La preghiera rivolta a Maria

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Premessa

La preghiera è una delle pratiche fondamentali della religione cristiana e non solo, con cui l'uomo comunica a Dio i suoi sentimenti, i suoi desideri e le sue richieste.

Mi sono sentito in cuore di analizzare la preghiera dal punto di vista del cattolicesimo romano, prendendo in esame la pratica del rosario e la preghiera rivolta a Maria, per poi raffrontarla con quanto dice la Bibbia a proposito della preghiera.

Con questo scritto voglio stimolare i cattolici romani a fare una riflessione sulla preghiera, in particolare sulla preghiera che loro rivolgono a Maria, prendendo come base della riflessione ciò che dice la Bibbia a tal proposito, considerando quanto detto e praticato da Gesù e gli Apostoli, essendo questi la prima autorità che hanno insegnato ai discepoli come devono pregare, segnando dei confini oltre i quali le preghiere non vengono ascoltate da Dio, anzi, vengono ripudiate e ritenute come oltraggiose nei Suoi confronti.

Nella nostra riflessione dal punto di vista cattolico romano, mi sono servito di ciò che viene scritto da Girolamo Grillo nel seguente articolo della rivista “Il Timone”: « “Dossier: “Perché rivolgersi a Maria” – ‘La preghiera', di Girolamo Grillo, dalla rivista mensile “IL TIMONE” anno XI, genn. 2009, pagg. 44 e 45 », i cui articoli nel nostro testo saranno citati in corsivo.

Mentre dal punto di vista cristiano evangelico prenderò in considerazione soltanto la Bibbia, in particolare la Riveduta Luzzi, che ritengo la migliore revisione della Bibbia tradotta da Giovanni Diodati nel 1607; le citazioni della Bibbia sono in grassetto.

La Bibbia non ammette che si possa pregare Maria, né nessun altra creatura, ma solo il Creatore

La preghiera riveste una notevole importanza per tutti i cristiani, come anche per altri tipi di religioni, tuttavia bisogna tener conto del fatto che esse vengono praticate in maniere molto diverse, perciò bisogna scoprire quale sia il modo migliore per ottenere una profonda utilità per l'animo umano e dare ‘maggior gloria a Dio', oltre che ottenere il loro esaudimento.

La preghiera nella Bibbia viene definita come uno spandere i propri sentimenti ed il proprio cuore a Dio:

1 Samuele 1:15 – “ Ma Anna, rispondendo, disse: "No, signor mio, io sono una donna tribolata nello spirito, e non ho bevuto né vino né bevanda alcoolica, ma stavo spandendo l'anima mia dinanzi all'Eterno. ”.

Quindi, in preghiera l'uomo porta a Dio i sentimenti del proprio cuore e gli espone i propri desideri, le proprie richieste, le proprie lodi, confessa le proprie mancanze e i propri fallimenti, la propria incapacità di possedere la perfezione e assecondare con tutto il proprio comportamento la Sua volontà.

È necessario notare che nella preghiera (o orazione) i soggetti sono due, la prima è costituita dall'uomo che vuole comunicare i propri bisogni, desideri e sentimenti; la seconda è Dio, che riceve la preghiera dell'uomo.

In pratica, però, ci sono molti, tra cui vi sono i cattolici romani, che non si rivolgono direttamente a Dio, ma inseriscono nell'intermezzo altre creature, come Maria, i santi ed altri. Altri, invece, come fanno i cristiani evangelici, si rivolgono direttamente e soltanto a Dio Padre, nel nome di Gesù, senza rivolgersi a Maria ed i santi né a nessun altra creatura; non infrappongono nessun mediatore tra Dio e l'uomo, soltanto Gesù.

Questo scritto ha appunto lo scopo di mostrare quale tra queste due forme di preghiera diverse tra loro è perfettamente corrispondente con quanto è insegnato nella Bibbia.

