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Iddio conferma la dottrina della “Trinità” tramite una visione data ad un fratello che frequentava una chiesa dei "Gesù Solo"

Cari fratelli e sorelle nel Signore, voglio raccontare questa visione notturna che il Signore mi ha dato. Pace a voi tutti, mi chiamo Antonio (o Tony come alcuni mi chiamano).

Da circa 15 anni io e mia moglie Rosalia siamo salvati per la grazia che è in Cristo Gesù.

Tutto iniziò circa un anno dopo la nostra conversione.

Il primo anno di fede per noi passò tutto all’oscuro della realtà che ci circondava, ma poi io con mio cognato, ora col Signore, incominciammo a notare che c’era molta lotta e asprezza tra noi ‘Gesù solo’ e i così chiamati trinitari. Notammo che loro, cioè i trinitari, parlavano del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, mentre i nostri conduttori nominavano solo il nome di Gesù, perchè dicevano che Gesù è sia il Padre che il Figlio che lo Spirito Santo, cioè le tre manifestazioni di Dio. Ma coloro che sono guidati e illuminati da Dio nelle Scritture sanno che le cose non stanno così.

Questa situazione ci incuriosì, tanto che incominciammo a fare delle ricerche personali e qualunque cosa usciva fuori vedevamo che era confermata dalla Bibbia. Si vedeva in maniera molto evidente che la Bibbia parlava dell’opera del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo, un solo Dio Benedetto in eterno. Allora incominciammo a capire che i nostri conduttori non tagliavano la Parola di Dio rettamente. Addirittura, quando essi leggevano i versi della Bibbia alcuni versi li troncavano, cioè non finivano tutto il versetto. Vi faccio un esempio: quando leggevano nella lettera ai Filippesi il capitolo 2 verso 11, dove dice: “E ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre”, evitavano di leggere quest’ultima parte – alla gloria di Dio Padre – perché gli dava fastidio alle orecchie, e quando qualcuno confessava o diceva nella sua semplicità che Gesù è il Figlio di Dio, facevano dei culti per giorni e giorni per inculcare ai credenti che non c’era bisogno di aggiungere le parole ‘Figlio di Dio’, perché dicevano che Gesù era Figlio solo nei giorni della sua carne, e che in realtà non è stato il Figlio di Dio ad essere fatto carne ma il Padre.

Questo modo di fare da parte loro ci portò ad una continua ricerca, fino a quando una notte il Signore si rivelò in sogno.

Mi vidi con altri due fratelli, uno di loro era mio cognato, che evangelizzavamo per le strade; ricordo che avevamo delle borse a tracollo, e mentre loro si allontanarono per parlare del Signore, io rimasi a fissare il cielo. Era di un meraviglioso azzurro molto limpido, e mentre il mio sguardo era intento verso il cielo, vidi che si formava un buco attorniato come da una nuvola bianca molto soffice, e più guardavo più quel cerchio si allargava; era una cosa meravigliosa. Mentre continuavo a guardare quel cerchio che si apriva, vidi uscire da esso due grandi mani, che di simili non ne avevo mai viste, accompagnate da un vortice di luce folgorante. Mentre ero ancora fisso nel contemplare questa meraviglia, sempre da quel cerchio vidi uscire fuori una stoffa come una bandiera, tutta ricamata d’oro, che ondeggiava, ed in essa apparve la parola TRE scritta in caratteri grandi e dorati. A tale vista mi rallegrai tantissimo, e nella visione stessa iniziai a danzare e a lodare Dio con tutto il mio cuore, ripetevo continuamente: sono tre, sono tre, sono tre!!!!
Quando mi svegliai il mio cuore era ricolmo di gioia, e raffermato in questa verità.

