Collegamento alla Home Page, logo

Non tutti hanno la fede

Versetto da tenere a mente per la preghiera, con breve meditazione

Home | Info | Mappa | Versioni Bibliche | Per non dimenticare | Badate come ascoltate | Aggiornamenti | Commenti | Links
Home > Versetti del mese: archivio 2008 > Non tutti hanno la fede

"... fratelli, pregate per noi perché la parola del Signore si spanda e sia glorificata com'è tra voi, e perché noi siamo liberati dagli uomini molesti e malvagi, poiché non tutti hanno la fede." (II Tess. 3:1,2)

Fratelli ascoltate! Questo mese ho voluto porre alla vostra attenzione questo passo biblico, sospinto dalla necessità di chiedervi di pregare per i servitori fedeli di Dio, chiedendo che siano preservati da ogni male, da ogni violenza e da ogni molestia, che il maligno potrebbe cercare di mettere in atto servendosi di quei falsi fratelli che sono in mezzo a tutti noi, o per mezzo di quei fratelli che hanno rigettato lontano la fede e che ora camminano da nemici della croce, sospinti solo da desideri carnali e per vanagloria.

Il passo che ho voluto porre alla vostra attenzione ci informa del fatto che l'Apostolo Paolo aveva bisogno che i fratelli pregassero per lui e per i suoi compagni d'opera per dei motivi specifici, che sono:

  1. affinché la Parola di Dio si espanda;
  2. che la Parola di Dio sia glorificata;
  3. che i servitori di Dio siano liberati da tutti quegli uomini malvagi e molesti che non avevano la fede e che potevano fare del male a lui e a tutti i servitori di Dio.

Vi ho proposto questo passo per parlarvi in particolare del punto (3.) della richiesta di Paolo ai santi di Tessalonica; cioè del fatto che c'erano allora, come ci sono ancora oggi, degli uomini in cui non dimorava la fede e che erano malvagi e molesti e desideravano fare del male a Paolo e a tutti i ministri di Dio. Questo perché non vi era in loro la fede; non l'avevano mai avuta o avevano naufragato quanto alla fede, l'avevano gettata via, ed erano intenzionati a fare del male all'Apostolo Paolo, per fermare l'espansione della Parola di Dio che stava progredendo e volevano che la gloria non andasse a Dio e per attrarre i discepoli dietro a loro (Atti 20:30).

Fratelli, è con le lacrime agli occhi e con il cuore in mano, alla presenza di Dio, che vi esorto a pregare per tutti coloro che stanno servendo in verità e carità il nostro Signore Gesù Cristo, affinché Dio li preservi dal maligno, da ogni uomo malvagio e violento, da tutti quei sedicenti fratelli o cattivi operai che camminano da nemici della croce.

Ora, pregare per la chiesa di Cristo perseguitata in certe nazioni è una cosa ormai ritenuta normale; ma non è normale pregare per le medesime cose in questo paese, chiedendo che i ministri di Dio che sono sospinti dallo Spirito santo ad annunziare, con franchezza, verità, carità e coraggio, siano fortificati nel predicare “ veramente tutto il consiglio di Dio ”, senza nascondere nulla ai santi. Però, tutto ciò va inevitabilmente ad intaccare gli interessi personali e denominazionali che taluni uomini e gruppi, che non hanno la fede, non sono disposti a rinunciarvi, ma mossi da vanità, orgoglio, arroganza e malafede, trascurando l'avanzamento dell'insegnamento della Parola di Dio, stanno cercando di difendere, a qualsiasi costo. Sì! Avete capito bene! “A qualsiasi costo”! Di questo ‘qualsiasi' non mi è dato conoscerne i limiti, ma il rischio è grave, come lo era ai tempi di Paolo.

È già avvenuto che questi sedicenti fratelli, seduti nella cattedra di Mosè, una volta avvertito il pericolo di perdere i propri privilegi e interessi personali a favore della verità, della carità e della libertà delle anime, non è escluso che ricorrano a molestie e violenze di vario genere, anche fisiche. Questo non deve meravigliarvi, infatti è ormai accertato dell'uso del mobbing che costoro fanno all'interno delle comunità o addirittura nelle loro organizzazioni, minacciando e facendo ‘violenza psicologica' contro coloro che intendono percorrere i sentieri antichi della Parola di Dio, rinunciando a seguire i loro sentieri laterali, più facili e più larghi, dissentendo dalle linee guida che si sono dati per sé e per gli altri.

