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Uno dei numerosi passi che dichiarano che Gesù è una persona distinta dal Padre

Gesù disse queste parole che riporto sotto, in risposta alla madre dei figlioli di Zebedeo che gli fece la richiesta di far sedere i suoi figli uno a destra e l’altro a sinistra nel Suo regno:

«Egli disse loro: Voi certo berrete il mio calice; ma quant’è al sedermi a destra o a sinistra non sta a me il darlo, ma è per quelli a cui è stato preparato dal Padre mio» (Matteo 20:23)

Alla luce di tali parole pronunciate dal Maestro in risposta alla richiesta che gli è stata fatta, risulta chiaro che vi è distinzione nell’esistenza tra il Padre e Gesù il Figliolo di Dio (i quali insieme allo Spirito santo formano un solo e vero Dio), in quanto Egli ha dichiarato che non sta a Lui decidere una tal cosa, ma spetta al Padre. Ora, se Gesù fosse stato il Padre, non avrebbe potuto parlare in quella maniera, perché se avesse parlato in tale modo avrebbe detto una menzogna, perché sarebbe Lui in realtà a decidere chi un giorno si dovrà sedere alla sua destra e chi alla sua sinistra; invece, Egli ha giustamente detto che che non sta a Lui decidere ciò, ma spetta al Padre celeste. In conclusione, Gesù dichiara anche in quel passo di non essere il Padre, anche se sappiamo dalla Somma della Parola di Dio che il Padre, unitamente a Gesù e allo Spirito santo formano un solo e vero Dio, benché siano tre persone distinte, viventi, operanti e aventi una propria personalità e volontà separata l’una dall’altra, in comunione tra di loro ma ognuno è una persona distinta l’una dall’altra. Come i TRE possano essere UNO contemporaneamente ci risulta difficile capirlo sino in fondo, tuttavia dobbiamo attenerci strettamente a quello che insegna la somma della Parola di Dio, ed essa insegna appunto questo: ‘che i TRE SONO UNO’. Perciò, siano bandite le ciance degli antitrinitariani che con vari ragionamenti falsi vogliono annullare la dottrina della Trinità, ampiamente esposta nelle sacre Scritture, di cui in questo breve scritto ne abbiamo citato e commentano uno.

Badate, dunque, fratelli nel Signore, a non trascurare la conoscenza della dottrina della Trinità com’è esposta nella Bibbia, perché è una dottrina fondamentale e il credere o il non credere in essa influenzerà tutta la vostra vita spirituale e la corretta comprensione di molti passi delle sacre Scritture che studierete. Se voi non intendete questa verità, non potrete capire tutto il resto che è scritto nella Parola di Dio.

Cari nel Signore, sforzatevi di studiare la Bibbia, per conoscere la verità e per non perire per mancanza di conoscenza; ricordatevi che avete anche il dovere di difendere la verità della Trinità e di ammonire gli antitrinitariani, perché sono settari e portano confusione e sviamento dalla verità. Dunque, farete bene a schivare gli antitrinitariani dopo averli ammoniti, e se non vogliono ravvedersi bisogna che siano cacciati via dalla comunione fraterna. Ricordatevi che un po’ di lievito fa lievitare tutta la pasta, e gli antitrinitariani sono un lievito molto cattivo e pericoloso per i santi.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda


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