Ora, prendiamo ad esempio una qualsiasi comunicazione tra uomini; ad esempio se un discorso viene fatto ad un interlocutore sbagliato, quello che viene detto non servirà a nulla, infatti se si chiede al farmacista che si vuole da lui acquistare dei mobili, esso non potrà assolutamente soddisfare tale bisogno; oppure, per fare un altro esempio, se parliamo con l'elettricista per procurarci delle medicine, esso non è la persona giusta per soddisfare tale richiesta.

Inoltre, in alcuni casi, il rivolgersi alla persona sbagliata può essere anche deleterio per certi rapporti, basti pensare ad un ragazzo fidanzato che vuole andare a cena in ristorante e chiede ad una bella ragazza di accompagnarlo, ma questa non è la sua fidanzata. Pensate che quest'ultima ne sia contenta? Non credete forse che la fidanzata non si faccia prendere dalla gelosia?

Tenete a mente questo esempio sulla gelosia della fidanzata, perché tale questione la tratteremo più avanti, in quanto la gelosia è uno dei sentimenti che Dio prova inverso i suoi figlioli.

Considerato che la preghiera è una cosa che Dio vuole che l'uomo pratichi del continuo senza stancarsi e che ci ha fatto conoscere a tal riguardo la sua volontà per mezzo della Bibbia, dobbiamo rivolgerci ad essa per sapere come Dio vuole che noi preghiamo e pratichiamo la preghiera, in perfetta armonia con la volontà divina e non secondo la volontà dell'uomo.

Nel caso in cui ci si può trovare in disaccordo tra quanto affermano gli uomini e quanto sia insegnato nella Bibbia, è di gran lunga migliore obbedire a Dio anziché agli uomini.

In concreto, ora passeremo ad analizzare cosa dicono dalla parte dei cattolici romani, servendoci della rivista sopra menzionata, a riguardo della preghiera rivolta a Maria e cosa dice invece la Bibbia.

Leggiamo cosa dice G. Grillo nella rivista sopraccitata “Il Timone”:

““AD JESUM PER MARIAM”. Pregare la madre di Dio è la strada più facile per arrivare al cuore di Cristo. Così il rosario ci aiuta a contemplare il volto di Gesù (rosario = preghiera tipicamente mariana).

Come già detto, una caratteristica specifica e particolare del cattolicesimo è quella di pregare e rendere un culto speciale a Maria, la donna scelta da Dio per portare nel suo grembo il nostro Signore Gesù quando è venuto come figliolo dell'uomo.

Per tale pratica, come in tutte le altre cose in cui bisogna credere, dobbiamo rivolgerci alla Bibbia per conoscere cosa essa insegna, perché la Parola di Dio è la lampada che illumina il sentiero per il quale dobbiamo camminare, per investigarla e apprendere cosa essa ci fa comprendere a riguardo della preghiera.

Sta scritto nel vangelo secondo Luca 4:8 :

E Gesù, rispondendo, gli disse: Sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, e a lui solo rendi il tuo culto.

E ancora, nella prima epistola dell'apostolo Paolo a Timoteo (1 Timoteo 2:5,6) :

Poiché v'è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini , Cristo Gesù uomo, il quale diede se stesso qual prezzo di riscatto per tutti ;”

Avete letto, dunque, che Iddio ci ordina di rendere il nostro culto ‘solo' a Dio, ed Egli ha pure stabilito che l' unico intermediario tra Dio e gli uomini è Gesù. Quindi Maria e i santi sono esclusi dalla intermediazione.

Ciò significa che se l'uomo rende un culto diverso da quello che Dio vuole, o si rivolge ad un mediatore che non è quell'unico costituito da Dio, ciò non è gradito a Dio e le sue preghiere non sono ascoltate e, di conseguenza, non esaudite, perché ciò che tali uomini pongono in essere è ritenuto da Dio un comportamento definito ‘idolatria', cioè si rende un culto che non è rivolto a Dio, non è un culto richiesto da Dio, quindi è un culto vano, un servizio svolto ad un dio straniero che non è il Padre celeste che ha mandato Gesù Cristo a morire sulla croce per i nostri peccati.

Sta scritto ancora nella Parola di Dio nel vangelo secondo Matteo 15:9:

Ma invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che son precetti d'uomini.”

