Home > Investigando le Scritture! > La fede e le opere

La fede e le opere.

L’unico mezzo di salvezza è la fede (1), la nostra salvezza è Cristo (2), e Cristo non si riceve per opere, ma solo per la fede. Quando Dio annunziò Cristo ad Adamo (3), non gli disse: “Fa le buone opere e lo riceverai.” Quando Abramo fu giustificato, fu giustificato perché credè, e non perchè operò: le opere vennero dopo a rendere testimonianza della sua fede (4). Quando Paolo e Sila annunziarono la salvezza al carceriere di Filippi, non gli dissero: “Opera bene, e sarai salvato;” ma gli dissero: “Credi nel Signor Gesù Cristo, e sarai salvato (5).” È chiaro dunque qual'è l’ufficio della fede nelle opere della nostra salvezza, essa è il mezzo, ovvero l’ istrumento per il quale riceviamo Cristo nostra salvezza.

Da questa dottrina evangelica non iscendono punto quelle conseguenze empie ed immorali, che i preti dicono venirne dalla dottrina della salvezza per grazia. Essi per calunniare i Protestanti dicono, che questi insegnano, che un uomo può esser salvato purchè abbia la fede, sebbene viva immerso in tutti i disordini del peccato. Non sono i Protestanti che insegnano una tale dottrina, ma sono piuttosto i preti, i quali, come abbiamo mostrato in una nota antecedente, insegnano che basta essere devoto di Maria, e si è salvato anche esercitando per tutta la vita il brigantaggio. I Cristiani evangelici insegnano invece, che la nostra salvezza,cioè Cristo, è un dono di Dio, ed in conseguenza non possiamo comperarlo con le nostre buone opere; ma che ricevuto una volta il dono di Dio, le buone opere sono una conseguenza necessaria di esso, sono la testimonianza di esso (6).

Quando Dio rigenera il peccatore innestando in lui Cristo, crea l’uomo nuovo (7), in giustizia e santità; la giustizia è completa, la santità è un procedimento che si sviluppa per mezzo delle buone operazioni. Le buone opere testimoniano (8) a noi stessi ed agli altri che noi siamo stati fatti figliuoli di Dio (9). Se uno si lusinga di esser Cristiano, di essere salvato per una certa fede sentimentale che crede avere, e non fa le buone opere, e non cammina secondo il Vangelo, costui inganna se stesso, la sua fede è morta (6), ed egli non è nella grazia. Ecco in che senso noi siamo giustificati unicamente per fede, ecco in che senso le buone opere sono necessarie.

Tratto da "Roma Papale" di Luigi De Sanctis (1882).

(1) Romani capitolo 3 versetto 28;
(2) Romani capitolo 5 vers. 1 e segg.;
(3) Genesi cap. 3 vers.15;
(4) Romani cap. 4;
(5) Atti cap. 16 vers. 31;
(6) Giacomo cap. 2 vers. 14 e segg.;
(7) Giovanni cap. 3 vers. 3;
(8) Efesini cap. 2 vers. da 2 a 10;
(9) Giovanni cap.1 vers.12;
« precedente | successivo »