| Home > Temi caldi > Le lingue > Siate ripieni dello Spirito santo

Siate ripieni dello Spirito santo

L’Apostolo Paolo ha scritto questa esortazione, tra l’altro, ai santi di Efeso:

«siate ripieni dello Spirito» (Efesini 5:18)

Con quelle parole Paolo esortava i santi a ricercare di essere sempre ripieni di Spirito santo, e ciò ci può far intendere che i credenti possono anche non essere ripieni di Spirito santo, cioè possono averne una certa misura, che non è la pienezza dello Spirito.

Tale concetto è confermato anche da altri passi delle Scritture, che ora mi accingo a riportare per farvi riflettere e affinché preghiate Iddio per intendere la verità anche su questo argomento del Consiglio di Dio insegnato dalla Scrittura.

Giovanni Battista, rendendo la sua testimonianza su Gesù ai Giudei, tra l’alto, disse queste parole:

«Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura.» (Giovanni 3:34)

Da quelle parole si comprende direttamente che il Padre a Gesù non gli ha dato solo una misura di Spirito santo, ma lo ha ripieno di Spirito santo, quindi, ciò può anche significare, indirettamente, che ci possono essere dei credenti che hanno solo una misura di Spirito santo e non ne sono ripieni.

Per comprendere quello che vi sto dicendo, dobbiamo partire dal fatto che un credente deve, per forza di cose, avere in lui lo Spirito santo, deve essercene almeno una certa misura, anche se non è ripieno, secondo quanto è scritto:

«Or voi non siete nella carne ma nello spirito, se pur lo Spirito di Dio abita in voi; ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, egli non è di lui.» (Romani 8:9)

Quindi, tutti i credenti, quelli veramente credenti nati di nuovo, hanno lo Spirito santo dentro di loro, in una certa misura, perché se uno non ha dimorante in lui lo Spirito santo non è di Cristo, non è salvato e non è, quindi, ancora un figliolo di Dio ed è ancora morto nei suoi falli e nei suoi peccati.

Di conseguenza i discepoli di Gesù Cristo, avendo creduto in lui ed essendo stati mandati a predicare l’Evangelo, a cacciare i demoni e a guarire gli infermi, avevano per forza di cose una misura di Spirito santo dentro di loro, che poi aumentò dopo la risurrezione di Gesù Cristo, quando accadde questo fatto:

«Allora Gesù disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi. E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo.» (Giovanni 20:21-22)

Ma non erano ancora ripieni di Spirito santo, perché ancora non erano stati battezzati con lo Spirito santo e non erano perciò ripieni di Spirito, come poi Gesù promise ai suoi discepoli, tempo dopo ciò che successe quando soffiò su di loro, fatto che Luca lo scrive in questo modo:

«E trovandosi con essi, ordinò loro di non dipartirsi da Gerusalemme, ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre, la quale, egli disse, avete udita da me. Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo tra non molti giorni. ...

Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra.» (Atti 1:4-5, 8)

La promessa del battesimo con lo Spirito santo, esperienza per mezzo della quale si viene riempiti dello Spirito santo, di cui parlò il Profeta Gioele, poi Giovanni Battista e dopo anche Gesù ai suoi discepoli, iniziò ad adempiersi il giorno della pentecoste, come ci ha descritto Luca:

«E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e se ne posò una su ciascuno di loro. E tutti furon ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d'esprimersi.» (Atti 2:3-4)

Ecco, da quel momento in poi quei discepoli furono RIPIENI di Spirito santo, e non avevano più lo Spirito con misura, come pure testimoniò Giovanni Battista di Gesù, ed il segno dell’essere ripieni di Spirito santo è quello di parlare lingue straniere, sconosciute a chi le parla. Il frutto dello Spirito santo, che non hanno quelli che sono nella carne, è il segno che c’è almeno una misura di Spirito santo dentro il credente (cfr. Gal. 5:22), quindi, con il battesimo con lo Spirito santo ed il riempimento, non viene aggiunto nulla di più per quanto riguarda la salvezza ottenuta per fede mediante la rigenerazione spirituale operata dallo Spirito santo entrando nel cuore del peccatore, ma coloro che vengono ripieni di Spirito hanno quella potenza maggiore che gli permette di essere testimoni più efficaci dell’Evangelo e nell’annunziare tutto il consiglio di Dio e nel vivere una vita cristiana più intensa.

Dalla Somma degli insegnamenti della Parola si apprende che le cose sono sempre state in quella maniera, che lo Spirito santo ha abitato nei credenti di ogni tempo ed anche nei servi di Dio con una certa misura, come dimostrano questi passi che vi riporto di seguito.

«E l'Eterno disse a Mosè: 'Radunami settanta uomini degli anziani d'Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come aventi autorità sovr'esso; conducili alla tenda di convegno e vi si presentino con te. Io scenderò e parlerò quivi teco; prenderò dello spirito che è su te e lo metterò su loro, perché portino con te il carico del popolo, e tu non lo porti più da solo. ...

Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole dell'Eterno; e radunò settanta uomini degli anziani del popolo, e li pose intorno alla tenda. E l'Eterno scese nella nuvola e gli parlò; prese dello spirito ch'era su lui, e lo mise sui settanta anziani; e avvenne che, quando lo spirito si fu posato su loro, quelli profetizzarono, ma non continuarono.» (Numeri 11:16-17, 24-25)

Abbiamo letto che Iddio prese dello Spirito da Mosè per metterlo sui settanta anziani d’Israele, e questo può essere capito e quindi spiegato solamente credendo che lo Spirito può abitare in una certa misura nei credenti, altrimenti non si può dare alcun’altra spiegazione.

Ciò è confermato anche dalla richiesta che Eliseo ha fatto ad Elia, se lo avesse visto quando sarebbe stato trasportato in cielo, secondo quanto è scritto:

«E, passati che furono, Elia disse ad Eliseo: 'Chiedi quello che vuoi ch'io faccia per te, prima ch'io ti sia tolto'. Eliseo rispose: 'Ti prego, siami data una parte doppia del tuo spirito!' Elia disse: 'Tu domandi una cosa difficile; nondimeno, se tu mi vedi quando io ti sarò rapito, ti sarà dato quello che chiedi; ma se non mi vedi, non ti sarà dato'.» (2 Re 2:9-10)

Cari nel Signore, ponete mente a cosa chiede Eliseo: “siami data una parte doppia del tuo spirito”, che voleva intendere lo Spirito santo, non lo spirito di Elia di certo, che sia chiaro anche questo, è importante perché ne chiede il doppio, ed anche tali parole ci trasmettono quel senso della misura che riguarda lo Spirito santo.

Perciò, fratelli nel Signore, considerando tutte queste cose e mettendole in preghiera davanti a Dio affinché ve le faccia intendere secondo la Sua volontà, riflettete bene soprattutto sui passi riportati che sono Parola di Dio vivente e permanente, perché sono certo che il Signore opererà su di voi, e soprattutto vi farà capire che bisogna pregare e ricercare di essere RIPIENI DI SPIRITO SANTO come ci ha esortato Paolo, nel primo passo che vi ho riportato sopra, pregando Iddio che vi battezzi con lo Spirito santo, come anche ha esortato di fare Gesù (cfr. Luca 11:13), e siate così ripieni di quella potenza che è necessaria e di aiuto per rendere testimonianza potente al mondo portando il messaggio dell’Evangelo ed avendo una buona testimonianza con la vostra condotta.

Diletti e fedeli nel Signore, badate dunque a come ascoltate e badate che nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

Giuseppe Piredda



Vai ad inizio pagina.