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SI PUO’ PREGARE PER RICHIEDERE LO SPIRITO SANTO E I DONI SPIRITUALI

Lo Spirito santo dal momento che il peccatore si ravvede e nasce di nuovo, inizia ad albergare nel suo cuore, in una certa misura, cioè non con la sua pienezza. Con una esperienza successiva all’ottenimento della salvezza da parte di Dio, gratuitamente, un credente può essere ripieno di Spirito santo, può traboccare, a partire dal momento in cui viene ripieno di potenza, riceve il dono dello Spirito santo, è battezzato con lo Spirito santo, che si manifesta con il parlare in altre lingue sconosciute a chi le parla (cfr. Atti 2:4).

Iddio aveva promesso di dare il dono dello Spirito santo, la cui pienezza si manifestava e deve manifestarsi con le lingue, già molto tempo prima della venuta di Gesù, per mezzo dei profeti (cfr. Gioele 2:28-29), poi rinnovata da Giovanni Battista, da Gesù (cfr. Matt. 3:11; Atti 1:4, 8), e successivamente dagli Apostoli (cfr. Atti 2:38-39), promessa che iniziò ad adempiersi a partire dal giorno della Pentecoste (cfr Atti 2:4, 9:17, 10:44, 19:5).

Quando i suoi discepoli chiesero a Gesù di insegnare loro a pregare, tra le altre cose, Egli disse queste parole:

«Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!» (Luca 11:13)

Quindi, i credenti già nati di nuovo che ancora non sono ripieni di Spirito santo, devono pregare Iddio, nel nome di Gesù Cristo come per tutte le preghiere, che gli venga donato il dono dello Spirito santo. Dalla somma della Parola e dall’esame di quel passo stesso, che individua precisamente le parti della preghiera, Iddio Padre da una parte e i suoi figli dall’altra, risulta chiaro che tale preghiera insegnata da Gesù ai discepoli non può essere fatta dai peccatori che ancora non sono nati di nuovo e non hanno dimorante in loro lo Spirito santo in una certa misura e non sono ancora figlioli di Dio; perciò, la promessa non è a loro rivolta, perché il mondo non conosce lo Spirito santo e non lo può dunque ricevere (cfr. Giov. 14:16-17). Solo coloro che hanno creduto e sono nati di nuovo conoscono lo Spirito santo che li ha convinti di peccato e della giustizia di Dio che li ha salvati per mezzo della fede nel sacrificio compiuto da Gesù Cristo. Solo i credenti conoscono lo Spirito santo, perché alberga in loro dal momento che sono nati di nuovo e sono stati salvati, per questo possono pregare per ricevere il dono dello Spirito santo soltanto i santi, il quale, quando scende sui credenti, si manifesta con il parlare in altre lingue.

In maniera figurata Gesù parla di quella esperienza in questa maniera:

«Or nell'ultimo giorno, il gran giorno della festa, Gesù stando in piè, esclamò:

Se alcuno ha sete, venga a me e beva.

Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno.

Or disse questo dello Spirito, che doveano ricevere quelli che crederebbero in lui; poiché lo Spirito non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato.» (Giovanni 7:37-39)

Dunque, se la Scrittura ci dice che si deve pregare affinché Dio doni il battesimo con lo Spirito santo, definito in essa anche come il dono dello Spirito santo, o pienezza dello Spirito santo, e si riferisce sempre alla stessa esperienza (cfr. Atti 10:45, 11:15-16) è chiaro che ci si deve aspettare di essere esauditi da Dio, e la preghiera dev’essere fatta prima di tutto con fede, e non si deve vivere una vita nel peccato, altrimenti, com’è valido per tutte le richieste che vengono fatte a Dio, Iddio non dà ascolto e non concede ciò che gli viene richiesto, Egli non esaudisce i peccatori e coloro che non hanno fede.

Inoltre, la Parola di Dio ci dice pure che si può e si deve pregare per ricevere i doni spirituali, che sono quei doni elencati da Paolo nella sua prima epistola ai Corinzi al capitolo 12, e dei quali parla con molti dettagli nei capitoli anche 13 e 14 della stessa epistola citata.

Tra le parole di Paolo scritte ai santi di Corinto, leggiamo queste parole:

«Procacciate la carità, non lasciando però di ricercare i doni spirituali, e principalmente il dono di profezia. ...

Così anche voi, poiché siete bramosi dei doni spirituali, cercate di abbondarne per l'edificazione della chiesa. Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare» (1 Corinzi 14:1, 12-13)

Pertanto, cari fratelli e sorelle nel Signore, avete letto nella Parola di Dio che i santi devono pregare anche per ricevere i doni spirituali, perché quella è la volontà di Dio, e coloro che cercano di stornarvi dal pregare per ricevere i doni potenti di Dio, le sue promesse, quei tali non parlano da parte di Dio, sono dal diavolo, perché vanno contro ciò che sta scritto, come abbiamo dianzi dimostrato tramite i passi riportati o citati.

Ci sono anche di quelli che si oppongono addirittura alla preghiera, con diverse argomentazioni insensate e dannose per chi li ascolta e gli dà retta, e lo fanno anche in modo velato, di soppiatto, come usano fare i falsi dottori (cfr. 2 Pietro 2:1), cercando di insegnare ai santi che non devono pregare, che è Dio che fa ogni cosa secondo la Sua volontà e l’esaudimento non dipende dalla preghiera del credente. Le cose non stanno assolutamente come insegnano questi nemici della preghiera e della Chiesa, perché vero è che il Signore fa sempre quello che vuole, secondo i suoi disegni, ma considerando il fatto che Iddio ha ordinato che si preghi e che Lui esaudisce le preghiere che gli vengono rivolte, e chi non lo fa e chi insegna contrariamente a quanto ordinato da Dio è un nemico di Dio, combatte contro Dio e fa del male alla Chiesa di Gesù Cristo.

Perciò, diletti e fedeli nel Signore, considerando quanto sono importanti le promesse di Dio, e l’utilità che hanno nel compiere il servizio nella Chiesa di Gesù Cristo e nel portare edificazione, esaminate bene le cose che vi ho esposto, studiate bene e credete nei passi che vi ho citati e in quelli riportati, e non vi fate fermare dal pregare Iddio per ogni cosa, anche per ricevere il dono dello Spirito santo e per ricevere i doni spirituali, perché tale è la volontà di Dio.

Badate dunque a come ascoltate, guardatevi dagli uomini malvagi e insensati, e badate che che nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

Giuseppe Piredda



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