
Perdita
della salvezza
Le Scritture
insegnano che un credente veramente nato di nuovo, può perdere la
salvezza e la sua anima in tal caso sarà gettata all'inferno
In questa
sezione vengono elencati tanti studi biblici e riflessioni che dimostrano
che un credente che è veramente nato di nuovo, se non persevera nella
fede, nelle buone opere e non si santifica fino alla fine della sua vita qui
sulla terra, alla sua dipartenza, dal corpo la usa anima sarà gettata
all'inferno. |
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salvezza |
«Se lo rinnegheremo, anch'egli ci rinnegherà»
(1 Tim. 2:13)
La questione:
Da una parte ci sono cristiani evangelici, come i calvinisti ed alcuni
di quelli che credono nella dottrina della predestinazione*, i quali non
credono che la salvezza ottenuta dall'uomo peccatore possa andare persa; dall'altra ci
sono di quelli che credono che il peccatore salvato per grazia per mezzo
della fede in Gesù Cristo, possa comunque andare in perdizione
all'inferno, nei casi in cui non persevera nella fede sino alla fine, o sia
peccatore impenitente sviato dalla Verità, o coloro che commettono il peccato che mena a morte, il
quale consiste nel fatto che un cristiano nato di nuovo rinneghi di aver
conosciuto Gesù Cristo e ne rinneghi la verità.
*la predestinazione è un altro tema caldo, che viene
argomentato nella seguente pagina "la
predestinazione".
Io, Giuseppe Piredda, credo che:
Le sacre Scritture insegnano che la salvezza è per sola grazia,
un dono di Dio, mediante la fede nell'Evangelo di Gesù Cristo; ma sempre
nella stessa Parola di Dio sono riportati
anche dei passi che insegnano che se un credente, veramente nato di
nuovo, non persevera nella fede sino alla fine, non sarà salvato, ma
andrà in perdizione. Anche
se si svia dalla verità e non si ravvede e non riconosce il suo peccato
va in perdizione, così pure se commette il peccato che mena a morte.
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scritto da Giuseppe Piredda
Ci
sono fratelli che inciampano in passi della Parola di Dio che riguardano
la predestinazione, mentre ce ne sono altri che, credono nella
predestinazione, ma si rifiutano di credere che non possa un vero
credente possa perdere la salvezza. In questo articolo chiamo in causa
proprio questi ultimi tipi di credenti, e dico loro di considerare prima
di tutto che coloro che sono nati di nuovo non sono chiamati a giudicare
la Parola di Dio, perché quando si permettono di dire che non credono a
certe cose che sono scritte a riguardo della perdita della salvezza,
anche citando altri passi per annullarli, non fanno altro che giudicare
la Parola del Signore e mostrando di non avere fede in essi. ...
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scritto da Giuseppe Piredda
Purtroppo ci sono in mezzo al popolo di Dio, di quelli che si illudono e
si sforzano di credere che la salvezza che hanno ottenuta per grazia,
non possa essere perduta. Considerato che tale illusione viene spazzata
via da molti versetti della Bibbia, ho voluto farvi riflettere su di uno
molto eloquente, inserito nel discorso di Gesù conosciuto come la
parabola del seminatore. Nella parabola del seminatore vengono
presentati quattro tipi di persone, di cui il primo, la strada,
rappresenta coloro che non sono convertiti. Il secondo tipo di persone
sono rappresentati dal terreno roccioso, e sono coloro che CREDONO PER
UN TEMPO limitato. Questo secondo terreno non rientra tra coloro che non
credono dopo aver udito l'evangelo della grazia, ma sono quelli che
RICEVONO nel loro cuore la Parola di vita, ma, ad un certo punto si
TRAGGONO INDIETRO. ...
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scritto da Giuseppe Piredda
«La faccia dell'Eterno è contro quelli che fanno il male per sterminare
di sulla terra la loro memoria» (Salmo 34:16) Quando, erroneamente
pensando che così si evangelizza, un credente dice ai peccatori queste
parole o simili: “Gesù ti ama così come sei”; chi parla sta
ingannando coloro che lo ascoltano, infatti, con il suo parlare li sta
spingendo a peccare e sta evitando che si convertano dalle loro vie
malvagie, perché è spinto a pensare di essere amato da Dio così com’è,
anche se vive rubando, se vive nell’adulterio, se uccide, se commette
atti di pedofilia e tante altre cose che, secondo la Bibbia, sono
peccato....
