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Chi può e come si possono intendere le sacre Scritture?

Gesù disse, tra le altre, queste parole nei suoi insegnamenti:

«Poi disse: Chi ha orecchi da udire oda.

Quand’egli fu in disparte, quelli che gli stavano intorno coi dodici, lo interrogarono sulle parabole. Ed egli disse loro: A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che son di fuori, tutto è presentato per via di parabole, affinché: vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non intendano; che talora non si convertano, e i peccati non siano loro rimessi.

Poi disse loro: Non intendete voi questa parabola? E come intenderete voi tutte le parabole?» (Marco 4:9-13)

Gesù dicendo ‘chi ha orecchie da udire oda’, fa capire che per intendere i suoi insegnamenti, le sue parabole e tutta la Parola di Dio, ci vogliono delle orecchie idonee a capire e ad accettare tali insegnamenti; tali tipi di orecchie, cioè la capacità di intendere quello che Dio dice, sono un dono di Dio all’uomo e senza di esso non può assolutamente capire con la propria intelligenza e con i suoi studi umani il senso delle cose di Dio.

Nel suo discorso, Gesù fa capire che coloro che erano stati scelti, gli era dato di intendere, ma a quelli di fuori non era dato. Quindi, ancora è confermato e comprendiamo che è Dio che sceglie e decide chi deve comprendere le cose di Dio a chi, invece, non gli viene dato da Dio. Iddio fa una scelta, secondo il beneplacito della sua volontà, fa intendere chi vuole e indura chi vuole. Egli fa come vuole, senza guardare alle opere, ma tenendo conto soltanto della propria volontà, non influenzata esternamente da niente e da nessuno.

Nel testo biblico che vi ho esposto, sta scritto il motivo per cui non a tutti è dato di intendere le parole di Gesù Cristo, Egli lo spiega citando le Scritture: ‘vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non intendano; che talora non si convertano, e i peccati non siano loro rimessi’ (cfr Isaia 6:9)

Sì, fratelli e sorelle nel Signore, avete letto bene, e lo ha detto Gesù ed ha citato i profeti, a taluni non è dato di intendere perché non si devono convertire e i loro peccati non siano loro rimessi.

Sì, le cose stanno come dice il Signore e non come vorrebbero gli uomini, perché è scritto che è Dio che prima della fondazione del mondo ha già decretato chi si sarebbe dovuto convertire e gli sarebbero stati rimessi i peccati.

Purtroppo, a molti uomini tali parole di Gesù non piacciono, a me invece piacciono molto, perché io preferisco credere di gran lunga alle parole di Gesù Cristo, che a quelle degli uomini fallaci e bugiardi.

Quindi, per concludere, se tu che leggi questa breve riflessione, intendi i discorsi di Gesù, significa che ti è dato da Dio di intenderli, ma se li contrasti, non credi alle parole di Gesù e dici il contrario, allora significa che non ti è dato da Dio di intendere, e questo è valido sia per i credenti che per i non credenti.

Che sta scritto? Come leggi? (cfr Luca 10:26).

Bisogna credere e accettare quello che è scritto, quello che si legge, tenendo conto della somma della Parola (cfr Salmo 119:160).

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda


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