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Una delle piaghe moderne della Chiesa di Gesù Cristo è il divorzio e le conseguenti seconde nozze. Già di per sé il divorzio è una cosa che nelle famiglie cristiane non dovrebbe esserci, ma seppure si arriva alla separazione, è bene sapere che ciò non è possibile per ogni tipo di motivazione. Infatti è scritto:
«de' farisei s'accostarono a lui tentandolo, e dicendo: È egli lecito di mandar via, per qualunque ragione, la propria moglie?» (Matteo 19:3)
È sempre bene riconciliarsi con il coniuge e stare in pace con il proprio marito o la propria moglie.
In caso di fornicazione, la Parola ammette la possibilità della separazione dal coniuge, tuttavia è bene tenere a mente che la somma della Parola di Dio è verità, ed essa NON PERMETTE MAI in nessun caso il risposarsi quando il coniuge è ancora in vita, chi lo dovesse fare diventerà adultero, dunque, chi lo ha già fatto è un ADULTERO. Gli adulteri non erediteranno il Regno dei cieli, ed è bene che coloro che si sono risposati con il coniuge ancora in vita e sono di conseguenza adulteri, devono riconoscere di essere caduti in quel peccato e confessarlo a Dio e agli uomini, chiedendo perdono a Dio ed anche ai fratelli e sorelle per aver cagionato lo scandalo davanti a tutto il mondo.
Quindi, bisogna riflettere bene quando ci si sposa, valutando anche ciò che abbiamo esposto sopra, per non dover poi trovarsi nella situazione di separazione per aver preso alla leggera il legarsi in matrimonio ed aver sbagliato la persona con cui congiungersi in modo inscindibile finché è in vita.
Cari nel Signore, badate che nessuno vi seduca con vani ragionamenti e non vi inducano a risposarvi facendovi diventare adulteri, perché la somma della Parola VIETA IL RISPOSARSI con il primo coniuge ancora in vita (cfr. Luca 16:18; Romani 7:1-6; 1 Corinzi 7:10-11).
Giuseppe Piredda