Gesù censura i farisei dicendo loro che siccome avevano insegnato dottrine e pratiche provenienti da loro stessi e non da Dio, non dalle sacre Scritture quindi, la conseguenza è che Gli rendono invano il culto; cioè è inutile che rendano il loro culto a Dio secondo la volontà degli uomini e non secondo la volontà di Dio, perché Egli non li guarda e non gradisce ciò che fanno.

Non sono vere le parole di coloro che dicono che il Signore gradisce qualsiasi cosa facciano gli uomini per rendere il proprio culto a Dio.

Rendere il culto a Maria, pregare Maria, con rosario o senza, sono pratiche e comandamenti introdotti dagli uomini, in contrasto con quanto Dio vuole che gli uomini facciano; tale pratica, lo ripeto, viene definita dalla Bibbia con la parola “idolatria”, cioè adorazione di un dio straniero, che non è lo stesso Iddio che ha fatto i cieli e la terra e non è l'Iddio che ha mandato sulla terra il suo diletto figliolo Cristo Gesù per espiare i peccati degli uomini.

Voi che leggete ponete mente, perché queste cose sono molto importanti per Dio e lo devono essere anche per noi uomini.

Iddio anche nel secondo dei dieci comandamenti ci ricorda tali cose, infatti nel libro scritto da Mosè, Esodo 20:4-6 sta scritto:

Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne' cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l'Eterno, l'Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m'amano e osservano i miei comandamenti .”

Vedete, dunque, l'Iddio che ha fatto i cieli e la terra è un Dio geloso, non vuole che la gloria e il culto che spettano solo a Lui siano dati ad altri; non vuole che si renda un culto a delle statue, qualsivoglia persona o cosa rappresentino.

Eppure, con tante ammonizioni che sono scritte nella Bibbia contro l'idolatria, la curia cattolica romana spinge il popolo alla pratica idolatrica. Essa la ricerca, la insegna, la impone a coloro che li seguono, e la giustificano scrivendo nelle loro riviste e insegnandola nelle loro catechesi.

È affermato ancora nella rivista citata:

Fin dalle origini del cristianesimo…
La più antica testimonianza di preghiera a Maria resta (suub tuum preesidium) che risale al III sec..
È doveroso conoscere le vere ragioni per cui bisogna pregare la madonna e capirne il senso. (apertura al piano di Dio; raggiungimento del cuore di Dio attraverso mediatori;…)”

Ma la Bibbia cosa dice a proposito del modo come si deve raggiungere il cuore di Dio?

E chi deve essere il mediatore per raggiungere il cuore di Dio?

Come abbiamo già letto in precedenza, rivediamo comunque ciò che dice la Parola di Dio in 1 Timoteo 2:5:

“Poiché v'è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo ”.

Vedete, dunque, che esiste un ‘solo' Dio ed anche un “solo” mediatore fra il cuore di Dio e gli uomini, e questi è Cristo Gesù, nessun altro può assumere la funzione di intermediario, di mediatore, nessuno! Neppure Maria. Questa è la volontà di Dio e, credete alla Bibbia, non si fa nessun torto a Maria.

Iddio ha stabilito che l'unico mediatore fra Lui e gli uomini sia soltanto Gesù, pertanto l'uomo non deve permettersi di intromettere altri mediatori, né tra l'uomo e Gesù, né tra Gesù e Dio; Maria è, dunque, uno di questi falsi mediatori che Dio non gradisce.

Nella Bibbia non viene fatto menzione di alcun altro mediatore all'infuori di Gesù, anzi tutti gli altri sono considerati ‘ idolatria ', cosa questa condannata da Dio attraverso innumerevoli passi della Bibbia.

Se volete prendervi del tempo per leggere tutto il nuovo testamento della Bibbia, e ciò non vi farà male, anzi, vi farà solo del bene, allora vedrete che non vi è nessuna intercessione e nessuna mediazione di Maria, né di nessun altro uomo o creatura qualsivoglia, ma solo di Gesù, solo Gesù è presentato da Dio e dagli apostoli come ‘unico' mediatore fra Dio e gli uomini.

