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Apologia

Considerazioni e domande intorno alla lettera di Vittorio Fiorese della tenda 2 di “Cristo è la risposta”, contro il fratello Butindaro Giacinto

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"Non andrai qua e là facendo il diffamatore fra il tuo popolo, né ti presenterai ad attestare il falso a danno della vita del tuo prossimo. Io sono l'Eterno." (Levitico 19:16)


(I) Vittorio Fiorese scrive: “Avevamo la tenda a Reggio Calabria e come di consueto conformemente alla nostra identità interdenominazionale facciamo visite alle varie comunità cercando di costruire ponti e abbattere muri dove è possibile.”

Considerazioni e domande:

Che voi abbiate una identità interdenominazionale è una cosa che io condivido pienamente, ma questa ‘etichetta' di interdenominazionale non ti dà il diritto di frequentare e di collaborare con tutti coloro che si fanno chiamare ‘cristiani', perché nella Parola di Dio sta scritto che con alcuni che si fanno chiamare fratelli non dobbiamo associarci, non dobbiamo mangiare con loro, non dobbiamo frequentarli e meno che meno fare loro degli elogi, perché i complimenti fortificano e confermano i cattivi operai e coloro che camminano da nemici della croce, nelle loro posizioni eretiche e nei loro comportamenti sconvenienti, fomentando così gli scandali. È tuo dovere, invece, come lo è per ciascun cristiano, riprendere le opere infruttuose delle tenebre e tutti i comportamenti carnali, riprendere le falsità e le eresie che i falsi ministri mettono in atto e insegnano.

Vittorio, credi tu che nelle sacre Scritture ci sia la volontà di Dio che i credenti devono e possono frequentare e avere comunione con tutti senza tener conto della loro condotta e delle dottrine che professano?

 

(II) Vittorio Fiorese scrive: “Il problema non è questo ma l'accostamento fatto dal fratello Butindaro nel suo sito tra la mia visita e mancato discernimento delle reali condizioni del past. Perri ritratto nel sito in alcune situazioni apparentemente compromettenti (parolacce, eresie e grossolane deviazioni dagli standard evangelici comuni).”

Queste parole mettono in evidenza che ciò che il fratello Giacinto ha scritto sulla tua mancanza di discernimento è vero. Infatti, non sono assolutamente APPARENTI i comportamenti e gli insegnamenti eretici di Gilberto Perri:

1. dice parolacce dal pulpito (nelle trasmissioni televisive sono vietate tutte le parolacce che offendono e possono turbare il pubblico, vengono offuscate col bip, e questo pastore si permette di pronunciare parolacce che sono irripetibili per un figliolo di Dio);

2. non sono forse eresie quelle di insegnare queste cose: che i morti pregano per i vivi; chiamare fratelli i cattolici, adoratori d'idoli non convertiti; ungere la bara d' olio; che i suicidi (omicidi di sé stessi) vanno ugualmente in paradiso; farsi il segno della croce; che dice di essere: ‘Gilberto Cristo'; che insegna e spreca le sue energie e risorse nel costruire sulla terra il regno di Dio, quando Gesù ha detto che il suo regno non è di questo mondo; lancia maledizioni e incita all'odio i membri della sua comunità contro i suoi nemici?

Quindi hai manifestato mancanza di discernimento e più che questo, con la tua lettera piena di veleno hai manifestato che tipo di uomo sei: ORGOGLIOSO! ecco cosa sei, che ti preoccupi di più dei tuoi contributi e della tua pensione e del tuo libro, più che della Parola di Dio e della verità che deve essere insegnata.

Con questo tuo comportamento e queste tue parole, sei convinto veramente di contribuire al progresso dell'evangelo?

Il vangelo può progredire con la menzogna e con gli interessi personali?

 

(III) Vittorio Fiorese scrive: “Naturalmente il Butindaro pur non conoscendomi parte da questa visita e dal mio presunto elogio fatto alla comunità di Perri per lanciarsi in un'invettiva nei miei confronti definendomi come una persona ormai sviata che percorre sentieri tortuosi interessato solo ai soldi.”

