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Gesù, il Padre ed il Consolatore

Gesù disse queste parole:

«E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo» (Giovanni 14:16)

Esaminiamo quel passo per determinare tutti i soggetti che sono interessati e chiamati in causa.

L’azione compiuta è la preghiera.

Chi prega è Gesù di Nazaret.

Il destinatario della preghiera è il Padre.

La richiesta della preghiera consiste nel chiedere di mandare per il bene della Chiesa UN ALTRO CONSOLATORE, perché si avvicinava il tempo in cui sarebbe Gesù sarebbe dovuto tornare al Padre che lo aveva mandato, da dove appunto era venuto sulla terra con carne simile a quella dell’uomo.

Quindi, si vedono chiaramente da quel passo che le persone interessate e chiamate in causa sono TRE, non una soltanto, ma TRE, benché noi sappiamo che i TRE sono un UNICO E SOLO VERO DIO.

Oltre a quanto già detto, voglio anche spendere qualche parola sul significato della parola "ALTRO" usata in quel versetto:

"essa significa: Diverso, differente da qualcuno, o da qualcosa genericamente intesa (sempre in tal caso preceduto dall’articolo indeterminativo)."

Quindi, in quel passo viene usata la parola ‘ALTRO’ con il senso di distinguere il Consolatore (che è lo Spirito santo) da chi pregava (che è Gesù di Nazaret) e da Colui (che è il Padre celeste) a cui la preghiera era indirizzata.

Vedete fratelli fratelli e sorelle nel Signore, tutte le cose combaciano perfettamente nelle Scritture, se intese nella maniera corretta; ma gli eretici antitrinitariani ERRANO GRANDEMENTE e non possono spiegare correttamente tutti quei passaggi biblici che ci fanno sapere che i TRE sono UNO.

Certo è giusto dire che c’è un Dio soltanto che è il Padre, un solo Signore che è Gesù Cristo ed anche un solo Spirito che è il Consolatore (cfr. 1 Corinzi 8:6), ed esistono ed operano in maniera distinta l’uno dall’altro, ma formano un solo vero Dio ed hanno una comunione perfetta.

Cari nel Signore, vi metto in guardia dagli antitrinitariani, e vi consiglio di non avere nulla a che fare con loro in nessuna maniera, affinché si vergognino, studino meglio le Scritture è riconoscano la verità della Parola di Dio. È per il loro bene, oltre che per il vostro, che dovete prendere le distanze da chi non crede nella dottrina della Trinità, cioè che I TRE SONO UNO. Non abbiate nulla a che fare con chi contrasta la dottrina della Trinità, sono eretici, e si condannano da sé, se non si ravvedono e non rientrano nella via della Verità.

La pace di Dio Padre e la grazia del Signore Gesù siano sopra tutto il suo popolo.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda


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