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Parlano tutti in altre lingue? Le lingue cesseranno?

Introduzione

Siccome su questo argomento mi sono state fatte delle domande via e-mail, inoltre ho partecipato a delle riunioni di chiesa fatte appositamente per discutere di questo argomento, oltre ad aver parlato molte volte a singole persone su questo argomento che presentavano dei dubbi in proposito, ho dato vita a questo breve scritto sull'argomento. Non ho la pretesa che questo scritto esaurisca tutti i ragionamenti in proposito, ma riassume e affronta l'argomento scevro da ogni contaminazione dovuto a pratiche che vengono poste in essere in ambiente pentecostale, riferendomi esclusivamente alla Parola di Dio. È importante risolvere i propri dubbi a riguardo di questa dottrina biblica, perché così si acquista un buon grado davanti a Dio e si è liberi nella preghiera, sia nel come pregare sia in cosa chiedere a Dio tramite di essa. Questo scritto ha lo scopo di far riflettere su questa dottrina, ritenuta da me e da altri molto importante, che il diavolo in tutti i modi cerca di nascondere, perché sa che i credenti che ricevono il battesimo con lo Spirito santo diventano dei testimoni dell'evangelo potenti, difficili da arginare, quindi il maligno con la sua astuzia ha fatto passare una gloriosa promessa di Dio come se fosse falsa, o meglio che non è più una promessa per oggi; sì, perché falsa non lo è con certezza, in quanto gli apostoli l'hanno ricevuta; piuttosto, oggi bisogna domandarsi se tale promessa dello Spirito è ancora per i credenti attuali oppure no. Nel leggere questo scritto, partite dal presupposto che i primi cristiani hanno ricercato, aspettato e ricevuto questa gloriosa promessa di Dio, quindi, vi dovete assumere tutte le vostre responsabilità davanti a Dio nel respingere tale dottrina biblica.

 

La Promessa di Dio

È necessario, prima di tutto, fare una premessa, cioé che Dio ha promesso, mediante i suoi profeti, lo Spirito santo sia ai Giudei che ai Gentili (Isaia 44 e Gioele 2:28...). Questa promessa venne rinnovata da Giovanni Battista (Luca 3:16). Anche Gesù ricorda l'approssimarsi della promessa fatta da Dio, dice in Atti 1: 4: "ordinò loro di non dipartirsi da Gerusalemme, ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre , ... Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito santo fra non molti giorni".

In Atti 2:4 leggiamo come la promessa di Dio si adempie, il segno che ne consegue è il parlare in altre lingue, incomprensibili per chi le parla.

Anche Pietro rinnova la promessa dello Spirito santo in Atti 2:38: “E Pietro a loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de' vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Poiché per voi è la promessa , e per i vostri figliuoli , e per tutti quelli che son lontani , per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà .”

La stessa promessa ricevuta dai centoventi, Pietro afferma che è anche per coloro che ascoltavano in quel momento, per i loro figli, per i gentili (che sono lontani) e per quanti in futuro sarebbero stati chiamati da Dio. Tra questi ultimi ci siamo pure noi oggi.

A questo punto è lecito domandarsi: “ma i discepoli avevano già lo Spirito santo prima della pentecoste oppure no?

 

La 'Misura' di Spirito santo

Rispondiamo con il passo di Giovanni 20:22 che dice: "E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo Spirito santo." Da notare che la Parola di Dio dice soffiò, come lo dice anche in Genesi 2:7, quindi come Adamo divenne un'anima vivente così i discepoli ricevettero lo Spirito santo, ricevettero una misura di Spirito santo. Parliamo di misura perché in Giovanni 3:34 sta scritto: "Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura ." Questa frase con senso al negativo verso Gesù, ci fa comprendere che lo Spirito può essere dato a qualcuno da Dio anche a misura.

Ciò è dimostrato anche dal passo nella Legge che ci dice che Dio prese dello Spirito santo che era su Mosé e lo sparse sui settanta anziani, subito si misero a profetizzare, ma non continuarono.

Anche Eliseo chiese ad Elia una parte doppia dello Spirito che era in lui.