Il fratello Giacinto ti ha definito corrotto e che percorri sentieri tortuosi, poi con le tue parole metti il dubbio su chi legge sul fatto che tu hai elogiato Gilberto Perri.

Questa tua linea di difesa la dobbiamo tutti comprendere bene, ti devi mettere d'accordo con te stesso, perché io sento chiaramente dal video che a Perri e alla sua comunità tu li abbia elogiati,  anche in modo notevole. Se tu dici che le chiese evangeliche devono prendere a modello la chiesa di Perri, non è forse un elogio quello? Ma allora perché parli di presunto elogio a Perri? È o non è un elogio a Perri? Bada bene a cosa rispondi, perché se non è un elogio, allora stai disprezzando Perri e la sua comunità, in quanto non li ritieni meritevoli di tale elogio, quindi è stato un parlare da ipocrita quello che hai manifestato in quella comunità; se, invece, volevi realmente elogiare Perri durante la tua visita in quella comunità, perché allora scrivi nella tua lettere di difesa usando la parola “PRESUNTO ELOGIO”?

Il tuo parlare è quantomeno ambiguo e per un uomo di Dio, cosi molti ritengono che tu sia, non va bene, anzi va proprio tanto tanto male.

Per quanto riguarda i soldi, se si vede il seguente video, qualcuno potrebbe giungere alla conclusione che hai elogiato Perri per vendere il tuo libro, dico vendere, ma se lo regalavi ti chiedo perdono. Se lo vendevi, però, sei tu che ti devi scusare con tutti i santi, perché non è conforme alla volontà di Dio mettere in commercio le cose di Dio (gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!). Dobbiamo seguire le parole di Gesù o no? O ti ritieni superiore alle parole di Gesù? Sei o non sei un uomo di Dio? Se sì, allora lo devi dimostrare conformandoti alla volontà di Gesù Cristo.

(Ecco il video in cui si sente Vittorio Fiorese presentare il suo libro alla comunità di Gilberto Perri: )

 

(IV) Vittorio Fiorese scrive: “Non avrei nemmeno risposto a queste accuse, uso internet il meno possibile per mia scelta, solo per rispetto alle vostre lettere che esprimevano una sincera preoccupazione nei miei confronti preciso quanto segue:”

Chi conosce Gilberto Perri, il suo comportamento e i suoi insegnamenti settari, a giusta ragione si è preoccupato, per l'affetto e il rispetto che nutrono per te, non volevano vedere l'associazione tra Gilberto Perri, ormai riconosciuto dalla maggior parte degli evangelici come persona settaria e sviata, con te. Solo tu non sapevi dello sviamento di Perri, e anche dopo quando lo hai saputo hai difeso e fortificato la sua linea fuori dottrina.

Io comprendo bene le preoccupazioni dei fratelli che ti stimavano, ma tu con questa risposta insensata e piena di veleno, hai offeso anche il loro sentimento, cercando di deviare la loro attenzione su altre cose, su altre persone, che nel tuo caso non c'entravano nulla. Secondo il mio modesto parere, da sconosciuto che sono, che non ti ha mai conosciuto, e adesso che non ti vuole neppure conoscere, hai tradito la fiducia di molti credenti che ti consideravano un santo uomo di Dio. Ma è stato meglio così, affinché tu ti manifestassi per quello che sei veramente, perché dall'abbondanza del cuore la bocca parla.

Perché non chiedi perdono e basta senza giustificarti, a tutti quei fratelli sinceri che hai deluso con la tua associazione con Perri e con questa lettera piena di veleno?

 

(V) Vittorio Fiorese scrive: “E' fin troppo facile criticare Perri utilizzando alcuni errori e dottrine controverse sapendo che nessuno esiterebbe a stigmatizzare questi comportamenti. Ma perché invece di distruggere con il gossip la sua immagine anche se è di moda di questi tempi, non dare onestamente un'immagine obiettiva di questo fratello? Lo conosco da trent'anni, da quando era un semplice fratello e ho visto come Dio si è identificato con questo servitore che ha portato centinaia di persone al Signore. Questo certo non giustifica gli errori ma forse Butindaro che si erge a censore dei pastori e delle chiese non ne commette?”

