Conoscere la risposta a questa domanda, ci fa comprendere chiaramente come Dio
ha operato nel passato, e anche come Dio opera oggi, perché Iddio non è mutato,
ma è sempre lo stesso.
Sta scritto:
L'Eterno parla a Mosè, e gli dice chiaramente che è LUI che avrebbe INDURATO il cuore di Faraone per non far partire il popolo.
Questo è l'ordine che Dio diede a Mosè e le parole che avrebbe dovuto dire a Faraone, e così ha fatto. Ma queste parole che Mosè ha detto a Faraone, non annullano per nessuna ragione quello che Dio ha detto nel passo precedente a questo appena citato, anzi, comprendiamo chiaramente che Faraone non faceva partire il popolo d'Israele non per sua volontà, ma perché Iddio lo induriva.
Mosè aveva avuto l'ordine dall'Eterno di dire quelle parole, ma sapeva bene, perché Iddio glielo aveva già predetto, che non li avrebbe fatti uscire dall'Egitto in quanto Iddio AVEVA decretato che avrebbe INDURATO il cuore di Faraone per non farli uscire.
Ciò che abbiamo citato sopra delle Scritture sacre, viene preso ad esempio dall'apostolo Paolo, nel discorso che fa ai romani per spiegare e convincerli che Dio fa misericordia a chi vuole e indura chi vuole, e che non dipende né da chi VUOLE nè da chi corre, ma da Dio che fa misericordia, e lo fa in questa maniera:
Faraone servì nell'opera di Dio affinché Egli si facesse un nome, e per farsi un nome Iddio doveva fare tutti quei segni e prodigi che poi sono avvenuti in Egitto, e solo dopo di ciò Faraone ha lasciato libero il popolo di Israele, nel momento in cui Iddio ha deciso di farlo.
Anche Salomone scrisse che i re dipendono da Dio, secondo quanto è scritto:
E di seguito leggiamo una ulteriore conferma che Dio opera e agisce nei cuori dei Re come Egli vuole e per lo scopo che vuole:
È bene anche ricordare che anche ai giorni d'oggi Iddio opera nei cuori delle persone, infatti è scritto:
Anche l'apostolo Giovanni nella rivelazione ricevuta da Gesù Cristo, ci fa sapere queste cose che dovranno avvenire:
Vedete, dunque, che Dio non muta, quello che Egli ha fatto con Faraone e con il re Ciro, lo fa anche ai giorni nostri e nel futuro con tutti gli uomini e con tutti i re della terra, per portare a compimento i suoi disegni.
Fratelli e sorelle nel Signore, che c'è da dire contro il Signore se Egli salva chi vuole e indura chi vuole? Che c'è da dire contro Iddio se Egli fa quello che vuole e l'uomo non può da sè stesso fare nulla?
A queste domande risponde l'apostolo Paolo con queste parole:
Cari nel Signore, Iddio ha fatto ogni cosa per uno scopo ben preciso, secondo il beneplacito della sua volontà, ed ha preso le sue decisioni già ab antico, e non si è consultato con nessuno, tantomeno la SUA VOLONTA' è asservita a quella dell'uomo che è carne e polvere, che è un filo d'erba. Non possiamo dunque dire che se l'uomo non vuole, Dio non può fare nulla, perché è FALSO, è una cosa sbagliata, di conseguenza non dobbiamo dirlo. Ma piuttosto, diciamo che Dio è sovrano e regna su tutto il suo creato, ed Egli fa come gli piace.
Impariamo, dunque, a dare tutta la gloria a Dio e a non trattenerci nulla per noi, perché ciò non è da Dio e non è secondo verità.
Iddio ci ha scelti prima della fondazione del mondo e non per opere che Dio ha visto in noi, non per una prescienza, ma semplicemente ha tenuto conto del proponimento della SUA ELEZIONE. Egli avendoci eletti, ci ha pure chiamati, poi ci ha salvati e ci ha dato la vita eterna, seppure perseveriamo nella grazia di Dio sino alla fine.
A Dio siano la gloria, l'onore e la lode nei secoli dei secoli. Amen!
Giuseppe Piredda, scelto da Dio e salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.