Sta scritto nel libro scritto da Luca, chiamato Atti degli apostoli, al capitolo 4:12:

E in nessun altro è la salvezza; poiché non v'è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati.

Come avete letto, sta scritto che non c'è nessun altro nome all'infuori del nome di Gesù, per il quale gli uomini possano essere salvati. La Bibbia esclude che Maria o qualsiasi altra persona possano avere una benché minima partecipazione alla salvezza dell'uomo, appunto perché l'unico nome per il quale l'uomo verrà salvato è il nome di Gesù Cristo, il Figliolo di Dio.

Quindi, tu che preghi la madonna, che pratichi il rosario, che preghi i santi e altre creature come gli Angeli, che baci le statue, che fai le tue offerte alle statue, che ti inginocchi davanti alle statue, anche se rappresentano Gesù, sappi che ti stai macchiando del peccato di idolatria e stai offendendo Iddio, perché Dio vuole essere adorato in ‘ispirito e verità' e non con rappresentazioni dell'arte umana della divinità. Non importa se lo stai facendo in buona fede, perché ti hanno insegnato così, lo stai facendo e il Signore ti considera colpevole di peccato d'idolatria, ti punirà per aver commesso tale peccato, soprattutto sarai colpevole di aver creduto all'uomo disprezzando quanto Iddio attraverso la sua Parola ti ha lasciato detto anche a te.

Se tali cose le hai fatte veramente in buona fede, allora cessa immediatamente di farle e prega soltanto direttamente il Padre che è nei cieli nel nome di Gesù e solo a Lui rendi il tuo culto, come hanno ordinato Gesù e gli apostoli.

Una domanda che ti devi porre è questa: “hanno maggiore autorità le parole che ti dice il tuo prete o le parole che ti dice Gesù Cristo e gli apostoli attraverso la Bibbia, che è la Parola di Dio?

Della risposta che ti darai sarai responsabile davanti a Dio; fai attenzione a quello che accetterai come verità!

Forse hai letto o ti hanno insegnato che dei padri antichi hanno insegnato di adorare le statue e pregare Maria, ebbene, anche se qualcuno tenuto in grande considerazione dalla curia romana ha insegnato tali cose, ha mentito, perché Gesù e gli apostoli non le hanno insegnate, anzi hanno insegnato a guardarsi da tali cose che offendono Iddio, e tieni anche conto che i vangeli e le epistole degli apostoli sono molto più antichi di tutti gli scritti dei padri della chiesa cattolica, e sono anche molto più autorevoli e attendibili, perché sono stati ispirati dallo Spirito santo.

Nella rivista summenzionata leggiamo ancora:

“Il rosario
Apparso come salterio della beata vergine Maria verso l'anno 1000.
Giovanni Paolo II ha preso l'iniziativa di rinnovarlo.
È vero che, quando si ha tra le mani la corona del rosario, il passaggio da un grano all'altro sembra un gioco di bambini, ma questo non deve assolutamente turbarci.”

In queste affermazioni di Grillo, si ammette che per molti pregare Maria col rosario turba il loro animo, ed è ritenuto addirittura una cosa ridicola ( un gioco di bambini ); questo perché l'animo umano modellato da Dio stesso riconosce che pregare a memoria, ripetendo sempre la stessa preghiera, facendo sempre la stessa litania, senza che vi sia la partecipazione del cuore, mantenendo inattiva la mente, muovendo solo le labbra, è una cosa illogica, non spontanea, in una parola è una pratica idolatrica riconosciuta e rigettata persino dallo spirito dell'uomo e produce in coloro chre lo praticano un turbamento interiore.

Tale frase fa da portavoce a tutti quei cattolici romani che hanno praticato il rosario e lo hanno trovato un gioco da bambini, rimanendo persino turbati da tale pratica.

Ciò perché Iddio ha messo la coscienza negli uomini, che fa loro sentire quando peccano, quando fanno qualcosa che dispiace a Dio; il paradosso è rappresentato dal fatto che ciò è confermato dallo stesso Girolamo Grillo, autore dell'articolo, anche se fa uno sforzo innaturale nel tentativo di giustificare una tale pratica antibiblica, contraria alla volontà di Dio.

