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Chi può resistere alla volontà di Dio?

Versetto da imparare a memoria, con breve meditazione

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«Poiché chi può resistere alla sua volontà?» (Romani 9:19)

La risposta naturale a questa domanda è:‘Nessuno può resistere alla volontà di Dio!’

Tale risposta è motivata dal fatto che soltanto una persona che è più forte e potente di Dio potrebbe resisterGli, ma noi sappiamo bene che non c’è nessun essere vivente che è più forte dell’Eterno e che ha una volontà più forte della Sua da poterGli resistere.

A riguardo della potenza di Dio, eccovi alcuni passi che Dio è potente e che nessun uomo può opporsi a ciò che Lui vuole fare:

«Dio è savio di cuore, è grande in potenza; chi gli ha tenuto fronte e se n’è trovato bene? » (Giobbe 9:4)

«Ecco afferra la preda, e chi si opporrà? Chi oserà dirgli: “Che fai?” » (Giobbe 9:12)

«Tutti gli abitanti della terra son da lui reputati un nulla; egli agisce come vuole con l’esercito del cielo e con gli abitanti della terra; e non v’è alcuno che possa fermare la sua mano o dirgli: – Che fai? –» (Daniele 4:35)

Alla luce di ciò che abbiamo appena detto e che ritengo sia ritenuto verità da quasi tutti i credenti, ora riflettiamo sulle seguenti parole scritte da Paolo a Timoteo:

«Questo è buono e accettevole nel cospetto di Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità.» (1 Timoteo 2:3,4)

La comprensione di questo passo della Scrittura è fondamentale per accettare e comprendere la dottrina della predestinazione, in quanto coloro che avversano tale dottrina cavalcano questo versetto omettendo di considerare una moltitudine di altri passi che dimostrano la veracità della dottrina del proponimento della elezione di Dio, togliendo così ogni gloria ed ogni vanto all’uomo.

Ora, considerato che vengono date due spiegazioni diverse di quel passo: una è quella insegnata dagli avversari della dottrina della predestinazione, i quali credono che quel passo voglia dire che Dio VUOLE che TUTTI gli uomini, indistintamente, siano SALVATI; la seconda, che è quella che credono e insegnano coloro che hanno accettato la dottrina delle predestinazione, i quali affermano che tali parole vanno intese in questa maniera: Dio vuole salvare gente di tutte le nazioni, tribù e lingue, in quanto la sua salvezza in Cristo Gesù è rivolta a TUTTE le nazioni, ai gentili e agli ebrei.

Se la spiegazione di questo passo scritto da Paolo a Timoteo fosse quello che dice che Dio VUOLE salvare TUTTI gli uomini senza che LUI ne sia il principale autore, ma che ne sia lasciato il libero arbitrio ad ognuno, in modo che la salvezza dipenda dalla volontà degli uomini e non solo dalla volontà di Dio, si deve arrivare alla conclusione che, siccome molti non hanno accettato l’Evangelo e non hanno VOLUTO essere salvati, la loro VOLONTA’ è stata più forte della volontà di Dio, perché HANNO RESISTITO a Dio e Lo hanno vinto, opponendosi al fatto che Dio voleva salvarli, ma loro non hanno voluto.

Questa spiegazione data dagli ANTI-PREDESTINAZIONALISTI contiene una contraddizione di cui è necessario tenere conto e su cui bisogna riflettere.

Infatti, se si crede nell’Onnipotenza di Dio e che nessuno può RESISTERE alla Sua volontà, in quanto essa è molto più forte di ciascun uomo, ed essendo scritto che DIO VUOLE SALVARE TUTTI GLI UOMINI, ci dobbiamo domandare come mai il Signore non riesce a portare ad effetto tutta la sua volontà in tutti gli uomini? Come mai vi sono molti che non credono anche se la volontà SUPREMA di Dio vuole salvarli?

Ancora, se fosse come dicono costoro, l’uomo con il suo libero arbitrio, non accettando la salvezza di Dio, non farebbe altro che frustrare la volontà di Dio gettandosela dietro le spalle e sottomettendoLa alla propria volontà.

Insomma, secondo questo modo di intendere quel passo di 1 Timoteo 2:3,4, la VOLONTA’ DI DIO in essa citata, viene in pratica, molte volte SOTTOMESSA e vanificata dalla volontà dell’uomo. In altre parole, il Signore che può fare ogni cosa, che ha fatto i cieli e la terra e che nessuno può dirgli cosa fai e perché lo fai, ne esce sconfitto dalla volontà dell’uomo, il quale è un filo d’erba.

Per costoro, Dio è al servizio dell’uomo e non il principale agente di tutte le cose.

Ma le cose non stanno come dicono costoro, i quali si sono fatti un dio a loro misura, che sta alle loro dipendenze, anziché ritenersi loro stessi alle dipendenze di Dio e sottomettersi umilmente ad ogni Sua volontà.

Consideriamo ora, l’interpretazione di quel passo di 1 Timoteo secondo il punto di vista dell’elezione di Dio, che afferma che Dio è il principale agente nella salvezza dell’uomo, e l’uomo ne è solo il destinatario del dono e dell’opera di Dio.

Quindi, ora dimostriamo che Dio non VUOLE salvare TUTTI gli uomini indistintamente, ma solo quelli i cui nomi sono stati scritti nel libro della vita prima della fondazione del mondo (“E quelli che abitano sulla terra i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, si maraviglieranno vedendo che la bestia era, e non è, e verrà di nuovo.” – Apoc. 17:8 -), i quali sono di tutte le nazioni, popoli e lingue.

