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LA NATURA INSEGNA QUESTO SULL'ONORE DELLA DONNA E DELL’UOMO

La questione dell'uso del velo quando si prega o profetizza è un tema molto discusso in mezzo alla Chiesa; ci sono le sorelle che lo usano, e quelle che non lo vogliono usare per nessuna ragione, cercando molti sotterfugi per giustificarsi.

Ecco, con questo scritto voglio togliere di mezzo uno di quei sofismi e ragionamenti vani che certuni fanno per annullare il DOVERE della donna di usare il velo quando prega o profetizza.

Il motivo per cui una donna lo DEVE usare obbligatoriamente, non è quindi facoltativo, quando prega o profetizza è al fine di riconoscere l'autorità che Dio ha posto sopra di lei, che è l'uomo (cfr. 1Cor. 11:3); a motivo degli Angeli DEVE avere sul capo un segno dell'autorità da cui dipende (cfr. 1Cor. 11:10).

Chi si contrappone all'uso del velo quando la donna prega, fa certamente uso, improprio, del discorso di Paolo sull'insegnamento che ci dà la natura, secondo queste parole scritte ai santi di Corinto:

«La natura stessa non v'insegna ella che se l'uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore?

Mentre se una donna porta la chioma, ciò è per lei un onore;

perché la chioma le è data a guisa di velo.» (1Cor. 11:14-15)

Chi obietta contro l'uso del velo, ci vede in quelle parole che Paolo vorrebbe dire che basta la chioma in sostituzione del velo, e la donna per quei tali dovrebbe essere a posto così.

Tenuto conto di ciò che dicono quei tali, voglio farvi un ragionamento che dimostra che la chioma non è un sostituto del velo.

Paolo ha scritto:

«ogni donna che prega o profetizza senz'avere il capo coperto da un velo, fa DISONORE al suo capo» (1Cor. 11:5)

Cari nel Signore, voglio che poniate mente al fatto che Paolo vuole trasmettere a chi legge che una sorella che porta il velo onora il suo capo, che è l'uomo, e se non lo porta, essa lo DISONORA.

Invece, a riguardo della chioma, Paolo dice che la donna che la porta onora sé stessa, e non onora il suo capo, ma solo sé stessa.

Siccome il discorso del velo sul capo quando si prega viene introdotto da Paolo facendoci sapere che "il capo della donna è l'uomo" (1Cor. 11:3), il discorso va visto in funzione dell'onore che la donna deve portare al suo capo, e non in funzione dell’onore da portare a sé stessa.

Quindi, è scritto che la donna con la chioma onora sé stessa, e non sta scritto che con la chioma onora il suo capo, che è l'uomo; ripeto, portare la chioma porta onore soltanto PER LEI stessa.

Mentre, è scritto che se la donna quando prega si copre il capo con un velo, ella ONORA IL SUO CAPO, che è l'uomo.

Quindi, portare la chioma non può sostituire l'uso del velo, perché la chioma è un onore per la donna stessa, mentre usando il velo la donna onora l'uomo. Perciò, essendo la questione riguardante l'onore che deve essere rivolto all’autorità da cui si dipende per non disonorarlo, non può dunque la chioma sostituire la funzione che ha il velo sul capo quando si prega o profetizza, non si raggiunge lo stesso scopo, perché con la chioma si onora sé stessa, ed è utilizzando il velo che la donna ONORA l’uomo, l’autorità da cui dipende.

Per quanto vi ho esposto, risulta chiaro che la donna deve portare la chioma per onorare sé stessa, e nello stesso tempo mettere sul capo un velo quando prega o profetizza per onorare il suo capo, che è l'uomo. Considerando tali cose che Paolo scrive queste parole:

«Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli!

Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo.» (1 Corinzi 11:6)

Con quelle parole Paolo pone l’attenzione ad un ragionamento, che è questo: come mai la donna ci tiene a mantenere il suo onore tenendo la chioma e non si taglia i capelli, ma non ci tiene a portare ONORE all’autorità da cui dipende? Se per la donna è vergognoso e disonorevole farsi tagliare i capelli, ed ella ci tiene a mantenere il proprio onore, come mai non si applica a dare anche l’onore all’autorità da cui dipende, che è l’uomo, mettendosi un velo sul capo quando prega o profetizza?

Fratelli nel Signore, vi ripeto e riassumo ancora il concetto che insegna l’Apostolo Paolo, l’onore del velo sul capo e della chioma sono rivolti a persone diverse, con la chioma la donna onora sè stessa, mentre utilizzando il velo per coprirsi il capo quando prega o profetizza onora il suo capo. Da ciò si capisce chiaramente che la chioma non può avere la funzione di sostituire il velo, ma essa serve a capire che, nella stessa maniera come la donna ci tiene a mantenere il suo onore non facendosi tagliare i capelli, così deve anche dare l’onore dovuto all’uomo, che è il suo capo, portando sul capo un velo quando prega o profetizza.

Perciò, concludo con queste parole di Paolo, rivolte ai santi che sono savi e non sono contenziosi e vogliono mettere in pratica la volontà di Dio:

«Giudicatene voi stessi: È egli conveniente che una donna preghi Iddio senz'esser velata?» (1Cor. 11:13)

No, non è conveniente assolutamente che una donna preghi IDDIO senza essere velata, non lo è per niente, perché disonora il suo capo; come farebbe l’uomo se pregasse con il capo coperto, disonorerebbe il suo capo che è Cristo Gesù.

Diletti e fedeli nel Signore, badate dunque a come ascoltate e badate che nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

L'amor mio è con tutti voi in Cristo Gesù.

Giuseppe Piredda


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