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Sul salutare con la “pace”

Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, quando mandò settanta discepoli a predicare il Regno di Dio, diede loro delle istruzioni, tra le quali, disse anche queste:

«In qualunque casa sarete entrati, dite prima: Pace a questa casa!

E se v'è quivi alcun figliuolo di pace, la vostra pace riposerà su lui; se no, ella tornerà a voi.» (Luca 10:5)

Ai giorni d'oggi a salutarsi con la pace sono i credenti di estrazione tipicamente pentecostale, mentre altri si salutano diversamente, nei modi più disparati, come fanno quelli del mondo.

Cari nel Signore, vorrei che poneste mente al passo sopra citato, al fatto che il Signore ci fa capire che quel saluto è molto importante, si capisce che è una sorta di richiesta e desiderio che Dio benedica i destinatari riempiendoli della sua pace. Perciò, quando ci si saluta con la pace, in pratica si desidera e si chiede a Dio che conceda loro in abbondanza la sua pace e la sua benedizione.

I giudei si salutavano con la pace, e Gesù stesso, dopo che risuscitò dai morti, si fece vedere dai suoi discepoli e comparve in mezzo a loro e li salutò in questo modo:

«Or mentr'essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse: Pace a voi!» (Luca 24:36)

Quindi, diletti e fedeli nel Signore, sappiate che è cosa buona salutarsi con la pace, perché in quel saluto vi è un desiderio che Dio faccia abbondare di pace l'altra persona, ed è una richiesta, quindi, di benedirla, se tutto naturalmente viene fatto con cuore sincero. Ci sono anche quelli che pubblicamente non salutano il fratello con la pace, perché si vergognano, quindi costoro non vogliono che l’altro sia benedetto da Dio riempiendolo della sua pace.

Dunque, sappiate che bisogna salutarsi gli uni gli altri con la pace, ed è così importante che quel tipo di saluto è presente anche al principio di diverse epistole del Nuovo Testamento (cfr. Rom. 1:7; 1 Cor. 1:3; 2 Cor. 1:2; Filipp. 1:2 etc.).

Pace a tutti voi che leggete e che Dio vi conceda di ottenere ciò che il vostro cuore desidera.

Giuseppe Piredda


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