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RAGIONAMENTI SUL LIBRO DELLA VITA E SULL’INCREDULITA’ DELLA PERDITA DELLA SALVEZZA

Purtroppo, sono costretto a scrivervi anche queste parole, per istruirvi e mettervi in guardia in merito a quanto concerne l’essere scritti nel libro della vita e la possibilità che esiste di perdere la salvezza e dunque, esserne cancellati da esso.

Ci sono in giro per la rete dei cianciatori e seduttori di menti, che continuano a mentire e a manipolare persino le Scritture, non solo le parole che dicono i credenti per edificare e consolare la Chiesa, non parlando di esse come si conviene, non ne parlano in maniera completa ed esaudiente; ma ne parlano in modo che chi legge venga ammaestrato in tutta la verità, e non traviato e portato a credere quello che vuole chi scrive. I soliti cianciatori e seduttori di menti, che sono talmente gonfi da non rendersi conto del danno che stanno provocando in mezzo alla Chiesa di Gesù Cristo, sono indurati di mente e di cuore, lasciati a loro stessi, e si vede chiaramente da come parlano e si conducono.

Ormai è noto ai più nella Chiesa di Gesù Cristo che coloro che si ravvedono e credono nell’Evangelo di Gesù Cristo sono quelli che sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo (cfr. Ap. 13:8), perché a quelli che non sono scritti, non gli viene concesso da Dio di ravvedersi e di credere nell’Evangelo.

A conferma del fatto che Iddio salva quelli soltanto che Lui vuole, secondo il suo proponimento ed il beneplacito della sua volontà, leggiamo le seguenti parole scritte da Luca:

«E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero.» (Atti 13:48)

Quindi, quelli che non sono mai stati scritti nel libro della vita e non gli viene concesso da Dio di ravvedersi, non vengono salvati e vanno per certo in perdizione.

A quel discorso, di deve aggiungere anche quest’altro che ora vi espongo, che è poi la parte che taluni cianciatori e seduttori di menti vogliono nascondere alla Chiesa, per fargli dimenticare che i credenti possono sviarsi dalla verità e andare in perdizione. Coloro che ragionano in tale maniera, dimostrano in fondo di non accettare e di non credere che la salvezza si può perdere, insomma credono che essendo stati salvati per fede tanti anni fa, ora qualsiasi cosa si mettano a fare o a dire, sono salvati lo stesso. Illusi, sono degli illusi quei tali, non ammettono che ci si possa sviare dalla verità, e questa considerazione da fare e da notare in certi cosiddetti ministri è molto importante, perché è la chiara ed evidente deviazione dalla verità della Parola di Dio, se non parlano come dovrebbero della verità, sono sviati, nascondono qualcosa, e bisognerebbe domandargli come mai LA NASCONDONO e non parlano della possibilità che la salvezza si può perdere? Non ne parlano, preferiscono dire, come fanno quelli che credono nella falsa dottrina “una volta salvati sempre salvati”, che un credente che non persevera non è mai stato scritto nel libro della vita. Ormai capisco che lo sviamento di cuore e di mente è talmente grave in quei tali, da essere ormai così evidente da essere spaventevolmente grossolano persino.

La Scrittura ci insegna, come abbiamo visto sopra, che vanno in perdizione coloro i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, ma è anche importante sapere che non ereditano la vita eterna neppure quelli i cui nomi sono stati una volta scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, ma avendo rinnegato la verità ed il Signore Gesù Cristo o essendosi sviati dalla verità, i loro nomi VENGONO CANCELLATI DAL LIBRO DELLA VITA.

Ecco cosa leggiamo nelle Scritture a tal proposito:

«Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli.» (Apocalisse 3:5)

Ed ancora, alla richiesta di Mosè fatta a Dio di cancellare il suo nome dal libro della vita, se non avesse avuto misericordia del popolo di Israele, l’Eterno ha risposto in questa maniera:

«Mosè dunque tornò all'Eterno e disse: 'Ahimè, questo popolo ha commesso un gran peccato, e s'è fatto un dio d'oro; nondimeno, perdona ora il loro peccato! Se no, deh, cancellami dal tuo libro che hai scritto!' E l'Eterno rispose a Mosè: 'Colui che ha peccato contro di me, quello cancellerò dal mio libro!» (Esodo 32:31-33)

Quindi, riassumendo, considerato quanto vi ho fin qui esposto, sappiate che nel momento del giudizio finale, quando saranno aperti i libri, tra i quali il libro della vita, tutti coloro che non vi saranno trovati scritti saranno gettati nello stagno di fuoco e di zolfo. Vi faccio presente che in quel libro non saranno trovati scritti sia i nomi di quelli che non sono mai stati scritti, sia quelli i cui nomi saranno stati cancellati perché si sono sviati dalla verità e non hanno perseverato nella fede sino alla fine (cfr. Ap. 20:11-15).

Capite, quindi, che non si può per amore di verità associare ai perduti solo in riferimento ai nomi di quelli che non sono mai stati scritti nel libro della vita, ma bisogna anche ricordarsi di quelli i cui nomi sono stati scritti ed hanno durato per un tempo, poi essendosi sviati sono stati cancellati e sono anch’essi dunque destinati alla perdizione eterna.

Diletti e fedeli nel Signore, imparate e ricordatevi questo principio da seguire nello studio della Parola e nella sua esposizione orale o scritta, nell’insegnare si deve parlare nella maniera corretta secondo il senso delle cose di Dio ed anche in maniera completa, altrimenti si manipolano i concetti, si contorcono le Scritture e si fa dire alla SCRITTURA quello che si vuole, per SEDURRE I CREDENTI, per spingerli a credere quello che si vuole.

In questo caso specifico che abbiamo preso in esame, io ritengo che il manipolatore parlando in maniera tortuosa e incompleta, riferendo alla perdizione eterna solo quelli i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, lo abbia fatto per NASCONDERE la possibilità che la salvezza si possa perdere ed anche chi è nato di nuovo possa andare in perdizione lo stesso; coloro che parlano e credono in quella maniera, significa che nel loro cuore ormai non alberga più la fede, la certezza, e non c’è neppure la guida dello Spirito santo, e da tutto ciò che si può vedere si comprende che l’unica cosa che gli interessa è glorificare sè stessi e distruggere i propri avversari. Tutto ciò non ha niente di cristiano, e non è qualcosa di spirituale, ma di massimamente carnale.

Quel tale e chi gli va dietro, sono diventati molto pericolosi, da quando non sono più controllati e ripresi come prima, si sono ormai incamminati nella via della menzogna e vogliono traviare tutti quelli che li seguono, ingannare persino quelli che conoscono la verità; ma Iddio non glielo permette, e per la grazia che Lui ci dona, noi metteremo in guardia i santi da tutte le menzogne, piccole e grandi che siano, complete o parziali, portate avanti da quei tali sviati di cuore e di mente solo per ingannare e produrre danni nella Chiesa di Gesù Cristo e per difendere i propri interessi personali.

Pertanto, considerando queste cose, vi esorto cari fratelli, ad esaminare ogni cosa e a ritenere il bene, il bene soltanto, e badate a come ascoltate, badate che nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

L’amor mio è con tutti voi in Cristo Gesù.

Giuseppe Piredda


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