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Cari fratelli e sorelle nel Signore, voglio farvi riflettere su questo passo delle sacre Scritture:
La frase inizia con la parola COME, che esprime un rapporto di somiglianza tra il modo con cui Gesù è stato mandato dal Padre nel mondo e il modo con cui Gesù ha mandato i suoi discepoli nel mondo.
Quel rapporto di somiglianza può avere senso solamente se il Padre è una persona distinta da Gesù, proprio come Gesù è una persona distinta dai suoi discepoli che da Lui sono stati mandati. Se Gesù fosse la stessa persona del Padre e non distinta, ma le cose non stanno come dicono gli antitrinitariani, Gesù non avrebbe potuto fare quel paragone, e quel rapporto di somiglianza sarebbe errato, ingannevole, perché è chiaro per tutti che Gesù è una persona distinta dai discepoli che ha mandato nel mondo; se Gesù si fosse mandato da solo, il paragone non reggerebbe, sarebbero parole non vere quelle scritte da Giovanni.
Coloro a cui non è dato di intendere né di credere nella Trinità, incorrono in molti errori nello studio della Parola di Dio, perché gli antitrinitariani quando leggono di Gesù, del Padre e anche dello Spirito santo, pensano e si riferiscono ad una sola persona, pertanto pensano a persone diverse da quelle che la Parola di Dio vuole realmente far intendere. Costoro sono eretici, sono palesemente nell’errore, perciò diventano violenti e aggressivi se li correggi e li riprendi, perché sono nella menzogna, sono intolleranti contro coloro che li contraddicono, non sapendo come rispondere a tanti passi delle Scritture, non avendo ricevuto da Dio la capacità di convincere i contradditori, perché lo Spirito santo non opera in loro e non li guida in tutta la verità. Essi vogliono tacitare chi li confuta, e i loro ragionamenti difensivi sono privi di ogni sapienza spirituale, si aggrappano solo al concetto che sta scritto che Dio è uno solo, e non accettano altro, si rifiutano di valutare il resto delle Scritture.
Certo, anche per noi diciamo e crediamo che Dio è UNO, così è scritto, ma noi accettiamo anche il resto che sta scritto, e cioè che Dio è anche TRINO; noi ci atteniamo a quello che sta scritto, ma anche a quello che è altresì scritto, e non è savio rigettare dei passi della Bibbia per una propria incapacità di comprendere come ciò sia possibile. Conosciamo in parte, siamo limitati nella conoscenza, e questo dobbiamo sempre ricordarcelo, ma non dobbiamo rigettare niente della Parola di Dio, neppure le cose che noi non riusciamo a capire.
Chi non crede nella dottrina della Trinità è un eretico, quindi bisogna ammonirlo severamente poi toglierlo dalla comunione fraterna e dalle amicizie dei social, affinché si vergogni e si ravveda per riconoscere tutta la verità della Parola di Dio.
C’è una cosa che non capisco, ed è quella del motivo per cui si nascondano in mezzo a noi trinitariani; ci odiano e ci insultano, ma si nascondono in mezzo a noi e vogliono stare in mezzo a noi. Si vergognano forse della loro falsa dottrina? Così dà a pensare il loro comportamento, io non mi vergogno dell’Evangelo e neppure della dottrina della Trinità, la proclamo ai quattro venti, da subito appena conosco nuovi fratelli. Se uno è nella verità, non deve nascondersi affatto.
Cari nel Signore, scovateli questi eretici antitrinitari, e toglietegli la comunione e state lontani da loro, perché sono pericolosi per il vostro progresso spirituale dell’anima vostra, costoro agiscono da mettere dei dubbi nella vostra coscienza, e il dubbio sappiate che è peccato, perché è l’opposto della fede.
Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.
Giuseppe Piredda