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Il fine dell’incarico di ministro di Cristo è l’amore

«Ti ripeto l’esortazione che ti feci quando andavo in Macedonia, di rimanere ad Efeso per ordinare a certuni che non insegnino dottrina diversa né si occupino di favole e di genealogie senza fine, le quali producono questioni, anziché promuovere la dispensazione di Dio, che è in fede. Ma il fine di quest’incarico è l’amore procedente da un cuor puro, da una buona coscienza e da fede non finta; dalle quali cose certuni avendo deviato, si sono rivolti a un vano parlare, volendo esser dottori della legge, quantunque non intendano quello che dicono, né quello che dànno per certo.» (1 Timoteo 1:3-7)

L’apostolo Paolo ha dato a Timoteo delle istruzioni da parte di Dio per la salvaguardia della chiesa di Efeso, tra le cui parole desidero che poniate mente a queste che Paolo scrisse: “il fine di quest’incarico è l’amore procedente da un cuor puro, da una buona coscienza e da fede non finta”.

L’opera del ministerio dev'essere portata avanti con AMORE, con CUORE PURO, con una BUONA COSCIENZA e una FEDE VERA e NON FINTA. Nei cuori dei ministri di Cristo devono dimorare obbligatoriamente tali cose, in maniera più o meno abbondante, ma non ne devono essere assolutamente privi. Sono proprio queste qualità che indicano la linea di demarcazione tra un VERO MINISTRO DI CRISTO ed uno che invece lo fa per propri interessi personali, per arricchirsi o per vanagloria.

Ora, fratelli nel Signore, esaminando la condotta posta in essere da certi  pastori e conduttori e sedicenti Ministri di altri gruppi religiosi, si comprende che non si può giungere ad altra conclusione che nel cuore di cotali persone non dimorano l’amore, il cuore puro, la buona coscienza e la VERA FEDE. Non può essere altrimenti, perché se non fosse così la coscienza non li avrebbe fatti compiere determinate azioni che sono palesemente malvage e sconvenienti.

Ancora a riguardo dell’amore, l’apostolo Paolo ha detto:

«La carità … non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non CERCA IL PROPRIO INTERESSE, … non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; … .» (1 Corinzi 13:4-7)

Fratelli nel Signore giudicate da voi stessi ogni cosa, e soprattutto il comportamento di quelli che dovrebbero essere gli esempi del gregge, se possono essere ascoltati e seguiti ciecamente? Io ritengo di no, non bisogna seguire ciecamente nessun uomo, ma tutti devono essere sempre messi alla prova e chiedere a Dio conferma di ogni cosa.

Sì, dico proprio a voi, fratelli nel Signore che frequentate certe comunitā e certe denominazioni, dovete domandarvi se certi vostri conduttori vi stanno guidando correttamente come piace al Signore, oppure secondo i propri interessi personali?

Io non mento in Cristo, quello che sto dicendo è per il vostro bene, per farvi tornare alla Parola di Dio, per liberarvi da quella fossa nella quale siete stati scaraventati; vi è stata tesa una fune per farvi uscire dalla fossa nel quale siete caduti, ed è tempo oramai, che voi l’afferriate e ne usciate fuori; questa fune è IL VERO AMORE, LA PAROLA DI DIO, LE PREGHIERE, LE ESORTAZIONI E GLI INSEGNAMENTI conformi alla Parola di Dio. Vi supplico, cari nel Signore, afferrate la fune della verità per uscire dalla fossa nella quale siete precipitati!

Ponete bene mente a chi non è stato leale con voi e vi ha disprezzato, e chi invece ha cercato di ridarvi onore e dignità; è vero che qualche volta siete stati ammoniti e sgridati, ma è stato fatto ogni cosa per il vostro bene, non per farvi del male.

La mia richiesta a Dio è che risvegli la sua chiesa e la riporti alla veritā della Parola di Dio.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda


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