Ai Giudei, Gesù dichiarò a riguardo di sé stesso queste parole:
I Giudei compresero bene che Gesù con quelle parole voleva dire di essere Dio, infatti dopo aver udito quelle parole, essi presero delle pietre per tirargliele addosso, perché si ricordavano bene che nella Legge sta scritto:
Quindi, da quelle parole scritte da Mosè si comprende che Iddio si presentò a Mosè come IO SONO, e da tutto quel discorso si possono capiscono queste cose:
Dicendo “Iddio disse a Mosè”, da ciò possiamo capire che Colui che parlò con Mosè è Dio.
Dicendo “Io sono quegli che sono”, Iddio che parla con Mosè si presenta dicendogli che Egli è l’IO SONO, come pure disse Gesù ai Giudei nel passo riportato sopra di Giovanni.
Poi, dicendo anche “L’IO SONO m’ha mandato da voi”, con quelle parole comprendiamo che IO SONO è anche il Padre, che ha mandato l’IO SONO a Mosè, e poi al tempo stabilito ha mandato ha mandato Gesù di Nazaret, il Cristo, al popolo d’Israele.
Poi, ancora, l’Iddio che parla con Mosè si presenta e si definisce anche come l’Iddio d’Abramo, d’Isacco e di Giacobbe.
Giovanni dice ancora di Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, queste altre parole:
Gesù è la Parola di Dio, secondo quanto è scritto: “Era vestito d’una veste tinta di sangue, e il suo nome è: la Parola di Dio.” (Apoc. 19:13), e Giovanni ha scritto entrambe queste cose valide contemporaneamente nei riguardi di Gesù, che la Parola ERA CON DIO e la Parola ERA DIO, e nessuna cosa è stata fatta senza di Lei.
Quindi, da quanto abbiamo finora letto e dimostrato con i passi delle sacre Scritture, non soltanto è scritto di Gesù che Egli è Dio, ma addirittura non era solo, Egli è stato mandato dal Padre, che è Dio anch’Egli, e noi sappiamo pure che insieme allo Spirito santo formano un solo e vero Dio. Dalle sacre Scritture, quindi, comprendiamo che vi è un solo e vero Dio, ma Iddio è formato da tre persone distinte e separate.
Come abbiamo letto in precedenza, Iddio ha mandato Gesù, ed anche nel libro dei Salmi sta scritto:
Quindi l’Eterno, che è il Padre, ha detto al Signore Gesù Cristo, che è Dio, di sedersi alla sua destra, ed infatti quando Gesù dopo che è risuscitato è andato a stare alla destra di Dio, e così, infatti, lo vide pure Stefano martire, come ci ha raccontato Luca:
Cari nel Signore, è una cosa molto importante per un cristiano credere all’esistenza sia del Padre che del Figliolo contemporaneamente, e a tal proposito Gesù dichiarò che “questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu m’hai data a fare. Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse. Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu m’hai dati dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. Ora hanno conosciuto che tutte le cose che tu m’hai date, vengon da te; poiché le parole che tu mi hai date, le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te, e hanno creduto che tu m’hai mandato.» (Giov. 17:3-8)
Ci sono di quelli che non credono che Gesù Cristo sia Dio, e ce ne però altri che non credono che insieme a Gesù esista il Padre che è Dio, e non credere tali cose come vi ho dimostrato brevemente sopra con la Scrittura, è qualcosa di molto grave, infatti per la vita eterna è necessario credere sia al fatto che Gesù è Dio, ma anche che il Padre è Dio ed è una persona distinta dal Figlio; la grande importanza di credere tali cose è demarcata dalle parole di Gesù che disse: “questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo”.
Cari nel Signore, se avete dei dubbi su Gesù e su Dio, dovete studiare tutte le Scritture che vi faranno riflettere, e dovete pregare affinché lo Spirito santo vi apra il cuore per accettare e credere a ciò che sta scritto, e siate poi in grado di rigettare tutti quei discorsi che sono falsi e ingannevoli.
Diletti e fedeli nel Signore, badate dunque a come ascoltate e badate che nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.
Giuseppe Piredda
