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Non giudicate! Ecco alcune cose che sono nella Bibbia, che non tutti i pastori insegnano

Molti si domandano se è giusto riprendere le opere infruttuose delle tenebre

La Parola di Dio insegna che si può e si deve GIUDICARE CON GIUSTO GIUDIZIO, perché così Dio ordina.

Tra le cose che taluni dicono e insegnano, una delle cose più DEVASTANTI e DANNOSE per la chiesa c’è quello del ‘NON GIUDICARE MAI PER NESSUNA RAGIONE‘, perché i falsi dottori, i falsi profeti e i cattivi operai non desiderano altro che essere creduti senza che le loro parole vengano messe in discussione e provate attraverso la Parola di Dio.

Un vero servitore di Dio non avrebbe problemi ad essere messo alla prova e che le sue parole vengano analizzate alla luce della Parola di Dio; mentre i falsi dottori, non hanno assolutamente piacere che le loro parole e i loro insegnamenti vengano passati per il fuoco della Parola di Dio.

Vedete quanti danni può provocare l’ignoranza della Parola di Dio!

In questo caso l’ignoranza apre la porta a tutti i falsi ministri e alle false dottrine, infatti, l’accettazione di tale insegnamento non permette ai fedeli di difendersi, ma devono assorbire ogni cosa che viene loro annunziato, ma Gesù non vuole questo, infatti ha detto: “badate dunque come ascoltate.”

Ora vediamo alcuni passi che stanno scritti:

Gesù ha detto queste parole:

«Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio.» (Giovanni 7:24)

L’apostolo Paolo ha scritto:

«Non sapete voi che i santi giudicheranno il mondo? E se il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicar delle cose minime? Non sapete voi che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare delle cose di questa vita!» (1 Corinzi 6:2-3)

E ancora Paolo scrive:

«Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino;» (1 Corinzi 14:29)

Ancora, Gesù dice:

«Io conosco le tue opere e la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli e non lo sono, e li hai trovati mendaci;» (Apocalisse 2:2)

Alla luce dei passi sopracitati, la Parola di Dio ci insegna che i santi possono, anzi devono GIUDICARE, solo che bisogna farlo con GIUSTO GIUDIZIO, non basandosi sull’apparenza.

Infatti sta anche scritto:

«Non giudicate acciocché non siate giudicati; perché col giudicio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura onde misurate, sarà misurato a voi. E perché guardi tu il bruscolo che è nell’occhio del tuo fratello, mentre non iscorgi la trave che è nell’occhio tuo?» (Matteo 7:1-3)

E ancora:

«Perciò, o uomo, chiunque tu sii che giudichi, sei inescusabile; poiché nel giudicare gli altri, tu condanni te stesso; poiché tu che giudichi, fai le medesime cose. … E pensi tu, o uomo che giudichi quelli che fanno tali cose e le fai tu stesso, di scampare al giudizio di Dio?» (Romani 2:1,3)

Quindi, coloro che giudicano le false dottrine e le opere infruttuose delle tenebre, non devono commetterli a loro volta, altrimenti mentre si giudicano gli altri si sta condannando sé stessi, perché fanno le medesime cose che riprovano negli altri.

Per quanto riguarda la tolleranza, leggiamo cosa dice Gesù:

«Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli.» (Apocalisse 2:20)

Gesù era contro al pastore della chiesa di Tiatiri perché TOLLERAVA il peccato!

Giuseppe Piredda


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