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scritto da Giuseppe Piredda
Ogni credente dovrebbe studiare bene il capitolo due della lettera di
Giacomo, perché è fondamentale sapere come si possano conciliare la fede
con le opere, allo scopo di giungere ad ereditare il Regno di Dio
promesso ai santi. Prendiamo in considerazione queste parole di
Giacomo: «Ma vuoi tu, o UOMO VANO, conoscere che la fede senza le opere
non ha valore?» (Giacomo 2:20)...
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scritto da Giuseppe Piredda
Tra le varie discussioni che oggi si agitano in mezzo alla Chiesa
dell’Iddio vivente e vero, vi è anche quella che riguarda il fatto se un
credente una volta che è nato di nuovo ed è stato quindi salvato da Gesù
ed è stato purificato dai suoi peccati, può in qualche modo perdere la
salvezza. Ebbene sì, un credente può perdere la salvezza, e mi trovo di
nuovo a difendere questa verità biblica che fa tanto bene ai credenti e
li esorta a perseverare nella fede sino alla fine, affinché non si
illudano e non cadano sotto l’inganno e la seduzione del diavolo, che li
fa credere di essere salvati anche quando invece si conducono malamente
e contro la volontà di Dio. ...
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scritto da Giuseppe Piredda
Pace a voi tutti fratelli,
dopo aver letto quanto è stato
già detto, ho desiderato contribuire al dibattito in merito alla “predestinazione”
e “la
possibilità che un credente nato di nuovo possa perdere la salvezza”.
Dalle sacre Scritture ho compreso che vi sono tre categorie di persone:
una è costituita da coloro che non sono mai nati di nuovo e vanno a
finire all'inferno; la seconda è costituita da coloro che hanno
conosciuto il Signore, cioè che sono nati di nuovo, ma hanno creduto per
un tempo e non perseverano nella fede fino alla fine, e anche costoro
vanno a finire all'inferno; la terza è composta dai santi che sono nati
di nuovo e perseverano nella fede sino alla fine, portando frutto, chi
trenta, chi sessanta e chi cento, ...
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Insegnamento, scritto da Giuseppe Piredda
Purtroppo, sono costretto a scrivervi anche queste parole, per istruirvi e
mettervi in guardia in merito a quanto concerne l’essere scritti nel libro
della vita e la possibilità che esiste di perdere la salvezza e dunque,
esserne cancellati da esso. ...
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Insegnamento, scritto da Giuseppe Piredda
Salomone ricevette da Dio anche grande sapienza, ma al tempo della sua
vecchiaia, le sue molte mogli gli pervertirono il cuore, lo sovvertirono e lo
misero sottosopra. Il cuore di Salomone, benché avesse ricevuto molto
dall’Eterno Iddio, ad un certo punto mutò in peggio, divenne radicalmente
diverso, deviò dalla Via che il Signore Iddio gli indicò di seguire, si guastò e
si corruppe. ...
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scritto da Giuseppe Piredda
Vi è un peccato che mena a morte,
cioè non può essere perdonato. Quel
peccato
possono commetterlo solo i "credenti" e non i "non credenti"; ciò
è comprensibile dal fatto che un tempo tutti i credenti erano increduli
e bestemmiatori di Dio.
Il
peccato
a cui si riferisce è lo stesso di quello che viene citato nei seguenti
passi: (Ebrei 6:4-6)
"Perché quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il
dono celeste e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno
gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se
cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché
crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono
ad infamia." La caduta a cui si riferisce è spiegata in
Ebrei 10:29:
"Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che
avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue
del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito
della grazia?"...
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Insegnamento, scritto da Giuseppe Piredda
Ecco uno dei passi che i calvinisti e alcuni riformati non vogliono proprio
sentire: «Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli
che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne
il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.» (Gv
17:12). Quelle parole furono pronunciate da Gesù quando era con i suoi
discepoli, Egli prega per loro, e tra le cose che chiede al Padre e che
ricorda ai suoi discepoli ci sono delle cose importantissime, su cui bisogna
riflettere e che voglio porre alla vostra particolare attenzione. ...