In questo tuo scritto si evince che anche tu riconosci che Perri si è sviato, ma lo vuoi per forza riabilitare per il suo passato di uomo di Dio e per le sue buone opere.

Il fatto che un pastore un tempo era veramente un uomo di Dio non giustifica il fatto che dopo si svia, sia ugualmente da tenere in considerazione. Quando dici che Perri non è giustificabile per i suoi errori, non riconosci forse che Perri si è sviato nella via dell'errore? Certo che sì, lo hai capito bene anche tu, ma per la memoria del suo passato, lo vuoi giustificare lo stesso. Oppure per altri interessi, Dio lo sa.

Per quanto riguarda gli errori di Butindaro la risposta è chiara, certo che anche Butindaro sbaglia, ma non insegna eresie e non porta alla dissolutezza coloro tra i santi che lo ascoltano. A seguire il tuo ragionamento, allora, siccome non esistono pastori che non sbagliano non dovrebbero mai riprendere i membri della loro chiesa che peccano? No, così non sia!

Tu, Vittorio Fiorese, hai mostrato con la tua lettera di risposta a Butindaro tutto quello che hai dentro, ed io ci vedo molta confusione, molta ignoranza nelle sacre Scritture e molta imparzialità e interesse nel giudicare i fatti.

 

(VI) Vittorio Fiorese scrive: “Veniamo al video delle parolacce. Siamo tutti d'accordo, il turpiloquio è sbagliato anche fuori dal pulpito. Ma siamo onesti, il sito presenta Perri come se in ogni culto inizia o finisce con parole volgari e scurrili. Non è così, se si analizza il video si capisce che Perri è irritato e perde per un momento l'autocontrollo ma grazie a Butindaro sarà conosciuto per le parolacce, un episodio marginale che viene sbandierato sulla pubblica piazza del web.”

Ma cosa stai dicendo Vittorio? Cosa dici? Ma rileggi quello che dici quando scrivi? Tu cerchi di difendere Perri con la scusa che non dice parolacce in tutti i culti?

Facci sapere a quanti culti pubblici deve dire parolacce per essere sospeso dall'insegnamento da parte della comunità? Ma se in televisione basta anche una sola parola per creare scandalo e rimuovere talvolta il giornalista o chi ha pronunciato tale parola, e si tratta di gente incredula che nel cuore ha le parolacce, ed è comprensibile che le dica. Ma Perri, che dice di essere un pastore unto da Dio, come si permette di dire parolacce dal pulpito e anche in onda in tutto il web?

Guarda Vittorio che quel video è Perri che lo ha pubblicato sul web non Butindaro? Per brevità si tolgono degli spezzoni su cui seguono dei ragionamenti, ma questo non inficia la verità dell'argomentazione (Basterebbe vedere come agiscono le iene e striscia la notizia per comprendere come si riportano le notizie).

Quindi, Vittorio, il fratello Giacinto ha RIPUBBLICATO con commento di disapprovazione le parolacce di Perri, non l'ha certamente pubblicato lui per primo. Ma queste considerazioni non ti conveniva farle, ti conveniva piuttosto far passare il tuo giudizio, che è ingiusto, facendo credere ai fratelli che tutto l'web incredulo è davanti alla home page del sito di Giacitno per scandalizzarsi, mentre in realtà quel video lo ha pubblicato Perri stesso sul web. Che diremo, dunque, il video che ha fatto e messo sul web Perri non scandalizza, mentre se lo spezzone dello stesso video pubblicato da Perri lo pubblica Giacinto, ciò scandalizza?

Il tuo ragionamento è ingiusto, io non lo accetto e lo riprovo pubblicamente secondo che Dio me ne dà la grazia!

 

(VII) Vittorio Fiorese scrive: “Per le dottrine non evangeliche (segno della croce, unzione delle bare ecc.) le considero delle stravaganze non bibliche e non so perché Perri le porti avanti, bisognerebbe chiedere a lui.”