Voglio, inoltre, farvi notare che tale pratica si affaccia nella storia del cattolicesimo romano intorno all'anno 1000, a dire dello stesso Girolamo Grillo. Quindi è lecito domandarsi: “Prima di tale anno non si praticava l'attuale preghiera del rosario a Maria? Quindi per 1000 anni ne hanno fatto a meno i cristiani?

E ancora: Quale beneficio all'animo umano ha portato una tale pratica della preghiera?

E se fosse così importante perché il Signore non l'ha insegnata da subito ed ha aspettato 1000 anni prima di venire imposta ai cristiani?

La risposta della Bibbia è che Iddio non ha mai voluto che venisse insegnata una tale pratica della preghiera, ma l'uomo secondo la sua stessa volontà ha voluto introdurla contravvenendo ai comandamenti che Dio ha dato mediante la Sua Parola.

Giudicate da voi stessi se è lecito all'uomo pregare Maria trasgredendo così la volontà di Dio?

A voi cattolici romani, che vi sentite ridicoli nel pregare col rosario in mano, vi esorto a dare retta a quanto sentite nel vostro cuore e abbandonate tale pratica idolatrica, pregate direttamente Iddio nel nome di Gesù, il quale è l'unico mediatore che può farvi avvicinare realmente al cuore di Dio, non ce ne sono altri (1 Tim. 2:5 – “ Poiché v'è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo ”); non sarà di certo la moltitudine di parole che renderà l'uomo gradito a Dio, soprattutto se queste parole vengono rivolte a creature di Dio, senza la partecipazione del cuore e della mente; sì, perché quando ripetete il rosario con la bocca, la vostra mente fugge altrove col pensiero verso chissà quali problemi.

A voi donne dico, non siete proprio voi che vi lamentate che i vostri mariti non si concentrano abbastanza per ascoltare quello che dite? E perché, allora, voi con il rosario volete fare la medesima cosa nei confronti di Dio? Non fate voi verso Dio ciò di cui accusate i vostri mariti?

Forse non vi rivolgete direttamente a Dio perché non vi sentite degni, ma con ciò provate un giusto sentimento, perché è proprio così, nessun uomo è degno, ma il nostro mediatore Gesù Cristo, inviato sulla terra appositamente per questo motivo, ci purifica da ogni iniquità mediante il suo sangue e in tal modo ci rende degni e puri per rivolgerci a Dio in preghiera ed essere esauditi.

Non dobbiamo accostarci a Dio ritenendo di essere puri da noi stessi, o di essere degni per le nostre buone opere, ma solo perché Gesù Cristo versando il suo sangue ci rende puri e giusti per metterci in grado di presentarci davanti al trono di Dio.

Dovete chiedere al Signore Gesù Cristo che vi purifichi dai vostri peccati, riconoscendovi peccatori e accettandoLo nel vostro cuore come Unico e Personale Salvatore, ed allora, solo allora, voi nascerete di nuovo, nascerete da Dio e diventerete una nuova creatura, i vostri peccati vi saranno strappati di dosso, voi vi sentirete liberi, puri e pieni di gioia, lo Spirito santo entrerà dentro di voi e vi sentirete delle nuove creature.

Così è scritto nella Bibbia e così è avvenuto in me e a molti altri fratelli. Solo ricevendo l'esperienza della ‘nuova nascita' si diventa figlioli di Dio, in nessun altro modo, e questa nuova nascita non dipende dall'uomo, né da nessuna religione, ma soltanto da Dio che fa misericordia a chi vuole.

Perché non chiedete a Dio nella vostra cameretta di incontrare personalmente Gesù Cristo il Salvatore? Questa omissione è un grande peccato e merita da sola la perdizione eterna nel luogo di tormento, perché non vi sarete curati di cercare Gesù, il Cristo, l'Unico intermediario che Dio ha mandato all'uomo per donargli la salvezza; rifiutare Gesù come Salvatore è sufficiente da solo per far piombare l'uomo all'inferno.

