibati delle menzogne e dei falsi insegnamenti, per interessi personali, amando la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.

Fratelli nel Signore, siate coraggiosi, perché siete figli dell’Iddio Altissimo e avete ricevuto lo Spirito di forza e non di debolezza; rispondete ai cianciatori come si meritano; riprendete coloro che si conducono malamente e così insegnano di fare anche ai membri della comunità che conducono. Non vi spaventate e non vi sgomentate, perché il Signore del cielo e della terra è con voi, che amate la verità e vi attenete strettamente alle sacre Scritture.

A coloro che dicono: “Chi ti ha dato l’autorità di dire e fare questo e quest’altro?”, io rispondo: “Ascoltami o uomo vano e rispondi a queste mie parole: a te chi ti ha dato l’autorità di insegnare delle false dottrine alla Chiesa che conduci? Chi ti ha dato l’autorità di condurre i santi nelle vie del peccato e della contaminazione? Chi ti ha dato l’autorità di signoreggiare sul gregge e maltrattare coloro che si oppongono alla falsità e all’ipocrisia? Chi ti ha dato l’autorità di disubbidire ai comandamenti del Signore?”

Si sta avvicinando sempre più il tempo in cui Dio chiederà conto a questi sedicenti ministri, riguardo di ciò che hanno fatto della Sua vigna, e darà a ciascuno ciò che si merita. Iddio non gradisce i cattivi vignaiuoli, come anche non sopporterà per sempre i tralci che non portano frutto, ma sia questi che quelli, verrà il tempo in cui saranno recisi, tagliati e gettati nel fuoco, dov’è il pianto e lo stridore dei denti. Non v’illudete, la Parola di Dio conferma queste cose, come anche la vostra coscienza. Se sei tralcio, agisci in modo da portare frutto, affinché tu sia mondato dalle tue sozzure e porti sempre più frutto. Se sei vignaiuolo, bada prima a te stesso, a come ti conduci e a ciò che insegni, poi bada alla vigna che il Signore ti ha affidato, in modo da assicurarti che ogni membro produca frutto abbondante; sappi che Dio te ne chiederà conto, sia dei morti spirituali che partecipano al culto, sia di quei fratelli che si sono ritirati perché qualcuno li ha scandalizzati.

La mia richiesta a Dio è che spinga degli operai nella messe, perché la messe è grande e i buoni operai sono pochi.

A Dio siano la gloria, la lode e l’onore, nei secoli dei secoli. Amen!

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

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