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La Trinità e la matematica

La dottrina della Trinità, dopo secoli durante i quali è stata attaccata da molti e difesa da altri, trova ancora oggi molti oppositori. Il principale argomento considerato dagli “antitrinitari” per opporsi a tale dottrina biblica è quella matematica, secondo il quale non si può spiegare né intendere come Iddio possa essere nello stesso tempo UNO E TRINO. Costoro cadono in questo errore, purtroppo, perché cercano di razionalizzare Iddio, cioè cercano di rappresentare Iddio in maniera comprensibile alla mente umana.

Iddio non può essere rappresentato dall’uomo, non può essere immaginato, né disegnato né raffigurato con qualche concetto nella propria mente, perché Iddio è Dio da ogni eternità, Egli riempie i cieli e la terra.

Iddio, che ha fatto ogni cosa, ci ha fatto pervenire le sacre Scritture per attingere da esse tutto ciò che è utile che gli uomini sappiano per essere salvati, per essere ammaestrati e appieno forniti per compiere ogni opera buona. Tra le cose che gli uomini devono sapere ci sono anche determinate cose che Iddio dice di sé stesso. Una della cose che Iddio fa sapere all’uomo in tutte le Scritture, è che nello stesso tempo Egli è UNO e TRINO, cioè è un Dio solo, ma è costituito da tre persone separate e distinte che operano contemporaneamente e separatamente l’una dall’altra.

Nelle sacre Scritture ci sono molte cose che i santi accettano che sono comprensibili con la mente umana, ma ce ne sono diverse altre che devono essere credute ed accettate solo per fede, perché per la mente umana sono cose incomprensibili, non hanno dei termini di paragone. Per queste ultime cose, taluni credenti, non comprendendole con la mente, tendono a rifiutarle o a cercare forzatamente una spiegazione logica, comprensibile alla mente umana, ma facendo così escono dal senso delle cose di Dio, escono fuori dalla Parola di Dio. Le conclusioni a cui costoro giungono sono diverse: una è quella che tale cosa non viene creduta e la rifiutano e basta; un’altra consiste nel dare una spiegazione razionale plausibile, spiegando e credendo in tale concetto difficile soltanto in modo razionale, anche se la spiegazione è contraria alle sacre Scritture.

Gesù ha confermato che ci sono delle cose che sono difficili da credere:

«Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti?» (Giovanni 3:12)

Ci sono, quindi, cose celesti che sono difficili da credere con la mente umana, per mezzo della quale si tende sempre a razionalizzare tutto.

Una delle cose celesti di cui si parla nella Scrittura ed è difficile da comprendere è Dio stesso. Egli si presenta nella Parola di Dio come TRE persone diverse e UNA persona sola “contemporaneamente”.

Gli antitrinitari non potendo comprendere cosa sia la Trinità, l’hanno annullata e ridotta ad una mera manifestazione di una sola persona della Divinità, o a meri titoli.

Ciò avviene perché costoro vogliono spiegare chi è Dio senza allontanarsi dalla razionalità della mente umana, che in questo caso è rappresentata dalla matematica, perché, infatti, per la mente umana, matematicamente il numero TRE non è il numero UNO.

Quindi, questo è la questione da spiegare agli antitrinitari, cioè che i TRE sono UNO, perché dal punto di vista matematico ciò è incomprensibile e per convenzione non è riconosciuto come possibile.

Tuttavia, la matematica per il Signore Iddio non è la stessa matematica in cui crediamo noi uomini, e proprio su questo voglio basare il mio ragionamento in questo scritto col quale dimostrerò che le regole matematiche che abbiamo studiato e accettato come vere nei libri scritti dagli uomini, possono differire dalle regole matematiche scritte nel libro voluto da Dio, che è la Bibbia.

Ora voglio citare due esempi che dimostrano chiaramente che Iddio ha un concetto della matematica diverso da quello dell’essere umano.

Il primo passo che voglio presentarvi è questo:

«Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre, e i due saranno una sola carne. Talché non sono più due, ma una stessa carne. Quello dunque che Iddio ha congiunto l'uomo nol separi.» (Marco 10:7-9)

Dopo sposati, dal punto di vista umano, marito e moglie rimangono due persone diverse, distinte l’una dall’altra; per il Signore, invece, come abbiamo letto nella Parola di Dio, dice che NON SONO PIU' DUE, MA UNA STESSA CARNE. Dice chiaramente. “NON SONO PIU’ DUE”.

