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In che cosa bisogna credere per essere salvati e non essere condannati?

Marco ha scritto che Gesù prima di essere assunto in cielo ha pronunciato, tra le altre, queste parole:

«Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.» (Marco 16:16)

Vi faccio notare che il significato di quella parola “credere” è legata ad una cosa molto importante, fondamentale per gli uomini, cioè il fatto che non si viene condannati.

Quindi, è doveroso spiegare il significato ed i concetti che esprime tale parola “credere”, e per completezza anche della parola “condannato”.

Con la parola del verbo “credere”, secondo le sacre Scritture, s’intende l’accettazione totale e completa senza riserve nel proprio cuore del messaggio dell’Evangelo, ritenendolo un messaggio verace, senza che vi sia la minima presenza di alcun dubbio su di esso.

Premesso ciò, si rende necessario spiegare in cosa consista il messaggio dell’Evangelo, l’apostolo Paolo ce lo spiega e lo definisce perfettamente nella sua prima lettera ai santi di Corinto:

«Poiché io v'ho prima di tutto trasmesso, come l'ho ricevuto anch'io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici.» (1 Cor. 15:3-5)

Quindi, chi ha creduto, chi ha avuto dunque fede nell’Evangelo di Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, sarà salvato, se persevera in quella stessa fede sino alla fine.

Non è sufficiente dire semplicemente di credere in Dio, non basta dire che si crede che un qualche dio esista, no non è assolutamente bastevole, come ci conferma Giacomo nella sua epistola:

«Tu credi che v'è un sol Dio, e fai bene; anche i demonî lo credono e tremano.» (Giac. 2:19)

Sono infatti molti i religiosi che dicono di credere in Dio, come ci credono anche i Giudei, anch’essi credono nell’Eterno come viene presentato nelle sacre Scritture, che pure loro leggono alla pari dei cristiani, la parte che noi chiamiamo del Vecchio Testamento; ma ciò che i Giudei non leggono e non credono è il messaggio dell’Evangelo di Gesù il Messia, essi non credono che Gesù di Nazaret sia il Messia di Dio ed è solo credendo che Egli è morto per i nostri peccati ed il terzo giorno è risuscitato dai morti, secondo le Scritture, possono essere salvati anche loro come tutti i Gentili, non c’è un’altra via per essere salvati, Gesù è l’unica via.

Tenuto conto di quanto finora vi ho detto, è doveroso domandarsi che fine faranno coloro che non saranno salvati, cioè quelli che saranno ‘condannati’?

Ebbene, la Parola di Dio ci fa sapere anche quello, e ci dice che quelli andranno a finire all’inferno, che è un luogo di tormento, fino a quando saranno poi gettati nello stagno di fuoco e di zolfo, dove vi rimarranno per l’eternità (Cfr. Luca 16:19-31 e Apoc. 20:14-15), ed anche quello è un luogo di tormento. Ecco, dunque, la parola ‘condannato’ si riferisce al fatto che le anime che non credono nell’Evangelo saranno gettate all’inferno, e non importa che abbiano creduto che Dio esista, come asseriscono di credere i Giudei, per esempio. Per non essere condannati bisogna che tutti, Giudei e Gentili, credano nell’Evangelo per essere salvati, non basta credere limitatamente all’esistenza di Dio, perché vi ho dimostrato sopra, nel passo di Giacomo, che anche i dèmoni credono che Dio esista.

In riferimento ai Giudei dobbiamo specificare che bisogna sapere che essi non sono salvati neppure se dicono di osservare la Legge di Mosè, perché sta scritto:

«Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica! Or che nessuno sia giustificato per la legge dinanzi a Dio, è manifesto perché il giusto vivrà per fede. Ma la legge non si basa sulla fede; anzi essa dice: Chi avrà messe in pratica queste cose, vivrà per via di esse.» (Gal. 3:10-12)

Avete letto, quindi, che il giusto vivrà per fede, ma la fede dev’essere riposta sul messaggio dell’Evangelo di Gesù Cristo, non su altre cose. Oggi sotto la Grazia, dunque, è soltanto la fede nell’Evangelo che salva, perché “esso è potenza di Dio per la salvezza d'ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Rom. 1:16-17).

