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L'Ades e lo Stagno di Fuoco e di Zolfo son due luoghi di tormento diversi l'uno dall'altro

L'Ades designa il soggiorno delle anime dei morti, e viene chiamato più comunemente inferno, ed è un luogo posto al centro della terra.

Eccovi un passo particolare in cui viene detto che delle anime furono inghiottite dall'inferno:

«E avvenne, com'egli ebbe finito di proferire tutte queste parole, che il suolo si spaccò sotto i piedi di coloro, la terra spalancò la sua bocca e li ingoiò: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Kore, e tutta la loro roba. E scesero vivi nel soggiorno de' morti; la terra si richiuse su loro, ed essi scomparvero di mezzo all'assemblea.» (Numeri 16:31-33)

Nel racconto della morte del ricco e di Lazzaro (cfr. Luca 16), Gesù ha parlato dell'inferno, facendoci sapere molti dettagli di quel luogo.

In quest'altro passo che segue, invece, leggiamo come altre due persone malvagie verranno gettate nello Stagno di fuoco e di zolfo al momento del ritorno del Signore Gesù Cristo:

«E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.» (Apocalisse 19:20)

Nella Scrittura, quel luogo viene anche chiamato “Geenna” (cfr. Matt. 5:22, 18:9; Marco 9:47; Luca 12:5).

Sono entrambi dei luoghi di tormento, tuttavia la differenza è che uno sarà eterno mentre l’inferno cesserà di esistere, infatti verrà il tempo del giudizio finale, momento in cui l'inferno sarà svuotato, la terra sarà distrutta e saranno creati da Dio nuovi cieli e nuova terra (cfr. Apoc. 21:1-5).

Dopo il giudizio avverrà che, sia la morte che l'Ades stesso, e coloro che non saranno trovati scritti nel libro della vita verranno gettati nello Stagno di fuoco e di zolfo, secondo quanto è scritto:

«E la morte e l'Ades furon gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè, lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. (Apocalisse 20:14-15)

Inoltre, che lo stagno di fuoco e di zolfo sia un luogo di tormento eterno lo leggiamo anche in quest’altro passaggio biblico:

«E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.» (Apocalisse 20:10)

Quindi, cari nel Signore, sapendo ora queste cose, applicandovi a leggere attentamente tutti i passi che riguardano l'argomento e chiedendo a Dio di farvi comprendere la verità, agendo come agirono giustamente i samaritani (cfr. Giov. 4:39-42), sappiate che non è corretto parlare di fiamme eterne e di tormento eterno in riferimento all'inferno (o Ades, o soggiorno dei morti), perché le fiamme eterne ed il tormento eterno sono riferiti solamente allo Stagno di Fuoco e di Zolfo.

Pertanto, quando Gesù parla di fuoco inestinguibile, citando la Geenna, fa riferimento allo Stagno di Fuoco e di Zolfo e non all'inferno (cfr. Marco 9:43).

Diletti e fedeli nel Signore, affinché parliate in modo corretto delle cose che sono scritte nella Parola di Dio, vi ho fatto conoscere anche queste cose, se già non le sapevate, ed ora avete l'obbligo di parlarne con altri e di scrivere di esse nella maniera corretta secondo verità. Essendomi capitato ultimamente di leggere delle frasi errate sull’eternità dell'inferno, per far conoscere la verità su questo argomento ho voluto scrivervi per spingervi a riflettere affinché diventino chiare che riguardano questi due luoghi in questione.

La mia richiesta a Dio è che Egli vi sostenga fermi nella via della verità sino alla fine.

Giuseppe Piredda