Un altro passo che voglio sottoporre all’esame del lettore è questo:

«Ma voi, diletti, non dimenticate quest'unica cosa, che per il Signore, un giorno è come mille anni, e mille anni son come un giorno.» (2 Pietro 3:8)

Diletti nel Signore, come avete letto, anche in questo passo appena citato, la matematica per il Signore non è la stessa matematica accettata in modo convenzionale dagli uomini.

L'uomo non comprende come fa il Signore a considerare che MILLE sia uguale ad UNO, cioè che mille anni siano come un giorno solo. Per noi uomini, mille anni sono mille anni, e un giorno è solo un giorno, composto da ventiquattro ore, ma per il Signore non è così.

Quindi, fratelli nel Signore, è chiaro che siamo in presenza di due diversi punti di vista, quello umano e quello di Dio; quello matematico accettato per convenzione dagli uomini, e la matematica di Dio che non segue le medesime regole dettate dagli uomini, ma secondo la matematica di Dio le regole da seguire, le convenzioni da seguire sono quelle che ha dettato Iddio nella Sua Parola.

Alla luce di quanto abbiamo argomentato in precedenza, ed esaminando ciò che riguarda IDDIO, le sacre Scritture ci fanno conoscere che i TRE SONO UNO, cioè sono contemporaneamente UN DIO SOLO, e TRE PERSONE DISTINTE che costituiscono la DIVINITA'.

La comprensione profonda di tale aspetto di Dio sfugge a noi uomini, perché non abbiamo nessun termine di paragone con cui possa essere rappresentata una cosa che è contemporaneamente composta da UNO e da TRE.

A motivo del fatto che noi uomini non comprendiamo la Trinità, non siamo di certo autorizzati a ridurre questo argomento particolare che riguarda la DIVINITA' ad un aspetto meramente matematico, razionale per la mente umana, ma dobbiamo attenerci a quanto è rivelato nelle sacre Scritture.

Ora, gli antitrinitari si sono induriti nella loro posizione, hanno deciso di rigettare quanto è scritto nella Parola, tuttavia si trovano costretti a dare spiegazioni ai passi che chiaramente affermano che i TRE sono UNO, pertanto la loro mente ha partorito i concetti che le tre persone della DIVINITA' siano solo titoli o la manifestazione di un solo Dio. Intendendo con questo che una sola persona ha nel tempo indossati diverse vesti, ma è stata pur sempre una sola persona. Ciò non corrisponde a verità, non corrisponde al punto di vista di Dio rivelato all’uomo nella Bibbia, perché i TRE si sono manifestati CONTEMPORANEAMENTE e tra Gesù e Dio Padre ci sono stati degli scambi di parole l'uno con l'altro, quindi non possono essere la medesima persona.

Con tutto il rispetto per gli antitrinitari, per i Gesù solo, per i Branhamiti e tutti gli altri che certamente si annidano anche nelle chiese Trinitariane, ma si trovano nell'errore e nella confusione nello spiegare determinati passi, perché hanno voluto ridurre la dottrina della Trinità in un concetto meramente razionale, ma contrario a quanto affermano le sacre Scritture.

Quando non si tagliano rettamente le sacre Scritture si inizia a vederle con la mente umana e non attraverso l’illuminazione dello Spirito santo, che ci guida non solo nella comprensione del testo, ma ci guida anche nell’accettare per fede quanto è scritto qualora non si comprenda profondamente quanto è riportato nella Bibbia.

Non ci si deve meravigliare di questo, perché Paolo stesso ha detto che conosciamo in parte (cfr 1 Cor. 13:9), includendo sé stesso tra coloro che possedevano una conoscenza parziale. Se Paolo conosceva in parte, tanto più noi oggi conosciamo in parte e non dobbiamo meravigliarci se qualcosa delle sacre Scritture ci sfugge dalla comprensione razionale della mente.

Diletti nel Signore, vi esorto, dunque, a studiare approfonditamente la dottrina della Trinità nella Parola di Dio e di usare ogni tipo di argomentazione per turare la bocca a coloro che si oppongono ad essa, perché non è importante soltanto credere in tale dottrina, ma i santi devono anche essere in grado di difenderla e di dimostrare che gli antitrinitari sono confusi e insegnano delle eresie.

La mia richiesta a Dio è che benedica tutti coloro che credono nella dottrina della Trinità e li renda sempre più saldi e fermi nella verità; poi che Iddio benedica gli antitrinitariani e li illumini per credere nella dottrina della Trinità che è molto importante.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda


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