A coloro che pensano che le cose che ho detto sono una esagerazione, chiedo che facciano appello ai ricordi delle loro esperienze vissute, direttamente o indirettamente, per cercare conferma di quello che ho detto, rammentandovi il mobbing perpetrato dai conduttori contro le pecore che non si allineano alla loro volontà, anche in quelle cose che sono palesemente contrarie alla verità della Parola. Cioè, se il pastore o gli anziani sbagliano in modo visibile a tutti, le pecore non devono assolutamente farglielo notare e neppure parlarne con gli altri componenti della comunità; se il pastore vi ordina di fare qualcosa, dovete farlo obbligatoriamente, anche se non ne siete convinti, altrimenti vi faranno violenza psicologica, che altro non è che “mobbing”, termine usato oggi per indicare un fenomeno di violenza psicologica ingiusta e piegare ai loro voleri i dissenzienti. Badate bene che applicare la disciplina e l'ammonimento contro i fratelli che si conducono disordinatamente non è mobbing, ma è disciplina biblica e quei conduttori che applicano tale disciplina hanno tutta la mia approvazione. Tuttavia, raramente tali conduttori applicano la disciplina verso le pecore che si conducono sconvenientemente, ma agiscono aggressivamente contro quelle pecore che si conducono in modo santo e riprendono le opere delle tenebre, cosa che costoro non riescono o non vogliono fare. In poche parole, quello che vogio dirvi è che i credenti delle varie chiese e denominazioni non possono avere opinioni contrarie al pastore o alla organizzazione di cui fanno parte, non devono credere in dottrine diverse da quelle del pastore, neppure se le sacre Scritture dimostrano chiaramente il contrario di ciò che dicono costoro; se hanno il coraggio di esprimere chiaramente ciò in cui giustamente credono, allora faranno loro pressione psicologica, li ammoniscono, le fanno passare per pecore ribelli quando non lo sono, perché preferiscono obbedire a Dio anziché agli uomini, li salutano con malanimo e con sguardo malevole, mettono in guardia i fratelli dall'andare a trovarli; insomma mettono in atto tutta una serie di azioni per fare il deserto intorno a loro, lo producono loro e poi predicano che stare nel deserto non è cosa buona. Questi miseri fratelli, nelle mani di costoro, avvertono la pressione spirituale che comincia a crescere, la violenza psicologica comincia a incombere su di loro, a tal punto da perdere la serenità interiore e non riescono più ad avere comunione con la chiesa, né con Dio; tutto ciò in una parola si chiama “mobbing”. In tali casi, o ci si convince forzatamente, per il quieto vivere, per quella falsa unità tanto ostentata nelle chiese, che si ha torto, sottomettendosi a quel pastore per far tornare tutte le cose alla normalità, oppure vi costringeranno ad andare via da quella comunità, rinunciando alla comunione con tutti i fratelli con cui hanno condiviso la fede in Cristo per diverso tempo. Tuttavia, anche se si sottomettono al pastore facendo tacere la “voce della verità” che grida in loro, non avranno lo stesso comunione con Dio, perché se soffocano ciò che Egli ha fatto loro intendere aprendogli gli occhi per vedere i giusti insegnamenti, per non essere perseguitati e non rimanere da soli, non saranno ugualmente liberi nella loro coscienza, perché ciò non è il modo corretto di comportarsi davanti a Dio, soffocando la coscienza e contristando lo Spirito santo.

Se questo è il vostro caso, fatevi coraggio, fatevi animo, perché ci sono molti fratelli che hanno sofferto e continuano a soffrire tali cose per amore della verità. Se avete acqusitato la verità non la vendete per un piatto di lenticchie. Soffrite afflizioni per amore del Signore Gesù Cristo che è morto anche per voi, ed Egli un giorno vi darà una grande ricompensa.

Verranno i tempi, anzi vi siamo già dentro, che Iddio darà ai suoi “veri” ministri di annunziare “tutto il consiglio di Dio”, non solo una parte, non solo quello che fa comodo, ma “tutto” quello che è scritto nella Parola di Dio, che è buono e accettevole nel cospetto del Creatore di tutte le cose; ciò che è piacevole e ciò che è spiacevole sentire.

Fatevi animo, fratelli, preparatevi, perché verrà il giorno che dovrete scegliere se continuare a seguire un uomo, una denominazione, oppure Gesù Cristo, il quale è morto per liberarci dalla schiavitù del peccato, della menzogna, ed Egli è il nostro duce e perfetto esempio di fede che dobbiamo seguire, Egli è il nostro Capo.

