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Gesù non ha detto di non giudicare mai

Circola ancora tra gli ambienti evangelici, il falso credere che non si deve mai giudicare niente, soprattutto il peccato e neppure le eresie. Questa falsa dottrina è da molti anni il rifugio più efficace dei servi di Satana e dei peccatori che sono presenti in mezzo alle chiese dei santi.

Gesù disse queste parole:

«Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio» (Giovanni 7:24)

Il Maestro disse quelle parole perché i farisei volevano ucciderlo, in quanto guariva in giorno di sabato e si dichiarava Figliuolo di Dio, facendosi così uguale a Dio. Coloro che lo volevano uccidere non lo giudicavano con giusto giudizio, ma secondo l'apparenza.

Le sacre Scritture insegnano che è necessario giudicare di ogni cosa, e i santi possono farlo, sono tenuti a farlo; giudicare giustamente non basandosi sull’apparenza è una protezione per la Chiesa, per tenere lontane le eresie e tutti quegli uomini che si conducono in maniera disordinata e ribelle.

Vero è, inoltre, che ci sono dei passi delle Scritture che insegnano chi non deve giudicare, ed è corretto, infatti non si devono permettere di giudicare coloro che vivono nel peccato, in quanto giudicherebbero le cose, o cose simili, che essi stessi fanno per primi. Inoltre, non si devono giudicare coloro che mangiano di tutto e non hanno riguardi per i giorni. Ancora, i santi non devono giudicare i pagani che sono perduti nei loro falli e nei loro peccati.

I peccatori e i seduttori di menti hanno interesse ad inculcare nella mente dei santi la falsa credenza che non si deve mai giudicare, in modo da turare la bocca a coloro che confutano le eresie e riprendono le opere infruttuose delle tenebre (cfr. Efesini 5:11).

Quindi, fratelli nel Signore, giudicate pure di ogni cosa, ma ricordatevi che dovete farlo con giusto giudizio e non basandovi sull’apparenza delle cose, ma dopo aver fatto diligenti investigazioni della cosa; inoltre non dovete praticare le cose che giudicate. In breve, così insegnano le Scritture sacre, e chi ha orecchie da udire le cose del Signore, le oda.

Cari nel Signore, non permettete che i peccatori e i falsi dottori impediscano l’avanzare della verità e della santificazione in mezzo alla Chiesa dell’Iddio vivente e vero, tre volte santo. A Lui che è assiso sul trono nei cieli e la terra è lo sgabello dei suoi piedi, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda


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