Leggiamo cosa viene riportato ancora nella rivista il Timone all'articolo citato:

““Anche la recita del rosario costituisce, quindi, un tipo di culto rivolto a Maria, una preghiera per eccellenza, che, secondo quanto viene affermato nel “catechismo della chiesa cattolica (n. 198), differisce essenzialmente dal culto di adorazione prestato soltanto alla Santissima Trinità, ma è certamente particolare espressione di Venerazione. ””

In queste parole si ammette che i cattolici, come insegnato nel catechismo della chiesa cattolica, rendono con la recita del rosario un culto a Maria, di poco inferiore al culto prestato alla santissima trinità. Vedete, dunque, gli stessi teologi e insegnanti del catechismo incitano a rendere un culto a Maria, contrariamente a quanto leggiamo nella Bibbia, nel vangelo di Luca 4:8:

E Gesù, rispondendo, gli disse: Sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, e a lui solo rendi il tuo culto .

Tale passo della Bibbia ci insegna che il culto si deve rendere ‘solo' a Dio, e che rendere un culto a persone diverse da Dio è ‘ idolatria' .

È del tutto inutile che i numerosi teologi si applichino nella spiegazione e nella suddivisione dei vari culti; perché per Gesù e gli apostoli, come affermato nella Bibbia, di culto ce n'è uno soltanto, quello che bisogna rendere a Dio, tutti gli altri sono culti condannati come idolatria. Non importa se il culto viene reso a Maria, ai santi o agli angeli, anche se hanno avuto un incarico importante nell'opera di Dio, non sono degni di ricevere nessun culto, perché, ripeto ancora, il culto e l'adorazione vanno resi solo a Dio e a nessun altro. Così insegna la Bibbia, che è la Parola di Dio, così noi abbiamo creduto e così esponiamo agli altri.

Il fatto che i teologi cattolici si siano applicati nel giustificare che si deve rendere culti diversi a Dio e a Maria, confermano che anch'essi vi trovano delle cose difficili da accettare, dovuto anche alle numerose critiche che vengono mosse contro una tale pratica idolatrica, ed hanno trovato come pezza giustificativa il fatto che a Maria rendono un culto inferiore che alla Trinità. Ma si contraddicono, infatti dicono che la preghiera a Maria è “ la preghiera per eccellenza ”, ponendo Maria, di fatto, in una posizione superiore a quella di Dio stesso.

Come si fa, quindi, ad affermare che a Maria i cattolici devono rendere un culto inferiore alla Trinità, quando in pratica insegnano che Maria è più importante di Dio ed è più vicina agli uomoni di quanto lo siano Dio Padre e Gesù Cristo?

Conclusione

La riflessione sull'argomento che abbiamo trattato ci ha fatto giungere alle seguenti conclusioni molto importanti, che indichiamo qui di seguito:

  1. La Bibbia insegna che bisogna pregare solo Iddio nel nome di Gesù e solo a Lui si deve rendere il culto;
  2. Pregare Maria e renderle un qualsiasi culto è idolatria, ed è condannata da Dio nella Bibbia e si tratta di tradizioni e comandamenti inventati dai preti e dai teologi cattolici romani.

Ricordiamo ancora ciò che afferma la Bibbia a proposito di tali cose, nel passo in cui Dio dà i dieci comandamenti a Mosè:

Non ti prostrare davanti a quelle cose e non servir loro, perché io, l'Eterno, il tuo Dio, sono un Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sopra i figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che m'odiano,… ” (Deuteronomio 5:9)

E ancora sta scritto:

…poiché tu non adorerai altro dio, perché l'Eterno, che si chiama "il Geloso", è un Dio geloso. ” (Esodo 34:14)

Ora, giudicate da voi stessi se rendere un culto a Maria e impiegare il proprio tempo a pregarla è conforme alla volontà di Dio espressa nella Bibbia, oppure no.

Siate savi, scegliete la Via della Verità e della Vita.

L'Iddio che ha fatto i cieli e la terra è un Dio geloso, e non dà la gloria che spetta solo a Lui a nessun altro.

A Dio appartengono la gloria, l'onore e la lode nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.


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