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Nel Vangelo di Matteo sta scritto:
Note:
(1) “Io”: è riferito a Iddio Padre che ha parlato.
(2) “Spirito mio”: questo a cui si riferisce il Padre che parla riguarda lo Spirito santo, il quale è Dio anch’esso.
(3) “lui, egli”: la persona a cui si riferisce il Padre celeste su cui promette di mettere il suo Spirito santo è Gesù Cristo, il Suo amato Figliolo.
Dall’esame di tale passo del profeta Isaia riportato da Matteo, quindi, si capisce che si pone in chiara evidenza che il Padre non è assolutamente la stessa persona del Figliolo, non si può assolutamente arrivare alla conclusione che il Padre sia la stessa persona del Figlio, e se qualcuno con sofismi e menzogne varie arriva a dire che il Padre è contemporaneamente anche il Figliolo, sta mentendo e non si attiene a quanto è scritto nella Parola di Dio.
Gli antitrinitariani errano grandemente, essi sono ciechi e taluni sono anche molto malvagi nel difendere le proprie posizioni non scritturali, essi fanno ragionamenti insensati e oltraggiosi nei confronti di Dio Padre e Gesù Cristo il Suo amato Figliolo, non si limitano soltanto a citare le Scritture e a cercare di confutare passi come quello che vi ho citato, ma fanno paragoni che per Iddio UNO e TRINO sono una grave offesa.
Dunque, fratelli e sorelle nel Signore, vi esorto vivamente a non avere nulla a che fare con gli eretici antitrinitariani, contro tutti quelli che non credono o contrastano la TRINITA’, perché essi sono eretici e bisogna spingerli a vergognarsi e a riconoscere la verità della Parola. Se voi non tagliate i rapporti con loro, li rafforzate nella convinzione eretica, oppure, ciò può anche significare che voi stessi, in fondo, siete come loro e non credete a ciò che sta scritto. Esaminate bene voi stessi per vedere in cosa credete e se ciò è veramente supportato da quanto è scritto nella Parola di Dio.
Badate dunque che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.
Giuseppe Piredda