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Si viene resi giusti da Dio per fede, non per opere

I Galati avevano iniziato a seguire il Signore Gesù Cristo per mezzo della fede, secondo la predicazione che avevano udito e ricevuto dell’Apostolo Paolo; poi qualcuno li ha sconvolti e deviati dalla verità, spingendoli a pensare che sarebbero entrati nel regno dei cieli osservando le opere della legge di Mosè.

Ai fratelli della Galazia, tra le altre, l’Apostolo Paolo ha scritto queste cose:

«Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!

Or che nessuno sia giustificato per la legge dinanzi a Dio, è manifesto perché il giusto vivrà per fede.

Ma la legge non si basa sulla fede; anzi essa dice: Chi avrà messe in pratica queste cose, vivrà per via di esse. Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi (poiché sta scritto: Maledetto chiunque è appeso al legno), affinché la benedizione d'Abramo venisse sui Gentili in Cristo Gesù, affinché ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso.

Fratelli, io parlo secondo le usanze degli uomini: Un patto che sia stato validamente concluso, sia pur soltanto un patto d'uomo, nessuno l'annulla o vi aggiunge alcun che.

Or le promesse furon fatte ad Abramo e alla sua progenie. Non dice: «E alle progenie», come se si trattasse di molte; ma come parlando di una sola, dice: «E alla tua progenie», ch’è Cristo.

Or io dico: Un patto già prima debitamente stabilito da Dio, la legge, che venne quattrocentotrent’anni dopo, non lo invalida in guisa da annullare la promessa.

Perché, se l’eredità viene dalla legge, essa non viene più dalla promessa; ora ad Abramo Dio l’ha donata per via di promessa.» (Gal. 3:10-18)

La meditazione su tali concetti espressi nei passi sopra riportati è molto importante per tutti gli uomini, perché grazie a quanto ha scritto Paolo, si giunge alla conclusione che le religioni di tutta la terra e di tutte le epoche, possono essere comodamente suddivise in due sole categorie, come vi elenco di seguito:

Nella Bibbia è insegnato che la salvezza, la rigenerazione spirituale, è data da Dio ai peccatori soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, e mai in nessun caso per meriti, né per opere.

Avuto riguardo a quanto è stato detto sopra, per fare qualche esempio concreto, vi ricordo che la Chiesa Cattolica romana, i Testimoni di Geova, i Mormoni, i buddisti, i mussulmani, etc., fanno dipendere e credono erroneamente che la salvezza dei loro seguaci dalle opere che mettono in pratica, contrariamente a quant’è scritto nella Parola di Dio. Pertanto, secondo ciò che insegna la Bibbia, tutti costoro andranno in perdizione all'inferno, perché si concentrano su sé stessi e confidano nelle proprie opere per essere salvati, e così facendo essi disprezzano e rigettano il piano e l'opera salvifica di redenzione e propiziazione dei peccati che ha compiuto Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, per donare la salvezza a coloro che credono, ed hanno fede in Lui e in Dio.

Voi uomini tutti, di qualsiasi religione siate, ponete dunque la massima attenzione per il bene dell’anima vostra, badate di curarvi di esaminare bene a quale categoria di persone appartenete delle due che vi ho esposto sopra, perché se siete convinti che sarete salvati perché vi sentite buoni e fate ogni tanto delle opere buone, allora sappiate che con certezza voi morrete nei vostri falli e nei vostri peccati e sarete gettati all’inferno; invece, se siete convinti di essere indegni davanti a Dio, che non potete essere salvati per i vostri meriti, e ritenete che le vostre opere siano inutili per ottenere la salvezza, ed ancora se vi pentite delle vostre azioni malvage e credete che si venga salvati avendo fede nel sacrificio compiuto da Gesù Cristo, allora voi potrete ottenere la remissione dei vostri peccati, nascere di nuovo ed essere salvati.

Ponete bene mente a queste cose: la salvezza non dipende dall'uomo, ma soltanto da Dio, che fa misericordia a chi vuole, senza che si possa meritare; altrimenti, se la salvezza fosse possibile meritarla compiendo delle opere e non ottenibile per la sola misericordia gratuita di Dio, nella Bibbia si dovrebbe parlare di mercede, di ricompensa che può essere meritata, ma ciò non può essere, perché nessuno è meritevole di ricevere niente da Dio, in quanto tutti gli uomini per loro natura e discendenza di Adamo, sono tutti profondamente malvagi (cfr. Rom. 3:9-18).

Una persona salvata non si distingue dalle altre che non sono salvate, per meriti propri e delle opere compiute, ma solo perché ha ricevuto il dono gratuito della salvezza immeritata da parte di Dio. I salvati, dunque, non hanno nulla di cui vantarsi davanti a coloro che sono perduti.

Ringraziato sia Iddio per la grande salvezza che ci ha donato e dona a tutti coloro che Egli ha già eletto prima della fondazione del mondo (cfr. Rom. 9:16).

Giuseppe Piredda


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