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Fratello, ricordati di scoprirti il capo quando preghi

L’apostolo Paolo ha scritto queste cose ai santi di Corinto:

«Ma io voglio che sappiate che il capo d’ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l’uomo, e che il capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo; ma ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa. Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo.» (1 Corinzi 11:3-6)

Fratelli nel Signore, voglio che vi ricordiate sempre che il capo di ogni uomo è Gesù Cristo e per non disonorarLo dovete sempre pregare col capo scoperto, perché tali cose sono scritte anche per noi che facciamo parte della Chiesa dell’Iddio vivente e vero.

Come abbiamo letto, il capo della donna è l’uomo, e se una donna prega col capo scoperto disonora il suo capo.

Cari nel Signore, voi che siete stati conosciuti dal Signore nostro Gesù Cristo e siete stati rigenerati spiriutalmente, non siate ribelli, attenetevi a quello che è scritto, non cercate sotterfugi e scusanti varie, anche perché se voi cercate, troverete ragionamenti giustificativi anche per quanto riguarda l’omicidio; ciò che ha valore è solamente la volontà di Dio e quello che Lui ci ha lasciato scritto, affinché noi lo pratichiamo senza discutere e senza trovare sotterfugi per disubbirGli.

Egli, che ha fatto i cieli e la terra, ci ha comandato anche questo, in mezzo a tante altre cose, quindi dobbiamo essere ubbbidienti, tanto più che non è un comandamento gravoso.

Inoltre, alle sorelle dico: se Gesù si è fatto mettere sul capo una corona di spine anche per voi, per quale motivo voi non volete mettervi un velo sul capo quando pregate?

Tutti sappiamo che c’è un motivo per ogni cosa che viene fatta o non fatta, quindi chi si accinge a pregare nella maniera sbagliata, sta manifestando che ha il cuore ribelle, e già parte svantaggiato davanti a Dio, per l’ottenimento dell’esaudimento delle proprie richieste. Non mi sembra sia una cosa sensata quella di complicarsi la vita e non ottenere l’esaudimento delle proprie richieste, per così poco. Ma le cose minime hanno anch’esse la loro importanza, infatti Gesù Cristo ha detto:

«Chi è fedele nelle cose minime, è pur fedele nelle grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è pure ingiusto nelle grandi.» (Luca 16:10)

Ora, se sapete queste cose, e le fate, sarete beati davanti a Dio ed Egli ve ne darà la ricompensa a suo tempo.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda


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