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Il credente che ha dei dipendenti che lavorano per lui, si ricordi di dare loro tutto quello che gli spetta

Nelle sacre Scritture ci sono comandamenti anche sulle maniere con cui si devono comportare i credenti che hanno alle loro dipendenze dei lavoratori nella loro impresa, o come domestici. In tali casi, eccovi qual è la volontà di Dio:

«Padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un Padrone nel cielo» (Colossesi 4:1)

«Servi, ubbidite ai vostri signori … E voi, signori, fate altrettanto rispetto a loro; astenendovi dalle minacce, sapendo che il Signor vostro e loro è nel cielo, e che dinanzi a lui non v'è riguardo a qualità di persone.» (Efesini 6:5,9)

Pertanto, state attenti, fratelli nel Signore, dico principalmente a voi che volete arricchirvi frodando i salari e i diritti dei vostri lavoratori dipendenti, perché il Signore è un giusto giudice, Egli non tiene per innocente i colpevoli. Infatti, contro questi frodatori, Giacomo ha scritto queste parole:

«A voi ora, o ricchi; piangete e urlate per calamità che stanno per venirvi addosso! …

Ecco, il salario dei lavoratori che han mietuto i vostri campi, e del quale li avete frodati, grida; e le grida di quelli che han mietuto sono giunte alle orecchie del Signor degli eserciti.» (Giacomo 5:1,4)

Badate, dunque, a come vi conducete in ogni cosa, perché nessuna carne potrà scampare al giusto giudizio di Dio.

Giuseppe Piredda


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