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Cosa è il Vangelo.


Fino a che non si è compresa questa verità che, cioè, l' Evangelo è la potenza di Dio in salute ad ogni credente (1), non è possibile lusingarsi di una vera conversione. Questo versetto contiene la vera definizione del Vangelo come mezzo di salute. Il Vangelo, a parlare propriamente, non è una dottrina, non è un codice di morale, non è una professione di fede, ma è la Potenza di Dio a salute.

La parola Vangelo significa Buona Novella: esso è stato annunziato da Dio non appena Adamo peccò, quando Dio stesso annunziò Cristo progenie della donna, che avrebbe schiacciato il capo al serpente (2). Fin da quel momento l’Evangelo divenne la Potenza di Dio a salute, fin da quel momento l'uomo peccatore perduto potè trovare salvezza, accettando, e credendo in questa divina, infallibile promessa. L’uomo per il peccato è perduto, è morto spiritualmente (3), è impossibile che da se stesso possa risorgere [nascere di nuovo (4)]; ci vuole la potenza di Dio, quella stessa potenza che ci ha tratti dal nulla: ebbene questa potenza di Dio a salute è l' Evangelio annunziato al peccatore.

Ma quest’ Evangelio, come dicevamo, non consiste nell’ annunzio di una dottrina, o di precetti che debbano osservarsi, ma consiste nell’ annunzio di Cristo Salvatore. Quando il peccatore si conosce perduto, quando Dio gli presenta Cristo come vittima pei nostri peccati, ed il peccatore crede e riceve questo annunzio di Dio, egli allora riceve l' Evangelo, e per la potenza di Dio è salvato. Finchè dunque l' uomo non riceve l’ Evangelio di Cristo a questo modo, egli potrà essere più o meno morale, ma non sarà mai Cristiano, non sarà ancora salvato.

Tratto da "Roma Papale" di Luigi De Sanctis (1882).

(1) Romani cap. 1 versetto 16.
(2) Genesi cap. 3 vers. 15.
(3) Efesini cap. 2 vers. 1.
(4) Giovanni cap. 3 versetti 3 e 5.
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