Quanto detto sopra ci serve per comprendere che lo Spirito santo, anche se è una persona può essere presente nel credente in diverse misure l'uno dall'altro, così come la fede ed altre cose.

Ed è sempre in relazione alla misura di Spirito che Paolo nelle sue epistole dice di cercare la pienezza dello Spirito, altrimenti, sapendo che la lettera era indirizzata a credenti, che scopo aveva Paolo di esortarli ad essere ripieni di Spirito santo se lo avevano già in sé?

 

C' è un Battesimo di Spirito ed un Battesimo con lo Spirito santo

Legati allo Spirito santo vi sono due battesimi, cioè due esperienze diverse tra di loro, ma molto importanti per il credente.

In 1 Cor. 12:13 sta scritto: “Infatti noi tutti abbiam ricevuto il battesimo di un unico Spirito per formare un unico corpo , e Giudei e Greci, e schiavi e liberi; e tutti siamo stati abbeverati di un unico Spirito.”

Questo battesimo è il battesimo di rigenerazione del credente, compiuto dallo Spirito santo, infatti la conseguenza di questo battesimo-esperienza del credente si evince dalle parole: “ per formare un unico corpo ”, il credente viene immerso dallo Spirito santo nel corpo di Cristo. Quando è che un uomo entra a far parte del corpo di Cristo? Ma naturalmente quando nasce di nuovo, ed è in quel momento che il credente riceve la fede ed anche lo Spirito santo, perché se un credente non ha lo Spirito santo egli non è di Cristo, come dice Paolo ai Romani al cap. 8.

Sul Battesimo con lo Spirito santo è scritto in Atti 1:8: “Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito santo verrà su voi, e mi sarete testimoni…” Vedi, dunque, che la conseguenza è diversa, quindi sono due esperienze diverse.

Come abbiamo letto, abbiamo visto che prima i discepoli di Cristo hanno ricevuto lo Spirito santo quando Gesù ha soffiato su di loro e dopo hanno ricevuto il battesimo con lo Spirito santo, il giorno della Pentecoste, in tale giorno hanno ricevuto potenza per essere dei testimoni potenti dell'evangelo, benché avessero già prima ricevuto una misura di Spirito santo.

Infatti, se noi non accettassimo il fatto che gli undici e gli altri avessero già lo Spirito santo prima della pentecoste, allora dovremmo ritenere che la scelta del dodicesimo apostolo sia avvenuta per la carne, che Pietro ha parlato di Giuda per la carne e la preghiera che hanno fatta sia stata per la carne.

No, ritengo che tali cose siano avvenute per lo Spirito di Dio e Pietro, anche se non era ancora battezzato con lo Spirito santo, aveva una misura di Spirito che lo sospingeva a parlare e pregare.

 

Il segno dell'adempimento della Promessa

Ora, come leggiamo in Atti 2:4 vediamo che i discepoli ricevettero lo Spirito santo e si misero a parlare in altre lingue. Così Dio ha stabilito. Un vaso di terra che riceve la pienezza dello Spirito santo non poteva che traboccare dal vaso, e il Signore ha stabilito che avvenisse con un fiume di parole. Nel vecchio testamento quando un uomo era riempito di Spirito santo questi profetizzava, vedi i 70 anziani, Saul ed altri casi.

Iddio ha stabilito una manifestazione esteriore quando lo Spirito santo si impossessa completamente di un uomo, di un credente, riempiendolo completamente.

Nel nuovo testamento Iddio ha stabilito che il credente quando viene riempito di Spirito santo parli una , poni mente, una lingua straniera che egli non comprende con la sua mente.

Nel vangelo di Marco sta scritto (16:17): “Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio cacceranno i demoni; parleranno in lingue nuove ;…”.

È confermato, dunque, che coloro che credono parlano lingue nuove, dice “coloro che credono”.

Nel libro degli Atti degli apostoli ci sono altri passi di cui si dovrebbe parlare, ma, con questi argomenti stiamo soltanto preparando la strada alla comprensione delle risposte alle domande che mi sono state rivolte; citando anche quei passi rischierei di dilungarmi troppo sulla fase preparatoria necessaria affinché le risposte siano comprensibili.

