Bisogna discernere quando fare le faccende come Marta e quando ascoltare come fece Maria
Luca ha scritto questa vicenda:
«una certa donna, per nome Marta, lo ricevette in casa sua.
Ell'avea una sorella chiamata Maria la quale, postasi a sedere a' piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
Ma Marta era affaccendata intorno a molti servigi; e venne e disse: Signore, non t'importa che mia sorella m'abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che m'aiuti.
Ma il Signore, rispondendo, le disse:
Marta, Marta, tu ti affanni e t'inquieti di molte cose, ma di una cosa sola fa bisogno. E Maria ha scelto la buona parte che non le sarà tolta.» (Luca 9:38-41)
Nel praticare l'ospitalità nei confronti dei fratelli, nell'amore del Signore e per ascoltare la Parola di Dio, c'è anche del lavoro pratico da compiere, bisogna apparecchiare, cucinare, servire i piatti, sparecchiare, lavare le stoviglie che si sono sporcate, ed altre cose ancora.
In mezzo a tutte le cose pratiche che ci sono da fare, bisogna tenere conto che la cosa più importante negli incontri tra fratelli, soprattutto in quelli straordinari e particolari, con persone che non si incontrano spesso, che magari non si ripeterà facilmente di nuovo, tutti devono sapere che bisogna concentrarsi principalmente all’ascolto dell’insegnamento della Parola di Dio e ridurre al minimo indispensabile le faccende di casa, per dedicarsi il più possibile ad ascoltare la Parola di Dio. È necessario considerare bene ciò che si può tralasciare, quali sono le cose da rimandare ad un altro momento, che si possono lasciare a dopo, per poter concentrare l'orecchio principalmente all’ascolto della Parola di Dio che viene insegnata.
Ci sono incontri con ministri di Dio e con certi fratelli che sai che non avverranno molto spesso, quindi bisogna trarre da essi il massimo insegnamento possibile; ma se uno, o la sorella che ospita, si dedica esclusivamente a servire e alle faccende, si perderà gli insegnamenti e la parte della edificazione spirituale che le farebbe bene per la sua crescita spirituale.
Quindi, cari nel Signore, soprattutto mi rivolgo alle sorelle che sono quelle che di solito si occupano principalmente delle faccende pratiche quando si ospitano dei fratelli, vi esorto ad organizzarvi bene e di cercare di fare tutto il possibile per ascoltare gli insegnamenti della Parola che vengono dati in quell’incontro, e di tralasciare tutto ciò che può essere fatto in un altro momento successivo, quando l'ospitalità sarà terminata. La prima cosa deve sempre essere quella che tutti devono trarre la massima edificazione quando ci si incontra nelle case per parlare del Signore e pregare. Vi esorto dunque a meditare attentamente anche a queste cose che riguardano le opere pratiche da compiere, per trarre sempre da ogni comunione fraterna tutta l’edificazione e la consolazione massima possibile.
Sorelle nel Signore, che Dio vi benedica e vi dia sapienza per svolgere bene ogni cosa e per trarne anche voi il massimo beneficio nelle riunioni di credenti.
Nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.
Giuseppe Piredda