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Con l’ospitalità tu apri il tuo cuore ai fratelli e dimostri di amarli

L'apostolo Paolo ha scritto, tra l’altro, queste parole:

«Gaio, che ospita me e tutta la chiesa, vi saluta» (Romani 16:23)

Da tali parole comprendiamo che Gaio ospitava Paolo e addirittura tutta la Chiesa.

Ancora oggi ci sono fratelli che ospitano la Chiesa in casa loro, per la gloria di Dio e per l'edificazione dei santi. Ospitare una Chiesa in casa comporta molta fatica, ma c’è da dire che è anche una grande manifestazione di carità verso i santi e di obbedienza alla Parola di Dio. Chi ospita la Chiesa in casa propria, può non conosceranno tutta la scienza e tutta la dottrina, ma di certo aprono il loro cuore ai fratelli per consolarli, ed è quello che il Signore Gesù Cristo vuole che i suoi figlioli facciano. Infatti, il secondo più grande comandamento non dice appunto di amare i fratelli come sé stessi? Ecco, dunque, praticare l'ospitalità ancora oggi è una grande manifestazione di carità verso i santi, ed è un modo di mettere in pratica l’amore per il prossimo.

Quindi, cari nel Signore, ricordatevi e prendete in considerazione che bisogna mettersi d’impegno per praticare l'ospitalità, perché ciò è una buona opera davanti a Dio, così insegnano le Scritture che bisogna fare (cfr. Romani 12:13).

Praticare tale opera significa aprire non solo le porte della propria casa ai fratelli, ma soprattutto aprire il proprio cuore, aprirsi con tutto sé stessi ai santi. Aprire la porta della propria casa ai fratelli vuol dire aprire sé stessi, mostrare come si vive, come si mangia, come si affrontano le giornate dall'alba al tramonto, come vive tutta la famiglia, non si può nascondere niente.

Pertanto, cari nel Signore, bisogna essere coscienti della grande e buona opera che si compie col praticare l'ospitalità ai fratelli; ed è perciò comprensibile per quale motivo certi fratelli non vogliono nessuno a casa propria e non praticano mai l’ospitalità, se ne guardano bene dal praticarla.

Ospitare ti rende anche vulnerabile, può avvenire che si ospiti qualcuno che non si trovi d'accordo su certe cose, ci si espone a maggiori possibili critiche, tuttavia ciò è utile anche perché si viene a conoscenza sia di pregi che di difetti delle persone e delle famiglie, che poi tutti hanno dei difetti, nessuno escluso, di conseguenza si conosce più appieno il fratello e la sua famiglia e ci sono molti più elementi per affezionarsi ai santi e alle famiglie, oppure se non ci si trova d’accordo, senza fingere si può decidere di prenderne le distanze, tutto possibilmente pacificamente.

Ci vuole dunque anche molto coraggio nell'ospitare i fratelli, ci vuole fede e sicurezza di sé stessi e della propria relazione con il Signore nostro Gesù Cristo, e soprattutto non si deve essere doppi d'animo né ipocriti sia praticando l’ospitalità che ricevendola. L’ipocrisia e la doppiezza in verità non vanno bene mai nella vita di un credente, meglio la franchezza, il parlare franco, libero da ogni riserva e fatto al momento giusto non a posteriori per vendetta.

È assolutamente una cosa vergognosa e riprovevole il fatto che qualcuno possa vivere delle offerte che riceve dalla Chiesa, ma non ha mai praticato l'ospitalità. Tale omissione dal compiere una tale opera importante, condannata dalla Parola di Dio, è chiaro che venga pensato e messo in atto per nascondere la propria vita, sicuri di non risultare apprezzabile dal punto di vista del Signore, per poter continuare così a prelevare dalle casse dei fratelli, senza chiedere, ma anche senza fare niente per esserne degni e meritarseli. Eh sì, per ricevere delle offerte dalla Chiesa bisogna che ce ne siano i presupposti, cominciando dal bisogno fino a considerare il fatto che si lavora nel campo di Dio, e si sta portando frutto ed è evidente. Perché i nullafacenti dovrebbero mai ricevere qualcosa dalla Chiesa di Gesù Cristo?

Diletti e fedeli nel Signore, siate savi, non fatevi mettere nel sacco da gente arrogante e presuntuosa, che grida, e grida ancora, e grida sempre di più per dimostrare di avere autorità dal Signore, quando invece ne è privo e grida solo per coprire la sua insicurezza e la mancanza di fede in Dio; sappiate che costoro vi stanno solo usando, non si prendono cura veramente della vostra anima, perché tutto deve ruotare attorno a loro, per il loro interesse e beneficio. Per quei tali, praticare l’ospitalità è un peso, avendone la possibilità non la praticherebbero mai. Badate dunque alle cose importanti, aprite gli occhi e le orecchie, non fatevi ingannare dalle chiacchiere ben costruite e architettate con passi biblici, perché ci sono quelli che sono maestri nelle arti seduttrici dell’errore, e fanno tutto solo per gloria personale e per interesse del proprio ventre. Questi vi studiano a voi, vi trovano ogni difetto e vi correggono per ogni virgola, filtrano tutti i vostri moscerini, e voi dovete aprire gli occhi per fargli notare i cammelli e le travi che hanno addosso loro.

Cari nel Signore, badate dunque a come ascoltate,

badate che nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti,

guardatevi da chi non pratica l'ospitalità,

guardatevi da chi grida inutilmente ed è spietato,

guardatevi dai calunniatori,

guardatevi dai bugiardi,

guardatevi da quelli che maledicono i fratelli che non la pensano come loro, perché così manifestano di odiarli, e li spiano alla porta, aspettando che gli accada del male,

guardatevi da tale gente perché non è sincera, è doppia ed ipocrita, e finirà col farvi del male, prima o poi vi danneggerà,

guardatevi da tutti gli uomini.

Chi ha orecchie oda.

Giuseppe Piredda


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