Da quel giorno sono iniziate le lotte. Raccontai il sogno a mio cognato e ci rallegrammo insieme, e così fu l’inizio della nostra persecuzione. Nella nostra comunità locale c’erano due anziani, poi uno se ne andò, e ambedue iniziarono a guardarci male, mettevano le anime in guardia da noi e così molti si allontanarono. Uno di loro una volta ci sgridò nel nome di Gesù come se fossimo dei posseduti davanti a tutti i membri della comunità; urlava a squarcia gola dicendo: ‘Portate fuori questa falsa dottrina’, cacciandoci dalla comunità, non curandosi nemmeno dello scandalo che poteva procurare sulle anime neoconvertite che erano in comunità. Ci presero per indemoniati, per falsi, per eretici, ci portarono davanti al comitato degli anziani diverse volte e diverse volte ci ammonirono di non predicare questa dottrina. Altri pastori ci misero pure dei soprannomi per prenderci in giro, mio cognato era soprannominato Elia mentre io Mosè, solo perché confessavamo che Gesù è il Figlio dell’Iddio vivente. Ci sono addirittura dei pastori, non dico di tutti, che quando sentono dire che Gesù è il Figlio dell’Iddio vivente, incominciano a trasformarsi, diventano rabbiosi internamente, cambiano di aspetto fisico, il loro volto diventa aggressivo a vista d’occhio, cercano di resistere all’esplosione, ma basterebbe uno spillo per farli scoppiare, ma si riservano tutta l’esplosione quando predicano la parola, gridando dai pulpiti che coloro che credono alla Trinità sono dal diavolo e che non sono salvati!

Ci sarebbero tante altre cose da raccontare, ma voglio fermarmi qui.

Voglio aggiungere ancora una cosa cari nella grazia, che forse è fuori dal contesto ma voglio dirvela lo stesso. Quando ascoltate le predicazioni, esaminatele alla luce della Parola di Dio e non guardate le apparenze di alcuni pastori o predicatori: molti vengono in vestimenti di pecore e vi lusingano con la loro falsa umiltà, e pensate che quel pastore sia umile, mentre se viene un pastore che ha un’apparenza dura, pensate subito che manca di umiltà.

Abbiate discernimento in voi e, come è scritto in 1 Giovanni 4:1, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio. Perché non tutti quelli con apparenza di umiltà sono umili, e non tutti quelli che in apparenza sono duri mancano di umiltà. Un padre che ama, riprende i figli e mostra autorità e durezza, affinchè il figlio sia ricondotto sulla via giusta, questi è colui che ama. Ma il padre che in apparenza sembra che ami il figlio e poi gli dà tutta la libertà che desidera, in realtà non ama, perchè lascia che il figlio si abbandoni al mondo con tutte le sue concupiscenze. Così sono i pastori, chi ama il gregge gli annuncia tutto il consiglio di Dio, senza tralasciare nulla: gli parla di santificazione, di ravvedimento, del fuoco eterno del giudizio, cercando di strappare le anime dal mondo e dal laccio del diavolo con ogni sorta di spavento, come dice Giuda 23.

Mentre colui che ama in apparenza dice sempre le solite cose e cioè che Dio è buono, Dio ti ama, e ti fa sentire del continuo parole melate, tante promesse belle ed allettanti che le anime che lo ascoltano sembrano come paralizzate nella mente e nello spirito. Egli non dice mai una parola di ravvedimento e lascia le anime camminare e vestire come desiderano, e poi viene a dirti che Dio guarda il cuore, ma questa è una mezza verità, perché il Signore disse che l’albero si riconosce dal frutto, quindi, se tu cammini e ti vesti come vuoi o fai ciò che il tuo cuore ti dice, l’occhio spirituale che ti vedrà capirà in quale condizione spirituale sei, cioè se ami la Parola di Dio e quindi ti sottometti ad essa con timore, o se la calpesti. E questo perché ciò che è dentro di te sarà palesato, perciò prima di dire che Dio guarda al cuore, medita con molta attenzione ciò che la Parola di Dio dice in Ebrei 4:12,13.

Che il Signore vi benedica e vi ristabilisca la pace.

Tony Quartararo, salvato per grazia in Cristo Gesù.


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