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​​L’affiliazione massonica è incompatibile con l’esercizio delle funzioni di magistrato

Tra le altre cose, nell’articolo sul Corriere di Calabria, si leggono queste parole:

... DIVIETO DI AFFILIAZIONE MASSONICA PER I MAGISTRATI Ma quando ci si imbatte nel nome di magistrati affiliati alla massoneria il discorso cambia, perché se pure non si può qualificare l’affiliazione massonica come reato, c’è tuttavia quanto statuito dal Consiglio superiore della magistratura che ha affermato con chiarezza «l’incompatibilità fra affiliazione massonica e l’esercizio delle funzioni di magistrato», perché le caratteristiche delle logge massoniche sono quelle di «un impegno solenne di obbedienza, solidarietà, e soggezione a principi e a persone diverse dalla legge» e determinano perciò «come conseguenza inevitabile una menomazione grave dell’immagine e del prestigio del magistrato e dell’intero ordine giudiziario». ..” (fonte: http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/41892-quei-magistrati-calabresi-iscritti-alla-massoneria/41892-quei-magistrati-calabresi-iscritti-alla-massoneria)

Fratelli nel Signore, voglio che poniate l’attenzione a queste parole: “.. le caratteristiche delle logge massoniche sono quelle di «un impegno solenne di obbedienza, solidarietà, e soggezione a principi e a persone diverse dalla legge» e determinano perciò «come conseguenza inevitabile una menomazione grave dell’immagine e del prestigio del magistrato e dell’intero ordine giudiziario»”. Con tali parole si spiega come mai un magistrato non può essere affiliato a logge massoniche. Quello che desidero che voi comprendiate è il motivo che viene esposto per giungere a quel divieto, che è il fatto che far parte della massoneria è prendersi un “impegno solenne di obbedienza e di soggezione a persone diverse dalla legge”, dalla quale ne deriva una menomazione GRAVE dell’immagine e del prestigio del magistrato.

Ora, se quell’impegno solenne dell’affiliazione alla massoneria non permette lo svolgimento dell’esercizio del magistrato, tanto più quell’impegno solenne è contrario alla vita e le credenze del cristiano. Quindi, un cristiano non può assolutamente essere anche MASSONE, perché SONO DUE COSE CONTRAPPOSTE, tra di loro INCOMPATIBILI.

Fratelli nel Signore, quindi non date retta a coloro che vi dicono che la massoneria è buona e che si può essere sia credenti che massoni, perché non è assolutamente vero, è una menzogna, e chi fa giuramento per la massoneria diventa schiavo della massoneria, e a costo della sua vita deve portare avanti i principi massonici, che sono principi del diavolo, contrari a quanto è scritto nella Bibbia.

Se tu che leggi sei massone, sappi che devi ravvederti e credere nell’Evangelo, e devi al più presto uscire da quella istituzione diabolica, altrimenti alla tua morte, sarai scaraventato all’inferno.

Se tu sei cristiano nato di nuovo, ma sei stato affiliato alla massoneria, sappi che sei in uno stato di peccato, e per salvare la tua anima, faresti bene a ravvederti e a rinnegare la massoneria, per tornare ad essere solo Figliolo e servo di Dio. Non si possono servire due padroni, quindi per te è conveniente che esci dalla massoneria, ti ravvedi e ritorni a servire solamente il Signore Iddio che ti ha salvato per mezzo della croce e del sangue di Gesù, il Cristo di Dio.

Se tu sei un cristiano che frequenta massoni, filo massoni, o organizzazioni massoniche, sappi che la tua anima è a rischio, perché costoro ti stanno trasmettendo principi e dottrine massoniche, contrarie a quanto viene insegnato nelle sacre Scritture, quindi ALLONTANATI da costoro, per il bene dell’anima tua.

Che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda


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