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Il giudizio di Dio descritto da Gesù ci mostra l’importanza anche di praticare l’ospitalità e di visitare i fratelli

Nel Vangelo di Matteo sta scritto:

«Allora dirà anche a coloro dalla sinistra:

Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato pel diavolo e per i suoi angeli!

Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; fui forestiere e non m'accoglieste; ignudo, e non mi rivestiste; infermo ed in prigione, e non mi visitaste.

Allora anche questi gli risponderanno, dicendo:

Signore, quando t'abbiam veduto aver fame, o sete, o esser forestiere, o ignudo, o infermo, o in prigione, e non t'abbiamo assistito?

Allora risponderà loro, dicendo:

In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto ad uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me.

E questi se ne anderanno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna.» (Matteo 25:41-46)

A te che hai creduto nel Signore nostro Gesù Cristo e sei nato di nuovo, ti esorto a porre mente al fatto che non ti viene chiesto da Dio di fare per forza delle opere potenti, grandi predicazioni, di guarire gli infermi o di camminare sopra le acque, ma ti viene richiesto di compiere almeno delle opere che sono utili ai santi della Chiesa, tra le quali cose ci sono quelle di visitare i fratelli e di ospitarli. Purtroppo ci sono di quelli che si permettono di vivere delle offerte della Chiesa, ma non si prodigano ad ospitare i fratelli e neppure di visitarli. Pensate voi che tali persone che sfruttano i fratelli saranno giudicati da Dio diversamente da quanto leggiamo nei passi di Matteo che ho citato? Non illudetevi, perché Iddio non ha riguardi personali, e tratterà tutti secondo quanto è scritto nella Sua Parola, con giusto giudizio.

E ancora, è utile tenere conto anche di altre cose; ad esempio, a che servirebbe conoscere tutta la scienza e tutti i misteri, se poi alla fine non hai fatto le cose a cui il Signore Gesù dà molta importanza nel giudizio e che sulla base di tali cose scaraventa all'inferno coloro che non le hanno praticate? Sta forse scritto che il Signore terrà conto solamente di quante prediche hai fatto e di quanti libri avrai scritto nella tua vita? Eh no, amico, il giudizio di Dio si baserà su quello che è scritto e che abbiamo letto sopra, e se sarai trovato mancante di quelle opere basilari, sarai scaraventato all’inferno.

Cari nel Signore, esaminate bene queste cose, consideratele attentamente per metterle in pratica, serbatele nel vostro cuore e applicatevi a praticarle ogni qualvolta ne avete la possibilità di farlo, perché alla fine ne riceverete il giusto premio da Dio. Come avete potuto leggere, le cose sono scritte, e chi le disprezza e non le osserva, alla fine riceverà la sua giusta mercede. Tali cose sono ancora più importanti da praticare e da non disprezzare per quelli che vogliono servire il Signore e che si fregiano del titolo di ministro di Dio. Dico proprio a te: sei stato chiamato a servire il Signore e ti fregi del titolo di un ministro? Allora perché non onori Iddio secondo quanto gli è dovuto e non onori anche il ministerio, facendo le cose che sono scritte e sulla base delle quali sarai giudicato anche tu? Non illuderti, a suo tempo riceverai ciò che ti meriti, Iddio non ha riguardi personali verso nessuno.

Diletti e fedeli nel Signore badate a tutto quello che è scritto, praticate e osservate anche queste cose scritte in Matteo, perché sapete bene che alle parole devono seguire i fatti concreti, solo le parole nella vita di un credente, alla fine, non serviranno a scampare dal giudizio di Dio.

Nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

Chi ha orecchie oda.

Giuseppe Piredda


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