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scritto da Giuseppe Piredda
Questa parabola è stata prima raccontata
e poi spiegata da Gesù stesso; tanto è importante questa parabola quanto
è semplice da comprendere. L'Apostolo Paolo nella seconda epistola ai
Corinzi (2 Corinzi 13:5) fa questa esortazione: “Esaminate voi stessi
per vedere se siete nella fede; provate voi stessi.” I credenti sono
chiamati continuamente a verificare se sono ancora nella fede e questa
parabola è tra i passi che servono a tale scopo, non devono ignorarla,
anzi devono meditarla attentamente. Il Signore, con questa parabola, ha
mostrato che ci sono quattro categorie di persone: la prima sono gli
increduli e tali eravamo tutti noi prima che il Signore ci purificasse
con il suo sangue, per mezzo della fede; la seconda sono coloro che
credono ma poi si traggono indietro quando la loro fede viene messa alla
prova; la terza sono coloro che continuano a frequentare la comunità e i
fratelli, ma dentro di loro la Parola di Dio è soffocata; la quarta è
quella che rappresenta i fedeli perseveranti nella fede secondo la
Parola di Dio, con un cuore dato completamente al Signore. ...
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Esortazione, scritta da Giuseppe Piredda
Fratelli nel Signore voglio che notiate che lo scrittore si è incluso tra QUELLI
che hanno fede per salvar l'anima, e si è escluso da QUELLI che si traggono
indietro a loro perdizione. ...
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scritto da Giuseppe Piredda
Domanda:
La
mia domanda è molto semplice in relazione all'oggetto: "Io vi dico: in
quella notte, due saranno in un letto; l'uno sarà preso, e l'altro sarà
lasciato. Due donne macineranno assieme; l'una sarà presa e l'altra
lasciata. Due uomini saranno…"
La riflessione non è per nulla
polemica, solo per sapere, avuto riguardo che non ha alcuna
ripercussione sulla salvezza. Se due persone sono in un letto: per
esempio due credenti, marito e moglie; come posso conciliare la Parola
di Dio sul fatto che " uno sarà preso e l'altro lasciato? " E' una
semplice curiosità, ma trovare una giusta risoluzione all'argomento è
molto importante, per rispondere ad alcuni quesiti che vengono posti da
taluni pretestuosi. Taluni commentatori mi hanno fornito la seguente
risposta: “Il marito in quell'attimo non si trovava in una condizione di
grazia e non viene rapito, la moglie viceversa gode il beneficio di
andare con il Signore”. E' accettabile una così semplice soluzione ?
Oppure altri mi hanno molto schiettamente detto: “Uno è credente l'altro
no !!!!!” Sono risposte con un fondamento biblico, oppure bisogna
ricercare altrove la risposta più compiuta? Attendo di leggerVi al più
presto, ringraziando.
Risposta:
Pace a te dal Signore nostro Gesù Cristo, ...
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Esortazione, scritta da Giuseppe Piredda
Cari nel Signore, voglio che poniate mente alle parole “DIVENNE POI”, a riguardo
di Giuda Iscariot che divenne TRADITORE.
Vediamo qual è il significato del verbo DIVENIRE: "Indica l'evolversi graduale di una situazione".
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Insegnamento, scritto da Giuseppe Piredda
Nelle sacre Scritture è presente ed è bene capirne quale sia il significato
della parola ‘rinnegare’:
“Dichiarare, sostenendo il falso, di non aver mai conosciuto una persona,
ribellandosi al rapporto di devozione o di affetto che lo lega a quella
persona.” ...
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Insegnamento, scritto da Giuseppe Piredda
Se non stai mettendo in pratica le opere che Dio ti comanda di fare attraverso
le sacre Scritture, non verrai rapito dal Signore Gesù Cristo al suo ritorno!
Purtroppo, è doloroso constatare che sono molti quei credenti che dicono di
essere stati salvati per la grazia di Dio, e ciò può anche corrispondere alla
verità, ma essi vivono nella stessa maniera o peggio di come vivevano prima di
conoscere il Signore. ...