 

Il dono delle diversità delle lingue

In I Corinzi 12:10 sta scritto: “…a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue , e ad un altro, la interpretazione delle lingue;…”.

Vedi che dice diversità di lingue, cioè ad una stessa persona lo Spirito dà di parlare più lingue straniere . Ciò non deve sembrare strano, infatti tra i doni spirituali vi è anche la fede, che non è la fede che si riceve quando si crede in Cristo Gesù, ma è una fede speciale, una fede che trasporta i monti, che fa camminare nelle acque senza affondare, che risuscita i morti ed altro ancora.

Così, come la fede, anche a riguardo delle lingue, vi è un dono spirituale che è differente dal parlare in un' altra lingua straniera conseguente al battesimo con lo Spirito santo.

 

Facciamo il punto della situazione

Riassumendo, quando un credente viene rigenerato, cioè nasce di nuovo, riceve una misura di Spirito, esperienza del credente che viene anche chiamata dalle sacre Scritture: ‘ Battesimo di Spirito ' (1 Cor. 12:13). Nel momento in cui un credente riceve la pienezza dello Spirito, cioè riceve il Battesimo con lo Spirito santo (Atti 2:4, 8:16, 9:17, 10:44-46, 19:6-7), riceve 'Potenza', allora comincia a parlare almeno una lingua straniera per lui incomprensibile.

Vi è, inoltre, anche il dono spirituale della ‘diversità' delle Lingue, cioè al credente che parla già una lingua straniera lo Spirito gli dà di parlarne anche altre.

 

Rispondiamo alle domande

Domanda: Desidero sapere se questo verso indicato in 1 Corinti capitolo 12: versetto 30, che Paolo descrive tra i doni dello Spirito Santo, e dice: Parlano forse tutti in lingua?...................... le membra del corpo sono diverse, ed ognuna di essa ha funzione diversa..................... nessuna di essa può dire io non ho bisogno di te, il corpo ne sarebbe mutilato.

Il capitolo 12 di 1 Corinzi parla dei doni spirituali, quindi, alla luce di quanto abbiamo premesso sopra, possiamo dire con assoluta certezza che il versetto 30 che dice: “…Parlan tutti in altre lingue?...”, si riferisce al dono spirituale delle diversità delle lingue , cioè al parlare da parte di una stessa persona di diverse lingue straniere. Infatti il versetto successivo dice: “ Interpretano tutti ?”, facendo comprendere che Paolo sta ripassando col ragionamento sui doni spirituali che qualche passo prima ha elencato. Non si riferiva al segno del parlare un'altra lingua come conseguenza del battesimo con lo Spirito santo, ma al dono spirituale di parlare più lingue.

Il significato delle parole di Paolo, quindi, sono: “Non tutti ricevono gli stessi doni spirituali, ma ad ognuno vengono dati i doni spirituali a seconda della volontà dello Spirito, come Egli vuole.

Un credente che ha un dono non deve ritenersi superiore o inferiore ad altri che hanno ricevuto altri doni spirituali, perché tutti i credenti fanno parte di un unico corpo e quindi ognuno è chiamato ad operare, a servire Iddio come Egli ha stabilito.”

Ma facciamo attenzione, perché almeno una lingua straniera tutti devono parlarla come conseguenza del battesimo con lo Spirito santo; ma non “ tutti ” necessariamente devono parlare più di una lingua straniera, in quest'ultimo caso solo coloro a cui è dato il dono spirituale della diverstità di lingue.

Questo è il significato, spiegato brevemente, delle parole di Paolo in 1 Cor 12:30.

Io comprendo che la parola lingue straniere non è ben accetta dalla mente razionale umana, ma Iddio non ha stabilito per i credenti cose razionali ma cose ritenute pazze per coloro che non vogliono credere. Tu vuoi credere alla Parola di Dio? Allora prega e leggi e domanda a Dio se ciò che ti ho detto è la verità!