A tale conclusione giungiamo considerando dei passi biblici che si riferiscono alla VOLONTA’ di Dio per quanto riguarda la salvezza dell’uomo.

1)      Giovanni ha scritto queste parole:

«E’ venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:11-13)

In questo passo si capisce chiaramente che non c’è nessuna partecipazione della VOLONTA’ dell’uomo nella nuova nascita, perché essa dipende SOLO ed ESCLUSIVAMENTE dalla volontà di Dio.

2)      Gesù ha pronunciato queste parole:

«Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; » (Giovanni 15:16)

«Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. » (Giovanni 6:44)

«E diceva: Per questo v’ho detto che niuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre.» (Giovanni 6:65)

Il nostro Signore Gesù Cristo in questi passi pone l’enfasi sul fatto che gli uomini non possono andare a Lui per la loro propria VOLONTA’, ma sono attirati solo per quella VOLONTA’ superiore ed irresistibile di Dio.

3)      Paolo ha scritto:

«Poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione. Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.» (Romani 9:15,16)

«.. poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama,..» (Romani 9:11)

Anche in queste parole di Paolo vediamo la netta contrapposizione tra la volontà di Dio con la volontà dell’uomo, e dice espressamente che la salvezza non dipende in nessuna maniera e in nessuna percentuale dall’uomo, perché l’unica volontà operante per la salvezza degli uomini eletti è quella di Dio.

4)      Anche Giacomo scrive:

«Egli ci ha di sua volontà generati mediante la parola di verità, affinché siamo in certo modo le primizie delle sue creature.» (Giacomo 1:18)

Anche Giacomo parlando della nuova nascita, della rigenerazione dell’uomo, pone l’enfasi sulla volontà di Dio, e non fa nessun cenno, né Giacomo né nessun altro nella Bibbia, alla partecipazione in qualche modo della volontà dell’uomo nella sua rigenerazione spirituale.

Gli avversari della dottrina della predestinazione, a torto si scagliano contro coloro che credono in essa, gridando contro di questi che sono stati sedotti dal diavolo, che sono legati e usando altri appellativi oltraggiosi che hanno il solo scopo di annullare quella dottrina e sradicarla dai cuori dei credenti.

Inoltre accusano i credenti che credono nella elezione di Dio di credere in un Dio ingiusto. Ma tali santi che credono che Dio salvi solo secondo la sua volontà, non credono in un Dio ingiusto, ma solo in un Dio che ha scritto nella Sua Parola il suo pensiero a riguardo della salvezza dell’uomo, e solo ad essa si attengono, non si mettono a giudicare l’operato di Dio, ma si sottomettono umilmente alla Sua volontà.

Gli avversari della predestinazione, dimenticano volontariamente che dai cuori dei fedeli le false dottrine vanno sradicate con la sana dottrina, e per ora non sono riusciti a dimostrare proprio un bel nulla contro tale dottrina, hanno citato solo qualche passo spiegandolo con concetti deboli e facilmente attaccabili.

La verità è dirompente e sta vie più progredendo nella chiesa, irrompe nei cuori e nelle menti dei credenti come una luce che nessuno riesce a fermare, perché non siamo noi uomini fallaci che siamo bravi a spiegarci o a convincere altri su questa e anche sulle altre dottrine, ma è lo Spirito santo che opera nei cuori delle persone quando odono la verità della Parola di Dio, perché Egli conferma nei cuori dei credenti la verità.

L’apostolo Paolo, sospinto dallo Spirito santo, ben sapendo che sia a quei tempi che pure in seguito ci sarebbero stati coloro che avrebbero avversato tale dottrina, ha scritto ai Romani queste parole:

«Tu allora mi dirai: Perché si lagna Egli ancora? Poiché chi può resistere alla sua volontà? Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa formata dirà essa a colui che la formò: Perché mi facesti così? Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile? E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione, e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de’ vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria, li ha anche chiamati (parlo di noi) non soltanto di fra i Giudei ma anche di fra i Gentili?» (Romani 9:19-24)

Questi ultimi versetti che ho riportato, sono le risposte che Dio dà a coloro che non vogliono accettare la dottrina della predestinazione, che si oppongono alla sola volontà di Dio che salva, dimenticando che tutti noi uomini siamo solo dei vasi di terra e che Iddio è il vasellaio, ed Egli fa quello che vuole dei suoi vasi.

Se Dio è il vasellaio, non è forse libero di fare ciò che vuole? Certo, e per questo non siamo autorizzati a giudicare Iddio come un Dio ingiusto se Egli fa ciò che più gli piace, ciò che ha decretato da prima della fondazione del mondo.

Insomma, questi oppositori di questa dottrina si manifestano come degli stolti, privi di senno e d’intendimento spirituale, perché i passi che confermano la dottrina della predestinazione sono veramente tantissimi, e la cosa più importante è che credendo in essa si dà tutta la gloria a Dio per quanto riguarda la salvezza dell’uomo, e si accetta il fatto che la VOLONTA’ di Dio è più forte della volontà dell’uomo.

Fratelli, sappiate che nessuno può resistere alla volontà di Dio, perché essa è più forte di quella dell’uomo.

Il mio desiderio e la mia richiesta a Dio è che tutti i santi riflettano su questa dottrina e chiedano a Dio conferma, perché sono certo che se la richiesta viene fatto con un cuore sincero, Egli risponderà e confermerà la Sua Parola, rendendo così libere molte anime che prima erano prigioniere dalla falsità.

A Dio, a cui appartiene la salvezza ed ogni altra cosa, siano la gloria, l’onore e la lode in sempiterno. Amen!

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

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