Fratelli nel Signore, vedete che la salvezza che proviene dalla fede nell’Evangelo è rivolta prima di tutto al Giudeo? Quindi il Giudeo non è salvato per altro tipo di fede o per l’osservanza della Legge di Mosè, ma è salvato anche il Giudeo soltanto per mezzo della fede nell’Evangelo di Gesù Cristo. Pertanto, anche i Giudei devono credere che Gesù di Nazaret è il Cristo di Dio, il Messia promesso da Dio tramite i Profeti, altrimenti andranno a finire all’inferno.

Cari nel Signore, vi faccio riflettere su questi ragionamenti tratti dalle sacre Scritture perché sono sorti in mezzo alle chiese dei seduttori di menti che pretendono far passare il messaggio che i Giudei sono a posto così come sono e non vanno evangelizzati e che loro hanno già la loro fede in Dio e non hanno bisogno di essere evangelizzati, né di credere nell’Evangelo.

No, cari fratelli, le cose non stanno come dicono certuni, perché la salvezza di tutte le anime, che siano Giudei o Gentili, si ottiene unicamente con la fede nell’Evangelo di Gesù Cristo, cioè credendo che Gesù di Nazaret è il Cristo promesso da Dio Padre e che è morto sulla croce per i nostri peccati ed il terzo giorno è risuscitato dai morti e si è poi fatto vedere dai suoi discepoli, che lo hanno visto resuscitato ed hanno potuto testimoniarlo.

Purtroppo, ci sono di quelli che vogliono piacere più agli ebrei che a Dio, e vogliono a tutti i costi nascondere agli occhi dei Giudei il messaggio dell’Evangelo di Gesù Cristo, il nostro Signore e Salvatore, il quale è stato messo a morte proprio dai Giudei, come anche il martire Stefano li accusa con queste parole:

«Gente di collo duro e incirconcisa di cuore e d'orecchi, voi contrastate sempre allo Spirito Santo; come fecero i padri vostri; così fate anche voi. Qual dei profeti non perseguitarono i padri vostri? E uccisero quelli che preannunziavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete stati i traditori e gli uccisori; voi, che avete ricevuto la legge promulgata dagli angeli, e non l'avete osservata.» (Atti 7:51-53)

Diletti e fedeli nel Signore, impegnatevi davanti a Dio ad annunziare l’Evangelo a tutte le creature, siano essi Giudei che Gentili, sapendo che tutti saranno salvati solamente mediante la fede nell’Evangelo di Gesù Cristo; pertanto, se voi amate le anime perdute, sappiate che pure i Giudei sono anime perdute, e per essere salvati devono credere nell’Evangelo, non esiste una salvezza diversa ed esclusiva per loro.

Oltre a ciò, state attenti a quelli che in tutti modi cercano di dirvi che non bisogna annunziare il messaggio dell’Evangelo alle anime perdute così com’è scritto, perché dicendo quelle parole dimostrano di non conoscere come si perviene alla salvezza e alla nuova nascita, quei tali sono lontani spiritualmente dalla verità e da Dio.

Guardatevi anche da coloro che dicono chiaramente o fanno capire che i Giudei non devono essere evangelizzati, perché essi hanno la Legge di Mosè che li salva, perché nelle sacre Scritture si legge chiaramente che nessuno può essere salvato per mezzo della Legge di Mosè, secondo quant’è scritto:

«Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che son sotto la legge, affinché ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio; poiché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato.» (Rom. 3:19-20)

«Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica! Or che nessuno sia giustificato per la legge dinanzi a Dio, è manifesto perché il giusto vivrà per fede. Ma la legge non si basa sulla fede; anzi essa dice: Chi avrà messe in pratica queste cose, vivrà per via di esse.» (Gal. 3:10-12)

«Poiché chiunque avrà osservato tutta la legge, e avrà fallito in un sol punto, si rende colpevole su tutti i punti. Poiché Colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere. Ora, se tu non commetti adulterio ma uccidi, sei diventato trasgressore della legge.» (Giac. 2:10-11)

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti e vi convinca di non annunziare l’Evangelo a tutte le anime perdute, siano essi Giudei che Gentili.

Giuseppe Piredda


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