 

Domanda: Io intendo con il discorso di Paolo che non tutti abbiano a parlare in lingue per manifestare di essere battezzati con lo Spirito Santo, qualcuno intende il discorso di Paolo come l'ho inteso io ?.......................

Come ho già detto, ma lo ripeto, tutti i credenti devono almeno parlare una lingua straniera a cominciare dal momento in cui hanno ricevuto il battesimo con lo Spirito santo, ma non tutti ricevono il dono spirituale della diversità delle lingue, cioè di parlare più lingue straniere.

Ora, è doveroso ancora ripetere, che lo Spirito santo dimora nel credente già nel momento in cui nasce di nuovo, ma se ancora non ha ricevuto il battesimo con lo Spirito santo (esperienza definita dalla Scrittura anche ‘pienezza dello Spirito', ‘dono dello Spirito santo' ed anche in altri modi) ancora non ha ricevuto la ‘ potenza ' dello Spirito santo.

 

Domanda: Anche perchè in un altro discorso dice: le lingue cesseranno, le profezie cesseranno,........ ma l'amore è il dono maggiore da ricercare, insieme alla fede e la speranza.........

Ora spieghiamo cosa vuole dire Paolo in 1 Cor. 13: 8-13: “La carità non verrà mai meno. Quanto alle profezie, esse verranno abolite; quanto alle lingue, esse cesseranno; quanto alla conoscenza, essa verrà abolita; poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.

Quand'ero fanciullo, parlavo da fanciullo, pensavo da fanciullo, ragionavo da fanciullo; ma quando son diventato uomo, ho smesso le cose da fanciullo.

Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò appieno, come anche sono stato appieno conosciuto.

Or dunque queste tre cose durano: fede, speranza, carità; ma la più grande di esse è la carità.”

È vero che le lingue, le profezie, la conoscenza e gli altri doni spirituali cesseranno di esistere, saranno aboliti, perché verrà un tempo in cui non saranno più utili, la loro utilità verrà meno. Ma dobbiamo domandarci quando questo avverrà?

L'apostolo Paolo lo indica ed è “ quando la perfezione sarà venuta ”, qualcuno traduce quando il “ perfetto ” sarà venuto.

Dobbiamo domandarci se la perfezione o il perfetto sono già venuti, considerando che come dice Paolo quando la perfezione verrà noi conosceremo appieno.

Domandiamoci se noi oggi conosciamo appieno; l'apostolo Paolo con tutta la conoscenza che aveva diceva di conoscere solo in parte, noi oggi possiamo dire di conoscere appieno, di avere la piena conoscenza?

Ma no che non possiamo dirlo, infatti molte cose che riguardano l'evangelo per noi rimangono un mistero.

Inoltre, sta scritto che lo vedremo faccia a faccia.

Sta scritto in Apocalisse 22:3-4: “E non ci sarà più alcuna cosa maledetta; e in essa sarà il trono di Dio e dell'Agnello; i suoi servitori gli serviranno ed essi vedranno la sua faccia e avranno in fronte il suo nome.”

Vedi dunque, vedremo faccia a faccia il nostro Salvatore Gesù Cristo. Allora, in quel tempo che deve venire, conosceremo appieno, lo vedremo faccia a faccia e tutto ciò che è in parte cesserà; quando avverrà questo, allora e solo allora, dopo la venuta del Signore Gesù Cristo, le cose che sono solo in parte cesseranno e saranno abolite.

Devi notare che parla anche della conoscenza insieme alla profezia ed alle lingue, quindi, possiamo forse dire oggi che la conoscenza è stata abolita? Cosa dice Giacomo nella sua epistola (1:5) “Che se alcuno manda di sapienza, la chiegga a Dio che dona a tutti liberalmente senza rinfacciare…”; cosa faremo noi, dunque, cesseremo di domandare conoscenza e sapienza a Dio solo perché qualcuno dice che ora conosciamo appieno? Noi non conosciamo affatto appieno, non c'è nessun uomo che può vantarsi di conoscere appieno ogni cosa, quindi, la conoscenza oggi è ancora parziale. Pertanto, la perfezione non è ancora venuta, di conseguenza la profezia, le lingue e la conoscenza sono da domandare a Dio ancora oggi, per l'edificazione ed il perfezionamento dei santi.