Vittorio, tu chiami quelle dottrine insegnate da Perri: “NON EVANGELICHE”, poi le chiami dottrine: “STRAVAGANTI E NON BIBLICHE”. Allora ci si deve domandare, se tra gli evangelici ci sono coloro che riprovano quelle dottrine stravaganti, che io le chiamo eresie perché così si chiamano, perché tu dai addosso a Giacinto Butidnaro e difendi Perri? Sei confuso Vittorio, sei molto confuso, il tuo parlare è contradditorio, tu vorresti mettere due piedi su una scarpa; tu vorresti mantenere contatti con tutti gli evangelici; tu vorresti mantenere i contatti con Perri; tu stai dicendo tutto e il contrario di tutto, l'importante per te è che le cose vadano in tuo favore.

Ma non dovresti vergognarti per questo tuo parlare sconsiderato e doppio? Secondo me sì, dovresti vergognarti e chiedere scusa a tutti quegli evangelici che ti sostengono e ti mandano delle offerte, perché tu non sei libero di fare quello che vuoi e dire quello che vuoi, associarti a chi vuoi, no, tu devi rendere conto prima a Dio e poi a coloro che ti sostengono, difendendo la tua reputazione contro tutto quello che può offuscarla, anche dalla comunione dello sviato Perri. Invece no, tu preferisci dare contro a Butindaro e tenerti stretto Perri.

Comprendo, però, che chi si incammina nel compromesso con tutti i gruppi religiosi, abbandona quella franchezza e quella verità che dovrebbe essere sempre presente e ben visibile in tutti gli uomini di Dio. Perché non ti ravvedi dalla tua condotta e dalle tue parole doppie?

 

(VIII) Vittorio Fiorese scrive: “Naturalmente il pastore Umberto viene ripreso dal Butindaro insinuando la sua malafede o addirittura di usare menzogna.”

Nel tentativo di difenderti, hai messo nel mezzo tutti quelli che ti è parso bene, ad esempio Umberto Trovato è tra di essi, ma anche qui sei andato fuor di strada, perché nello scritto di Giacinto è stato dimostrato che Trovato ha sbagliato e quindi in quel caso non era da giustificare. Il fatto che Trovato da molti anni serva il Signore e lo abbia fatto bene, io non lo metto in dubbio, ma se ha posto in essere un comportamento sconveniente, turbando non poco dei fratelli, perché giustificarlo in memoria del suo passato? Non ha senso, non ha proprio nessun senso quello che tu dici. L'apostolo Paolo seguendo il tuo metro di giudizio allora non avrebbe dovuto riprendere, in faccia davanti a tutti, l'apostolo Pietro quando stava insegnando ai gentili a giudaizzare, per il motivo che Pietro era riconosciuto come apostolo da Gesù stesso, aveva fatto miracoli e migliaia di uomini si erano convertiti in seguito alle sue predicazioni?

Il tuo parlare è un parlare perverso, nel senso che non va nel verso giusto, nel verso biblico, ma va in un'altra direzione, verso il tuo ventre, verso quella dei tuoi interessi.

Il fratello Butindaro non ha insinuato la malafede in Trovato, ma l'ha dimostrata, e chi approva la menzogna e la furbizia li dobbiamo considerare come loro (fratelli, per la difesa di Butindaro a riguardo di Umberto Trovato vi rimando all'apposito articolo, per rendersi conto da soli di ciò che è accaduto).

 

(IX) Vittorio Fiorese scrive: “Un attacco feroce è anche per la pastoressa Rosaleen colpevole di evangelizzare in discoteca, in verità si evince dal sito che il Butindaro non riconosce il ministerio femminile e ordina alle sorelle di non parlare in chiesa perché è indecoroso, di non truccarsi, di non tingersi i capelli, di usare vesti lunghe e di usare il velo anche fuori della chiesa. Perché non aggiungere anche il burka già che c'era.”

