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Nella Parola di Dio leggiamo queste parole a riguardo di Enoc:
«Per fede Enoc fu trasportato perché non vedesse la morte; e non fu più trovato, perché Dio l'avea trasportato» (Ebrei 11:5),
e, per quanto riguarda Elia sta scritto:
«Or quando l'Eterno volle rapire in cielo Elia in un turbine, Elia si partì da Ghilgal con Eliseo. … E com'essi continuavano a camminare discorrendo assieme, ecco un carro di fuoco e de' cavalli di fuoco che li separarono l'uno dall'altro, ed Elia salì al cielo in un turbine.» (2 Re 2:1,11)
Quindi, leggiamo che entrambi, sia Elia che Enoc, sono stati trasportati in cielo anche con il loro corpo, senza gustare (fino ad ora) la morte, in attesa di compiere la missione futura a loro assegnata da Dio che viene descritta al capitolo 11 di Apocalisse. Essi sono i due testimoni che dovranno profetare per tre anni e mezzo, nel tempo in cui regnerà l'Anticristo. Sarà l’Anticristo che li ucciderà, sempre per il fatto che Dio così ha predeterminato.
Quindi, cari nel Signore, riflettete anche su queste cose dei due testimoni, che sono cose che Dio ha già predeterminato.
A Dio che siede nei cieli e la terra per Lui è come uno sgabello dei suoi piedi, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!
Giuseppe Piredda