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I TRE SONO UNO

Nel Vangelo di Giovanni leggiamo, tra l’altro, queste parole:

«Io ed il Padre siamo uno.» (Giov. 10:30)

Da molti passi delle Scritture risulta che Gesù non è la stessa e medesima persona del Padre, come nel passo riportato sopra, in cui viene espresso il concetto che Gesù ed il Padre sono uno solo, e ciò vuole anche dire che non sono la stessa persona, ma vuole dire che le due persone, insieme, formano uno soltanto, ed insieme anche allo Spirito santo santo formano UN SOLO E VERO DIO.

Nella parte conosciuta come la preghiera sacerdotale di Gesù, in preghiera il Signore chiede queste cose al Padre:

«Io non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola:

che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.» (Giov. 17:20-21)

In quella richiesta vediamo che Gesù chiede al Padre che anche tutti i membri della Chiesa devono impegnarsi e pregare affinché siano UNO, come sono UNO il Padre ed il Figliolo. Quindi, quell’UNO non denota il numero uno, ma la perfetta unità tra diverse persone.

Da questi passi, quindi, è breve il tratto per poter dire che il Padre, Gesù e lo Spirito santo sono uno, cioè i TRE SONO UNO; ciò è proprio quello che vuol dire la parola “Trinità”, che non è scritta nella Bibbia, è vero, ma ciò che ha importanza è il concetto che tale parola esprime ben presente nella Scrittura, e chi cita quella parola lo fa per ricordarne il concetto che esprime.

Cari fratelli nel Signore, abbiate pazienza con me, ma io insisterò sempre nell’esporvi la verità biblica della Trinità, perché è fondamentale per un credente credere in tale verità e, se qualcuno, anche se è nato di nuovo, non conosce dal punto di vista biblico chi è Dio Padre, chi è Gesù e neppure chi è lo Spirito santo, come farà a comprendere tutto il resto che è scritto nella Parola? Per farvi un esempio concreto, se uno è unitariano e non crede che i Tre sono Uno, deve arrivare erroneamente a pensare che Gesù pregava sé stesso quando pregava, e non si rivolgeva alla persona distinta del Padre, e tutto ciò sarebbe una sceneggiata teatrale inutile e ingannevole per chi legge. Capite, perciò, che se non si crede nella Trinità, non si giunge a conoscere chi è Dio veramente secondo le Scritture e non si potranno intendere molti passi e l’opera che i Tre compiono?

Dunque, diletti e fedeli nel Signore, sappiate che dovete studiare attentamente le Scritture per conoscere la verità sulla dottrina della Trinità, perché è fondamentale nella dottrina che deve essere conosciuta dai cristiani, per poter capire certe parti delle Scritture in maniera corretta.

Badate dunque a come ascoltate e badate che nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

L’amor mio è con tutti voi in Cristo Gesù.

Giuseppe Piredda


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