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Insegnamento, scritto da Giuseppe Piredda
La fede è tra le cose più preziose che i cristiani possiedono. A partire dalla
rigenerazione spirituale, la fede abita nel cuore degli eletti e, questi, devono
sapere che hanno l’obbligo di perseverare in essa sino alla fine, per ottenere
la vita eterna.
A differenza di decenni fa, oggi molti hanno compreso bene che viene donato la
nuova nascita soltanto a coloro che sono stati eletti da Dio i cui nomi sono
stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo. Con la
rigenerazione spirituale si riceve una misura di fede in Dio, che permette di
ottenere la salvezza e il perdono dei peccati. ...
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Insegnamento, scritto da Giuseppe Piredda
La Bibbia parla di un libro, lo chiama IL LIBRO DELLA VITA. In quel libro ci
sono iscritte le persone che non andranno in perdizione, secondo quanto è
scritto: ...
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Collegamenti a pagine indirizzate al mio blog che trattano l'argomento in
questione:
-
La giustizia dell’uomo dev’essere abbondante
-
Coloro che Dio cancellerà dal libro della vita
-
Una volta salvati sempre salvati, ovvero perseveranza dei santi
-
Che effetto provocano nei credenti le eresie di perdizione?
-
Mosè fu eletto da Dio?
-
Se uno non fa radici, appena viene la prova si trae indietro
-
Chi porta frutto viene rimondato, per portarne sempre di più
-
Se le tue opere non sono compiute davanti al Signore sei morto
-
Una parola di esortazione che i predicatori devono ricordarsi
-
Se credi nell’eresia ‘una volta salvato, sempre salvato’, tu fai
Gesù bugiardo
-
Gesù esorta a non rinnegarlo nelle prove e neppure nelle persecuzioni, per
non andare in perdizione
-
Anche la parabola dei talenti insegna che i servitori malvagi saranno
gettati all’inferno
-
Paolo ha sbagliato ad includersi tra coloro che potevano rinnegare il
signore Gesù Cristo?
-
Chi sono i “chiamati” a cui si riferisce Gesù?
-
Una parola su Giuda Iscariot
-
Solo a chi vince non gli sarà cancellato il nome dal libro della vita/a>
-
CChi persevera nella fede sino alla fine vincerà, otterrà la corona della
vita e non sarà scaraventato nello stagno di fuoco e di zolfo
-
I piaceri mondani di questa vita possono menare in perdizione un credente?
-
La grazia di Dio ci ammaestra a rinunziare alle mondane concupiscenze
-
Come sono decaduti alcuni angeli di Dio, così possono perdere la salvezza
alcuni credenti nati di nuovo
-
“Ricordati dunque di quanto hai ricevuto e udito; e serbalo, e ravvediti”
-
Il nome degli eletti che sono scritti nel libro della vita possono
essere cancellati?
-
Il ravvedimento è concesso da Dio, se vuole concederlo
-
La persuasione di Paolo è anche la nostra, ma senza illuderci
-
Una volta salvati sempre salvati, ovvero perseveranza dei santi
-
Ci sono taluni credenti che “credono solo per un tempo limitato”
-
“Nessuno le rapirà dalla mia mano”. Questo è sempre valido?
-
Se lo rinnegheremo, anch’Egli ci rinnegherà
-
Giuda, il fratello del Signore, vi ricorda
queste cose
-
Visioni, sogni e rivelazioni: «Non c’è fondo!»
-
Tag "Perdita della salvezza" del blog "La Buona Strada" (elenco di tanti
articoli che trattano la dottrina in questione)
Predicazioni da scaricare e da ascoltare concernenti la "Perdita della
salvezza"
Perdita
della salvezza (di Giuseppe Piredda) - Link alla stessa
predicazione sul canale youtube:
https://youtu.be/sWBJHCekcwU
Il
giusto che ha peccato contro l'Eterno sarà cancellato dal libro della vita
(di Giuseppe Piredda)
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«Perché quelli che sono stati una
volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono
stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la
buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se
cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento,
poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di
Dio, e lo espongono ad infamia.» (Ebrei 6:4-6)
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