Da queste tue parole si comprende che tu ammetti nel ministerio dell'insegnamento anche le donne. Che sei contrario all'uso del velo come insegna l'apostolo Paolo. Che le sorelle possono tingersi i capelli, possono usare le minigonne, e chissà quante altre cose ritieni che possano fare!

Queste cose da dove le hai dedotte? quali libri hai letto? Sono cose che sono venute da te stesso o qualcuno te le ha inculcate? Queste cose te le chiedo perché le sacre Scritture sono chiare anche in tutte quelle cose. Ma tu quello che è chiaro lo distorci, aggiungi e togli a tuo piacimento. Ma, ormai, la tua stoltezza è stata resa nota a tutti.

Queste tue parole suonano male: “Perché non aggiungere anche il burka già che c'era.” Di contro, sarebbe come se tu volessi questo: “Perché non andare al culto in costume perché fa caldo d'estate? Tanto se lo si può fare al mare lo si potrebbe fare anche nel locale di culto.”

Follia! Io avverto una follia enorme nelle tue parole, Vittorio, più leggo e rifletto sulle tue parole e più mi rendo conto che manca sale, luce e verità, oltre che il timore di Dio e il rispetto per ciò che è scritto nella Parola di Dio.

 

(X) Vittorio Fiorese scrive: “Sì è vero è uno scandalo che ci fa male ma perché con sadico compiacimento divulgarlo e diffonderlo attraverso il web dove anche anime deboli e instabili hanno accesso, perché non diffondere cose positive, perché non innalzare Gesù invece di buttar giù tutti gli altri?”

Ti sei pure cimentato in una difesa a favore delle ADI, comprensibile per chi cerca il loro compiacimento. E tra le varie cose prendi uno scandalo che le ADI hanno posto in essere a Foggia. Tu ti sei preoccupato della denuncia di Giacinto e non ti sei dato premura per denunciare un tale comportamento?

In altre parole, ti preoccupi di quegli increduli che navigano nel web e che potrebbero venire a conoscenza di quella lite, e non spendi neppure una parola per tutti i familiari inconvertiti e gli altri increduli della città che sono venuti a sapere tutto in quello stesso luogo e circondario? Ma le persone scandalizzate in seguito a quella faccenda, sono maggiori per aver letto la denuncia di quel comportamento sconveniente sul web, o perché i gruppi ADI hanno scandalizzato direttamente loro le anime quando hanno compiuto quelle azioni?

Tu guardi le cose di traverso, come pare a te, per tuo esclusivo interesse, non come dovresti farlo, tu sembri cieco, e per esprimere un giusto giudizio sulla vicenda è necessario saper vedere le cose.

Eccovi, fratelli, i ragionamenti di Vittorio Fiorese che fanno conoscere quale sia la sua sapienza, il suo metro di giudizio e la sua conoscenza della Parola di Dio.

Un'altra cosa su queste tue parole, parli in modo come se il fratello Giacinto non abbia messo nel suo sito cose positive, ma solo negative che parlano negativamente degli altri. Questo lo vuoi far intendere a coloro a cui hai scritto la lettera, ma se si premurano di andare al sito e considerare tutto il materiale presente in esso, allora si renderanno conto da soli che le tue parole sono vuote e prive di verità.

Andate fratelli, anche solo per curiosità, andate a leggere tutto il materiale presente nel sito “La Nuova Via” e guardate che tipo di materiale ci sia: numerose testimonianze a disposizione di tutti i fratelli, gratuitamente, per la loro edificazione e consolazione; una concordanza biblica per lo studio della Parola di Dio che non ha pari in italiano (gratuita); quattro Bibbie comparate (gratuite); insegnamenti, scritti e audio; messaggi di evangelizzazione scritti e audio; le domande e le risposte che molti fratelli e non credenti gli hanno fatto; e altre cose ancora, come i quiz biblici per mettersi alla prova nella conoscenza della Parola di Dio; tutto smpre ed esclusivamente gratuito (Vittorio, se tutte quelle cose le avresti fatte tu le avresti messe a disposizione dei fratelli gratuitamente?)

