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Ogni credente è un faro in questo mondo di tenebre

Gesù salì sul monte per ammaestrare i suoi discepoli e parlare alle folle, tra le tante cose che disse ci sono anche queste parole:

«Voi siete la luce del mondo» (Matteo 5:14)

Un figliolo di Dio deve essere cosciente che egli è come un faro in questo mondo di tenebre, egli è una luce per tutti gli uomini che gli sono accanto e non deve mai spegnersi, anzi, deve tenersi sempre acceso per illuminare la strada a coloro che sono smarriti e non sanno dove stanno andando.

Nella sua vita incontrerà persone che odiano la luce della verità e il buon esempio di come condursi, lo perseguiteranno e gli faranno del male, ma egli dovrà resistere ad ogni tentativo malvagio del mondo di gettarlo a terra, di scoraggiarlo, di spegnerlo, perché è questo che il diavolo vuole che venga fatto, affinché nessuno possa vedere la vera luce di Cristo che splende nel cuore e nella vita dei suoi figli, questa è la battaglia che dovrà essere affrontata ogni giorno dai santi.

La luce che i credenti mostrano al mondo sono le loro buone opere provenienti da un cuore pieno di fede e da una buona coscienza (cfr. Matteo 5:16). Se un credente non compie opere buone, come si potrà vedere la luce di Cristo che vive in lui? Senza opere non ci sarà luce di vita che splende nelle tenebre (cfr. Giacomo 2:14-26).

Cari nel Signore, prendete coscienza del fatto che voi siete coloro che fanno risplendere nelle tenebre la luce di Cristo Gesù che vive in voi. Badate dunque che la vostra giustizia sia abbondante, che le vostre opere siano numerose, e che non siano solo parole, ma fatti compiuti in verità e che provengono da una buona coscienza, che non siano opere fatte per tornaconti personali o per un vile stipendio. Ricordatevi che le parole e i discorsi che non sono seguiti dalle opere, rimangono delle chiacchiere pompose e vane, mentre se alle parole seguono i corrispondenti fatti concreti, allora anche le parole acquistano la loro importanza (cfr. Giacomo 1:22). Purtroppo sono molti quelli che abbondano nelle chiacchiere, ma pochi sono quelli che aggiungono alle parole le loro opere fatte in buona coscienza.

Pertanto, diletti e fedeli nel Signore, badate dunque a come ascoltate e a chi ascoltate, e guardate bene quali opere seguono alle parole dette da quelli che parlano. A parole soltanto si può apparire chissà chi, invece sono le opere che dimostrano quello che realmente sei. Non dimenticate mai che il giudizio si baserà sulle opere fatte (cfr. Matteo 7:20-25; Matteo 25:31-46), perché è dalle opere che si manifesta la fede che uno possiede (cfr. Giacomo 2:20). Siate savi, non fatevi ingannare dai cianciatori e dai seduttori di menti.

Fratelli nel Signore, state dunque saldi nella roccia che è Cristo Gesù e siate luce in questo mondo di tenebre.

Nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

Giuseppe Piredda


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