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Sono molti coloro che si chiedono cosa bisogna fare per essere salvati. Chi pensa a farsi prete, chi a farsi suora, chi ad andare in africa ad aiutare i poveri (così pensavo io quando ero cattolico), chi a fare elemosine, pellegrinaggi, offerte alle statue, e tante altre cose che provengono dai propri pensieri o dagli insegnamenti ricevuti dal gruppo religioso che si frequenta.
Ma leggete attentamente come risposero Paolo e Sila ad un peccatore bisognoso di salvezza:
«E quegli, chiesto un lume, saltò dentro, e tutto tremante si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; e menatili fuori, disse: SIGNORI, CHE DEBBO IO FARE PER ESSERE SALVATO? Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua.» (Atti 16:29-31)
Il carceriere di Filippi chiese a Paolo e Sila cosa doveva fare per essere salvato, e gli apostoli non gli risposero che avrebbe dovuto fare chissà quali opere buone, ma semplicemente che doveva credere. E tali parole si accordano con le parole che disse Gesù:
«ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12-13)
Vedete, coloro che credono diventano figlioli di Dio, perché vengono da Dio rigenerati spiritualmente, muoiono al peccato e sono rigenerati credendo in Cristo Gesù. Non si può essere salvati per opere, o per discendenza carnale, o per una qualche volontà proveniente dall’uomo, ma si viene salvati solo ed esclusivamente per la sola fede in Cristo Gesù.
Non sono quindi le opere che salvano, ma è Dio che ha misericordia, e questo è utile che i non credenti lo sappiano, per indirizzare nel modo corretto le proprie preghiere al Signore, chiedendo a Dio appunto che Lui abbia misericordia e si venga rigenerati.
Ecco ancora altre parole scritte che confermano quanto stiamo dicendo, cioè che la salvezza non è per opere, ma per la fede:
«Egli ci ha salvati NON per opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, ch’Egli ha copiosamente sparso su noi per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore, affinché, giustificati per la sua grazia, noi fossimo fatti eredi secondo la speranza della vita eterna.» (Tito 3:5-7)
E ancora:
«Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî» (Efes. 2:8-9)
Non sono dunque le opere che salvano l’uomo peccatore, ma la fede nel sacrificio che Gesù Cristo ha compiuto nella croce e il terzo giorno è risuscitato.
Si viene salvati per la giustizia di Dio che si è manifestata in Cristo Gesù, e non è la giustizia dell’uomo che salva, non sono le opere buone che possono salvare.
Le opere buone in un cristiano sono molto importanti, ma non per ottenere la salvezza in Cristo, ma bensì per testimoniare di avere già ricevuto la salvezza dell’anima. Quindi, le opere servono per confermare la salvezza, per testimoniare della salvezza ottenuta per la grazia di Dio mediante la fede, e non sono utili per ottenere la salvezza.
Per concludere, coloro che non sono ancora salvati devono credere nel Signore Gesù Cristo per ricevere da Dio la salvezza; mentre coloro che sono già stati salvati devono abbondare di opere buone per manifestare a tutti che Dio li ha rigenerati e salvati, e che ancora oggi Iddio sempre nello stesso modo salvando le persone per la fede e non per le opere.
Badate dunque a quello che fate, avete solo questa vita, e la vita eterna vi sta aspettando, ma vi sarà un bivio, chi sarà salvato vivrà la sua eternità in pace e alla presenza del Signore, ma chi non sarà salvato sarà scaraventato nel luogo di tormento, dove soffrirà e nessuno potrà tirarlo fuori da quel luogo terribile.
Finché siete ancora in tempo, voi che ancora non avete creduto nel Signore Gesù Cristo dovete invocarlo e supplicare Iddio affinché Egli vi conceda la nuova nascita e la salvezza.
Voi che invece avete creduto, abbondate in buone opere, affinché i pagani vedano in voi il cambiamento, vedano in voi la pace e la serenità, che siete stati riconciliati con Dio e che ora siete nella gioia in attesa di ottenere la corona della vita.
Se tu vuoi essere salvato come il carceriere di Filippi, inginocchiati davanti a Dio nella tua cameretta e grida a Dio, implorando il suo perdono e che ti conceda la Sua misericordia e e ti conceda la sua salvezza.
«Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio.» (Giov. 3:18)
Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.