No, Vittorio, sei uscito fuor di strada, con questa lettera hai mostrato cos' hai nel tuo interiore, la tua ignoranza e superbia è perfino irritante.

 

(XI) Vittorio Fiorese scrive: “Dimenticavo anche che mi ha fatto ridere l'attacco contro le case editrici cristiane. Lo trovo molto umoristico con l'ingiunzione di non lucrare sui libri cristiani mentre sappiamo con quanta fatica e sacrifici i fratelli della CLC tentano di andare avanti coprendo a malapena le spese.”

Io ci trovo poco da ridere, Gesù quando caccio i mercanti dal Tempio non si mise a ridere. Tu invece ridi!

Anche qui è chiaro a cosa vuoi arrivare, non potresti dire altrimenti, se no come faresti a vendere i tuoi libri!

Gesù quello che aveva l'ha dato gratuitamente, e così gli apostoli, e così i profeti; oggi invece, dovete mettere obbligatoriamente il prezzo a tutto (quante chincaglierie si vendono a prezzo maggiorato, basta che vi sia stampato un pesce, ecco che si aumenta il prezzo).

Tu non credi, Vittorio, che se è volontà di Dio che un libro esca ed edifichi la chiesa, tu non credi che il Signore possa far arrivare i fondi necessari? No! Non ci credi, perché tu ragioni come ragionano molti: prima si scrive il libro, si registra il CD e altre cose e poi le si mettono in vendita, con la scusa di recuperare le spese sì, ma fino ad un certo punto, perché una volta recuperate le spese quei soldi in più dove vanno a finire? Dio lo sa!

Certo che i libri hanno un costo, ne siamo pienamente coscienti, ma prezzare le cose di Dio non è biblico, perché il prezzo è quell'elemento che accomuna le cose del mercato, nella chiesa di Dio non deve esserci mercato. Se non ci sono i fondi necessari per fare una cosa, è evidente che il Signore non vuole che tali cose vengano pubblicate. Giovanni Diodati spese tutte le sue sostanze per portare a termine la traduzione della Bibbia in italiano e poi stamparla.

Vittorio, cosa vuol dire per te avere fede, confidare in Dio in ogni cosa? Non è sufficiente abbandonare la propria vita normale, il proprio lavoro, e poi vivere una vita senza fiducia in Dio! Prima ci vuole fede in Dio e poi la rinuncia a tutto. Anche i barboni talvolta hanno abbandonato tutta la loro vita normale, ma questo non fa di loro un esempio da seguire ed imitare. PRIMA VIENE LA FEDE NEL CREDENTE. E tu non onori di certo la fede difendendo la vendita delle cose di Dio, anzi la disprezzi.

 

(XII) Vittorio Fiorese scrive: “E poi ci sono accuse anche contro gli evangelisti che usano scenette, mimiche e musica per attirare i giovani invece che ricorrere al soprannaturale (segni e prodigi). D'accordo ma perché non ci fa vedere lui che ha tutte le risposte come succedono i miracoli.”

Vedi Vittorio, ti voglio insegnare una cosa, perché da queste tue parole si evince che tu non hai capito che i miracoli non vengono dall'uomo, non è che uno li chiama a suo piacimento e questi avvengono. I miracoli è il Signore che li deve operare, non è certamente l'uomo che li deve produrre da sé stesso e a suo piacimento.

L'uomo deve chiedere, desiderare i doni potenti di Dio e avere fede che questi avvengano. Ma voi cosa fate? Già sapendo che Dio non compie i miracoli attirate le persone con i vostri metodi umani da circo.

Giovanni Battista, non fece miracoli, si limitò a predicare nel deserto, a coloro che lo ascoltavano, ma tu vuoi le folle, non ti accontenti di qualcuno che ti manda Iddio, ma vuoi le folle.

Io ho visto che per evangelizzare potrebbe bastare un po' di musica (non rock), dei fratelli e delle sorelle che cantano e poi dei fratelli che annunziano l'evangelo. Non servono giorni di preparazione, di materiale per le scenette, non servono! E' Dio che salva, è il messaggio che salva, non è il modo che si usa che salva, altrimenti ci si potrebbe inorgoglire e dire: ‘io sono stato bravo nell'interpretare quel personaggio!'

