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Una esortazione al popolo di Dio!'

Iddio non ha mancato di suscitare al suo popolo, nei momenti di estrema necessità, uomini fedeli, strumenti della Sua consolazione e liberazione.

Nei momenti in cui, invece, il popolo di Dio si è abbandonato alle più orribili depravazioni, Egli ha mandato eccellenti ministri, per annunziare la rovina che pende su di esso, per interporsi fra Dio che era adirato e il suo popolo.
Ciò è avvenuto con lo scopo di piegare la ribellione e portarli al pentimento ed acquetare, così, l'ira di Dio, con esortazioni, preghiere e intercessioni per il peccato del popolo.

Seppure tali esortazioni fatte ai ribelli non portino essi al pentimento e all'abbondono della ribellione, pure tali uomini di Dio annunziano e ricordano i giudizi di Dio, che non mancheranno di scendere e colpire terribilmente i disubbidienti e tutti coloro che hanno chiuso il proprio cuore alla verità ed hanno indurato il loro cuore, rigettando la benignità di Dio, che tramite la tristezza ed altri modi li ha sospinti al ravvedimento.

Se il popolo di Dio, che dovrebbe essere luce del mondo e sale della terra, diventa tenebre e non risplende, diventa insipido, quanto più il mondo che non ha conosciuto Iddio si abbandonerà a commettere ogni tipo di male ed ogni nefandezza, senza nessun freno.

Per citare un esempio, mentre il popolo di Dio tace e non denuncia l'omosessualità come peccato abominevole davanti a Dio, ne consegue che il mondo oggi sta precipitando sempre più in questo peccato aberrante, la qual cosa, certamente, quando giungerà a colmare la misura, farà venire sul mondo il giusto giudizio di Dio, come pure avvenne a Sodoma e Gomorra e le città circonvicine, ai tempi di Abramo e del giusto Lot.

È per risparmiare al mondo e al suo popolo ribelle e caparbio i suoi giudizi, che Iddio sta suscitando oggi uomini che pubblicano e riprendono i peccati del popolo, oltre che quelli del mondo.

Come ai tempi di Geremia, così oggi i capi del popolo, essendo corrotti e pervertiti, avendo viziato e compromesso il culto spirituale a Dio, dopo essersi dati all'idolatria e ai piaceri della vita e alle concupiscenze della carne, e aver provocato a cagione della loro condotta il biasimo al nome dell'Onnipotente Iddio, così si oppongono con forza ed energia contro gli uomini di Dio che riprovano il peccato del popolo e lo esortano a tornare a Dio. La loro opposizione è energica, la quale sorprende, in quanto, questi ribelli paiono incapaci e deboli nel riprovare il peccato del popolo, ma si trasformano quando si tratta di opporsi ai santi uomini di Dio suscitati per frenare il peccato. Mentre non hanno voce per insegnare al popolo l'osservanza dei comandamenti di Dio, la tirano fuori con forza quando si tratta di aggredire i servitori di Dio.
Ciò che è stato prima è ancora oggi, i capi del popolo esortati da Geremia rassomigliano ai capi del popolo di Dio oggi. Sia i capi che il popolo, vogliono udire solo cose buone, profezie belle, ma si rifiutano di ascoltare il vero messaggio che Dio rivolge loro.

Ma Iddio, conoscendo che il suo popolo ha sempre avuto durezza di cervice e caparbietà di cuore, agli uomini che suscita, gli rende la faccia dura per contrastare a costoro, dotandoli di capacità, conoscenza, profondità di ragionamento ed ogni altra qualità necessaria, per contrapporsi a questi capi del popolo ribelli e disubbidienti, che fanno ricorso ad ogni tipo di sotterfugio, di sofisma e di ragionamento vano, pur di non ravvedersi e riconoscere il proprio peccato.
Stiamo assistendo, dunque, a martellamenti energici, per smuovere i cuori divenuti di pietra, insensibili ai comandamenti di Dio e alle necessità dei santi, ma pieni di avidità di potere e di danaro, di egoismo, di superbia e di tutti quei desideri della carne, che prendono piacere nel praticare quelle opere infruttuose delle tenebre, che li distolgono dalla comunione con Dio e rendendosi schiavi del peccato, non arrivano a maturità per produrre frutto abbondante.

I giudizi di Dio sono come un fiume in piena, e prima che l'ira di Dio trabocchi sopra il suo popolo, ecco che nella sua misericordia e nella sua bontà manda i suoi servitori per intercedere, per far sì che la grazia di Dio giunga sul suo popolo tutto, e per riconciliare con sè tutti coloro che si sono allontanati da Lui.
Ma se riusciranno inutili, ed ogni tentativo di riconciliazione sarà rigettato dal Suo popolo, dai suoi capi, dai suoi anziani, dai suoi pastori e conduttori, ebbene, non rimarrà al Signore che fare ciò che Egli ha promesso ed ha sempre fatto in passato al suo popolo ribelle.

I capi del popolo dimenticano volontariamente che i giudizi di Dio sono terribili, ed Egli non ha risparmiato neppure il suo Tempio santo, dove era invocato il Suo santo nome, il quale per ben due volte è stato messo nelle mani dei gentili che lo hanno distrutto.
Vedete, dunque, che Iddio è sì misericordioso, ma è anche giusto e se Egli ha preannunciato che il peccato sarebbe stato punito, per certo lo farà, e lo farà senza riguardi personali, perché chi disprezza la sua Parola, i suoi comandamenti, la sua benignità che trae a ravvedimento, non è degno forse di ricevere sul suo capo i giudizi di Dio? Certo che ne è degno, così è stato nel passato e così sarà oggi e così avverrà in futuro, perché Dio non è un uomo che non adempia a tutte le parole che ha pronunciate.

L'apostolo Paolo invita i santi a studiare la legge ed i profeti, infatti dice che ciò che è stato scritto per l'addietro è stato scritto per nostro ammaestramento, quindi, fratelli, andate a leggere cosa ha scritto il profeta Geremia, e vedrete come opera Iddio e che Egli ciò che minaccia di fare lo fa, perché è Santo e Giusto, oltre che Buono.

Ma io temo che, come avvenne per il popolo d' Israele, benché fosse stato menato in cattività, umiliato e afflitto, pure anche oggi il popolo di Dio non non si umilierà, o meglio solo una piccola parte si umilierà, una piccola parte si pentirà di aver seguito delle vie laterali, di aver abbandonato la Buona Strada e i Sentieri Antichi, e tornerà a camminare in essi, e Dio avrà misericordia di loro.

Che possono fare quegli uomini, oltre che proclamare al popolo di Dio di tornare al Signore, di tornare a seguire ciò che è scritto nella Parola di Dio, di tornare a fare il bene e di abbandonare il male? Oltre che pregare e intercedere presso Iddio, non possono fare null'altro.

Ringraziato sia Iddio per tutti coloro che hanno ricevuto la chiamata della RICONCILIAZIONE con Dio, perchè anche se fosse uno solo a ravvedersi e riconciliarsi con Dio, pure il servizio e l'opera dei servitori di Dio non sarà stato vano.


Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

[16.05.2010]


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