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​​​​​​​​​​​​I massoni sono veramente liberi come dicono di essere?

Uno dei vanti dei massoni è quella di riconoscersi “liberi muratori”, rimarcando il fatto che sono liberi da pregiudizi e da dogmi.

Questo loro vanto non mi trova assolutamente d’accordo per due ordini di motivi, il primo è che sono schiavi, perché obbligati ad obbedire ai loro superiori di grado e al loro giuramento.

Al fine di poter anche voi esprimere le vostre valutazioni, sottopongo alla vostra attenzione il testo del giuramento di affiliazione alla Loggia massonica P2:

«Liberamente, spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’animo, con assoluta e irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, per l’affetto e la memoria dei miei più cari, sul mio onore e sulla mia coscienza, solennemente giuro di NON palesare per qualsiasi motivo i segreti della iniziazione muratoria, di avere sacri l’onore e la vita di tutti, di soccorrere, confortare e difendere i miei Fratelli nell’ordine anche a pericolo della mia vita, di NON professare principi che osteggino quelli propugnati dalla Libera Muratoria e, fin da ora, se avessi la sventura e la vergogna di mancare al mio giuramento, di sottopormi a tutte le pene che gli Statuti dell’Ordine minacciano agli spergiuri, all’incessante rimorso della mia coscienza, al disprezzo ed alla esecrazione di tutta l’umanità»

(CpiP2, volume 3, tomo 1, pag. 890 in Sergio Flamigni, Trame Atlantiche, pag. 19).

Hanno giurato di NON PALESARE i segreti della massoneria di cui vengono a conoscenza. Quella negazione è un obbligo, di conseguenza non sono liberi di comportarsi come meglio gli pare, ma devono stare soggetti AI LORO PADRONI. Poi sono obbligati a soccorrere i loro fratelli anche a costo della vita, pertanto anche se sono dei delinquenti e si sono messi nei guai giustamente con la giustizia e con la legge. Di non professare principi che osteggino quelli propugnati dalla massoneria, e anche in questo caso, vi è un ORDINE, un OBBLIGO, e non possono pensare con la loro testa su tutte le cose, ma devono pensare quello che meglio piace agli alti gradi della massoneria che li comandano.

Il secondo motivo è che i massoni sono perduti nei loro falli e nei loro peccati, oltre che nelle loro menzogne, e per diventare liberi devono credere in Cristo Gesù e diventare una nuova creatura spirituale. Gesù Cristo è l’Unica via, Egli è la Verità, e solo Lui può rendere veramente liberi, secondo quanto è scritto:

«Gesù allora prese a dire a que’ Giudei che aveano creduto in lui: Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.» (Giovanni 8:31-32)

La Verità e la salvezza è prerogativa assoluta ed esclusiva del nostro Signore Gesù Cristo, senza alcuna eccezione.

I massoni si definiscono falsamente “persone libere”, perché non è assolutamente così, sia dal punto di vista biblico, che dal loro stesso punto di vista, considerati gli OBBLIGHI e negazioni a cui devono attenersi, per il timore che gli vengano addosso le PENE richiamate dal giuramento.

Insomma, i massoni possono dire e credere a tutto ciò che vogliono secondo la loro coscienza? No, non possono, se il loro pensiero e il loro credo va contro i principi massonici, NON SONO LIBERI di pensare come gli pare, di conseguenza hanno dei vincoli, degli obblighi, dei DOGMI. Sì, anche i massoni hanno dei DOGMI, quegli stessi dogmi che a parole disprezzano e combattono, ma nei fatti sono essi stessi PIENI DI DOGMI nel pensiero e nella condotta.

Ecco, dunque, che la risposta al titolo di questo articolo è “NO, i massoni NON sono assolutamente liberi, ma sono schiavi di coloro che li comandano.

Badate dunque a come ascoltate, e considerate attentamente le parole che pronunciano i massoni, perché la loro condotta contraddice quello che dicono a parole secondo la convenienza delle circostanze.

Che Dio benedica la Sua Chiesa, i suoi santi, i Suoi amati figlioli, per proteggerli da ogni male.

Giuseppe Piredda


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