Ci vogliono i calli alle ginocchia, i cuori sinceri che desiderano i miracoli di Dio, poi bisogna aspettare che Dio li mandi, ecco cosa ci vuole. Ma aspettare è una parola che le persone orgogliose cancellano dal loro lessico!

Solo chi non ha pazienza e non vuole aspettare i tempi di Dio, si propone di organizzare scenette teatrali a mo' di attrazioni da circo.

 

(XIII) Vittorio Fiorese scrive: “So questo che se io ho commesso un errore andando nella chiesa di Perri, un uomo che si vanta di conoscere le scritture avrebbe dovuto relazionarsi con me diversamente. Alla luce di MATTEO 18:15 e GAL. 6:1 poteva contattarmi personalmente, avvertirmi.”

Ma tu, fratello Fiorese, che hai scritto tutte queste cose velenose contro il fratello Butindaro, gli hai inviato anche a lui la lettera che hai scritto?

Se tu ritieni che Butindaro si sia comportato male nel non comunicarti le rimostranze che aveva contro di te, perché a tua volta non gli hai dato l'esempio di come si fa nel Signore e gli hai inviato la lettera?

Allora, se tu rispondi che siccome Giacinto non ti ha inviato la sua comunicazione contro di te, neppure tu l'hai inviata a lui; vuol dire che tu per vendicarti di lui hai fatto peggio. Se non volevi vendicarti di lui, invece, perché non gli hai inviato la lettera pure a lui, così come dici che sia giusto? Se era una cosa giusta da fare, perché tu non l'hai fatto quando è toccato a te farlo?

L'ipocrisia non è una qualità positiva nei servitori di Dio, è ora che tu rifletta anche su questo, perché verrà il tempo che Dio ridomanderà molto a coloro a cui ha dato molto, e tu dovrai rendere conto (come anch'io per i miei), di tutti i tuoi comportamenti e delle tue parole che hai detto. In questa tua lettera si salva ben poco alla luce della Parola di Dio.

 

(XIV) Vittorio Fiorese scrive: “Io non controbatterò questo fratello ma se voi conoscete qualcuno che è stato confuso dalle informazioni del Butindaro utilizzate pure questo mio scritto per chiarimenti.”

Ecco le parole col quale Vittiorio Fiorese conclude la sua lettera, parte da un presupposto di aver portato luce in tutto il mondo evangelico e con la sua lettera si possono far tacere tutte le cose che Butindaro ha scritto contro le eresie insegnate in ambito evangelico.

Per me queste sono parole deliranti, le quali hanno al pretesa, sfruttando il suo nome e la sua fama, di screditare solo con esse tutte le cose scritte e dette da Giacinto Butindaaro. Con queste parole vuole far capire che lui è molto più in alto di Butindaro, e solo usando il suo nome le persone confuse sarebbero rientrate nell'ordine. Questa è arroganza e superbia allo stato puro!

Tu, Vittorio, credi persino di aver dato dei chiarimenti, mentre hai portato altra confusione ed incertezza sui fatti oggetto di argomentazione, l'unica cosa su cui c'è stato un chiarimento e sulla tua ignoranza nella conoscenza delle sacre Scritture e sulla tua ambiguità con cui coltivi i tuoi interessi.

Sei diventato una persona superba e non ti prodighi neppure nel nasconderlo, ma l'hai voluto manifestare.

Ti chiedo di tornare con i piedi per terra e di rivalutare le tue posizioni bibliche, le tue amicizie, e quant' altro c'è nella tua vita, per amore della verità e verso i fratelli che ancora ti stimano (prima anch'io ero fra tali fratelli, adesso che ti ho conosciuto non lo sono più).

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.

Sullo stesso argomento leggi anche:

Lettera aperta di Giacinto Butindaro in risposta ad una lettera di Vittorio Fiorese della tenda 2 di Cristo è la risposta

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