Cristo vi ha rigenerati per rendervi liberi e voi, invece, avete permesso che degli uomini che usano un certo modo di parlare lusinghevole vi rendessero schiavi loro, per obbedire a tutte le voglie e capricci di costoro. Tuttavia, Iddio, nella sua grande pietà e misericordia, ha suscitato dei fratelli che stanno pregando, predicando tutta la verità e combattendo affinché vi sia restituita la libertà che vi è stata tolta di soppiatto, senza che voi ve ne accorgeste neppure. Vi hanno messo i ceppi alle mani ed ai piedi, insieme al bavaglio in bocca, e voi non ve ne rendete neppure conto.

È per tale motivo che i fratelli suscitati da Dio hanno bisogno anche delle vostre preghiere, per essere preservati da ogni male, perché sicuramente i servitori di Mammona anziché di Dio, che non hanno la fede, non rimarranno inermi ad assistere alla vostra liberazione dal giogo che hanno posto su di voi, nella stessa maniera che fecero gli egiziani, i quali inseguirono gli israeliti e perirono nel mar Rosso. Costoro cercheranno in ogni modo di tappare la bocca a coloro che annunziano la verità, affinché i fratelli non siano risvegliati dal sonno in cui sono caduti. D'altronde, dobbiamo aspettarcelo, è sempre accaduto così; anche i farisei hanno provato in tutti i modi a far tacere i profeti, Gesù e gli Apostoli, perché questi con le loro predicazioni mettevano in pericolo tutta la loro stabile organizzazione che si erano costruiti umanamente, fondata sulle loro tradizioni e su comandamenti umani, avendo rigettato i comandamenti di Dio e avendoli sostituiti con le loro tradizioni. Tale cosa non l'hanno posta in essere soltanto i farisei ed i cattolici romani, ma anche le organizzazioni evangeliche di oggi.

Diletti nel Signore, aprite gli occhi! Domandatevi se siete stati ingannati e se vi hanno nascosto una parte importante della verità! Metteteli alla prova questi sedicenti ministri di Dio, perché Gesù si compiacerà di questo, come si è compiaciuto della chiesa di Efeso (Apoc. 2:1-7).

Voglio ricordarvi quello che dice l'Apostolo Giovanni nella sua terza epistola ai versetti 9 e 10: “ Ho scritto qualcosa alla chiesa; ma Diotrefe che cerca d'avere il primato fra loro, non ci riceve. Perciò, se vengo, io ricorderò le opere che fa, cianciando contro di noi con male parole; e non contento di questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma a quelli che vorrebbero riceverli impedisce di farlo, e li caccia fuori dalla chiesa.

Purtroppo, anche oggi ci sono pastori e anziani come Diotrefe, i quali si sentono proprietari delle pecore che sono state assegnate loro da Dio affinché le pasturino, e non vogliono che abbiano contatto con altre realtà evangeliche ed altri fratelli, perché in tal modo possono sentire degli insegnamenti che hanno volutamente tenuti nascosti o ne hanno dato una spiegazione errata.

Non sentite anche voi con le vostre orecchie i vostri conduttori parlare male delle altre comunità e delle altre denominazioni e che solo loro posseggono la chiave dell'insegnamento della verità?

Non sentite dire che non vogliono collaborare con altri gruppi evangelistici per motivi a voi che non vi sono chiari?

E poi dicono agli altri che non devono giudicare; loro sono i primi che giudicano e condannano pure, gli altri fratelli e le altre denominazioni.

Fratelli, vi supplico, pregate affinché il Signore protegga da ogni male i servitori di Dio che stanno operando per il vostro bene e per tenere alta la Parola della Verità, distruggendo tutte le fortezze della menzogna, della malvagità e della schiavitù spirituale a cui molti sono stati asserviti. Non sto esagerando, fratelli, dovete credermi. A voi, diletti, che siete sinceri, l'Iddio della gloria vi farà intendere ogni cosa.

Pregate per me, fratelli; pregate per i fratelli Butindaro; pregate per Antonio, per Nunzia, per Anna, per Sara, per Luigi, per Valerio, per Rocco e la sua famiglia e per tutti quei fratelli e sorelle che sono statai maltrattati da certi pastori, solo perché hanno “osato” parlare di certi argomenti ritenuti tabù, oppure si sono opposti a certe decisioni sbagliate e dannose proposte da costoro, sulla spinta dei loro desideri carnali, appunto perché come dice l'Apostolo Paolo: “non tutti hanno la fede”.

Questa mia richiesta di preghiere ve l'ho avanzata il 05.04.2009.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

Vai ad inizio pagina.