Home > Dottrina > Sacre Scritture > È cosa buona crescere nella conoscenza della Parola di Dio

È un errore leggere libri sulla Bibbia e non la Bibbia stessa

“Come altri studenti di teologia commise l’errore di leggere libri sulla Bibbia e non la Bibbia stessa. “Praticamente per i primi cinque anni della mia vita cristiana preferii le opere di uomini non ispirati”, confessa, “con la conseguenza che rimasi un lattante, sia per quanto riguarda la conoscenza che la grazia.”

Poiché i ministri non erano spiritualmente vivi, c’era poco nei loro sermoni che potesse nutrire la sua anima. Sebbene andasse regolarmente in chiesa, udiva raramente la verità, come lui stesso affermò: “Non c’erano ministri illuminati da Dio in città”.

Spesso percorreva dieci o quindici miglia pur di ascoltare un ministro convertito predicare la Parola del Signore.”

[Uno stralcio dal libro edificante dal titolo “George Muller”, di Basil Miller, ADI-MEDIA, edizione italiana 1997, pag. 23]

Tali parole sono ancora valide anche oggi, perché nelle chiese ci sono molti pastori e predicatori che non sono convertiti a Cristo, sono solo dei bravi commedianti, che non edificano la Chiesa di Cristo, non la fanno crescere, anzi, la deprimono e la convogliano verso una depressione spirituale. Tra questi impostori inconvertiti che si sono appropriati del del pulpito, ci sono anche i massoni, che sono anticristi per eccellenza, quindi potete immaginarvi il danno spirituale che costoro producono all’interno delle Chiese e delle denominazioni.

Con queste parole voglio risvegliare l’attenzione di tutti i santi, affinché facciano i dovuti accertamenti per verificare se il proprio pastore è veramente convertito a Cristo Gesù, oppure fa solo finta.

Cari nel Signore, il mio desiderio e la mia richiesta a Dio è che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda


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