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Un messaggio per te!




La tua vita è arida e il tuo tempo si consuma inutilmente lontano dalle realtà del Regno di Dio. Non ti accorgi che la tua professione è stata adulterata dal mondo?

Il mondo ha una stanza nel tuo cuore ed invade la tua mente per manifestarsi nelle tue azioni e nelle tue parole; la tua 'separazione' è ormai diventata soltanto un'idea; una di quelle false idee che formano il 'credo' degli increduli.

Non sai che le formule dommatiche, come gli schemi liturgici, possono coesistere, ed anzi generalmente coesistono assieme alla morte spirituale? Perchè ti sforzi di vivere nell'illusione di una realtà che ormai possiedi soltanto in figura?

La tua vita è arida perché non ospita più la presenza del Salvatore; il tuo cuore è tiepido perché sta esaurendo il calore della grazia divina e tu... continui a battere la tua strada religiosa come se la tua condizione si identificasse profondamente con la volontà di Dio. Tu vivi fuori del piano celeste e la volontà di Dio non illumina più il tuo sentiero che ormai s'inerpica sui colli brulli o selvosi, ma sempre oscuri della carne e del peccato.

Non ti accorgi che lungo i margini della tua strada non ci sono più quelle fioriture spirituali che ti accompagnavano quando camminavi con Dio, nella strada di Dio? Erano, talvolta, fiorellini timidi, dall'olezzo tiepido e pudico, ma sempre, sempre allietavano il tuo cuore nel rinnovarti la certezza che il

sentiero calcato era il sentiero di Dio. Non ti ricordi più delle dolci preghiere e degli attimi di rapimento che godevi nella comunione con Dio? Hai dimenticato per sempre il profumo ed il colore della santità e dell'amore?

La tua strada oggi è tenebrosa ed il pesante silenzio che incombe sul tuo incedere è rotto soltanto dagli urli del mondo o dal chiasso d'una mascheratura religiosa che vuole con il suo gracidare sostituire od imitare la sinfonia inarrivabile che vibra e risuona nella via di Dio: non sei veramente felice, ma t'illudi di esserlo; non hai più Cristo, ma continui a parlare di Lui e ti agiti per dimostrare che Lo possiedi.

Ti fregi ancora del più nobile titolo dell'eternità; ma a che serve qualificarsi "cristiano" quando il cristianesimo è soltanto un'ipocrita maschera di cartone? Non sei cristiano perché Cristo non è in te e tu non vivi in Cristo, anche se alcune regole morali che t'imponi e certi atteggiamenti che assumi sembrano "ricordare" la dottrina di Cristo.

Il cristianesimo è Cristo nel cuore ma tu dici: 'SONO RICCO E SONO ARRICCHITO...' e sembra che non ti accorgi che 'Egli' sta presso alla porta e picchia e picchia invano. Hai bisogno di "oro affinato col fuoco", devi coprire la tua vergognosa nudità e devi far curare i tuoi occhi con un collirio, devi cioè entrare di nuovo nel cristianesimo ed il cristianesimo che è stato espulso deve fare il suo ingresso un'altra volta in te.

Ma tu reagisci a questo messaggio, ti ribelli perché ti senti offeso, quasi insultato... ecco le tue opere, il tuo servizio, i tuoi successi... tu metti queste "difese" di fronte alla parola che ti sferza e cerchi un riparo; cerchi un riparo anche nell'opinione che gli uomini hanno di te o nella stima della quale ti circondano. Vuoi sottrarti, sottrarti ad ogni costo alla disciplina che ti umilia e ti mortifica... Povero illuso!!

Osserva bene le tue opere: sono imperfette e incornpiute; guarda con attenzione il tuo servizio: è profano e sacrilego; esamina i tuoi successi: sono successi umani e terreni. Nella tua vita non c'è stata la signoria di Dio, ma il trionfo dell'io e se gli uomini ti ammirano e ti stimano è perché sono stati ingannati dalle tue false spoglie.

Che valore ha 1'opinione degli uomini? Che valore ha quel che "tu dici" di te stesso? Un'opinione soltanto è giusta e determinante e quest'opinione è quella luminosa e verace di Dio. "Tu dici", ma "Io dico...", sembra ripetere Iddio di fronte a te, di fronte a me, di fronte a tutti: "Io dico e il suono di quella parola riempie e riempirà l'infinito e l'eternità; l'opinione divina deciderà la nostra sorte!

Ravvediti, umiliati, confessa le tue colpe a Dio e lascia che il Salvatore entri nuovamente e potentemente nella tua vita con la Sua grazia celeste.

Roberto Bracco.

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