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Cari nel Signore, tra le altre scritte nella Bibbia, eccovi una promessa che Dio ha fatto ai suoi figlioli:
«Ma, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, ne’ quali abiti la giustizia» (2 Pietro 3:13)
Avverrà che alla fine del millennio, questi cieli che vediamo si ritireranno e la terra verrà distrutta, per lasciare spazio a nuovi cieli e nuova terra, secondo quanto ha detto Giovanni nel libro della Rivelazione:
«Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non era più» (Apocalisse 21:1)
Dunque, fratelli nel Signore, noi aspettiamo che Dio compia ciò che ha promessa e senza ombra di dubbio Egli farà ciò che ha detto. Badate bene che la Parola di Dio parla di NUOVA terra e del fatto che questa che noi oggi vediamo e conosciamo sarà distrutta col fuoco. Le Scritture ci dicono che sulla nuova terra scenderà e si poggerà la Nuova Gerusalemme.
Purtroppo anche su queste cose che sono semplici e chiare da capire ci sono taluni che errano e si mettono ad insegnare che questa terra non sarà distrutta, ma restaurata, addirittura lo sarà per la seconda volta (cd. Gap Theory). Ciò che insegnano costoro non corrisponde a quanto è insegnato nelle sacre Scritture, anche perché stanno scritte queste parole:
«Poiché noi siamo stati salvati in isperanza. Or la speranza di quel che si vede, non è speranza; difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe egli ancora?» (Romani 8:24)
Dunque, la nostra speranza sono il nuovo cielo e la nuova terra che non vediamo oggi, che Dio ha promesso di creare quando il primo cielo e la terra saranno distrutte.
Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.
Giuseppe Piredda