Ma voglio andare ancora oltre, voglio io domandare a coloro che dicono che la perfezione è già venuta e che i doni spirituali sono cessati, voglio porre loro questa domanda: Se la Scrittura ci dice che il dono della Profezia e il dono spirituale di potenza di operar miracoli saranno ancora attivi poco prima che il Signore Gesù ritorna, come mai voi dite che il dono di profezia ed il dono di potenza di operar miracoli, così come anche gli altri doni, voi dite che sono cessati?

Andiamo alla Legge, alla Scrittura! Leggiamo in Apocalisse 11:3-7: “E io darò ai miei due testimoni di profetare , ed essi profeteranno per milleduecentosessanta giorni , vestiti di cilicio.

Questi sono i due ulivi e i due candelabri che stanno nel cospetto del Signor della terra.

E se alcuno li vuole offendere, esce dalla lor bocca un fuoco che divora i loro nemici ; e se alcuno li vuole offendere bisogna ch'ei sia ucciso in questa maniera.

Essi hanno il potere di chiudere il cielo onde non cada pioggia durante i giorni della loro profezia; e hanno potestà sulle acque di convertirle in sangue, e potestà di percuotere la terra di qualunque piaga, quante volte vorranno . E quando avranno compiuta la loro testimonianza, la bestia che sale dall'abisso moverà loro guerra e li vincerà e li ucciderà.”

Vedete, dunque, i due testimoni devono ancora venire e sta scritto che sarà loro dato di profetizzare ed anche il dono di potenza di operar miracoli, quindi la perfezione non è ancora giunta, se Dio si servirà ancora dei doni spirituali, soprattutto quello di profezia, che prima abbiamo letto che quando la perfezione sarà giunta cesserà.

Allora, se Dio se ne servirà in futuro, se ne è servito in passato, perché oggi non dovrebbe servirsene per esortare, edificare e consolare la sua chiesa?

Chi non taglia rettamente la Parola di Dio verrà da essa schiacciato, può non credere a quanto scritto, ma rimarrà svergognato.

 

Conclusione

Io comprendo che guardando oggi all'ambiente pentecostale molti, ripeto molti e non pochi, scandalizzano e falsificano le lingue del battesimo con lo Spirito, il dono spirituale della diversità delle lingue, il dono spirituale dell'interpretazione delle lingue, ma ciò non vuol dire che questi doni spirituali non esistano.

Se c'è la moneta falsa deve pur esserci per forza di cosa anche quella vera, altrimenti il diavolo, il dragone, per quale motivo scimmiotterebbe tali cose se non sono da Dio?

Sarebbe come dire che siccome ho incontrato più di un sedicente fratello in Cristo che si conduce male nell'evangelo allora non c'è più nessun credente che si conduce in modo degno dell'evangelo!

Comprendo anche che ciò provoca paura in chi sente queste dottrine per la prima volta, infatti ha sempre sentito dire da sedicenti anziani che non sanno quello che dicono: ‘le lingue sono solo dal diavolo e non da Dio'. Paolo mette ordine a Corinto perché c'era già allora disordine, ma ha detto anche di non impedire il parlare in altre lingue, ha detto anche di non disprezzare le profezie, ma di esaminare ogni cosa alla luce della Parola di Dio e ritenere il bene.

Io ti ho scritto brevemente, sì perché non devi pensare che gli argomenti in difesa di questa sana dottrina siano finiti qui!

Ma se tu hai una buona coscienza e vuoi imparare da Dio, hai la Parola di Dio che ti ammaestra e lo Spirito di Dio che abita nei cuori di tutti coloro che sono stati da esso rigenerati, i quali sono in ogni cosa.

Voglio terminare raccontandoti qualcosa sul mio conto. Mi sono convertito in una chiesa dei fratelli a Fondi, Latina, e sulle lingue sono stato messo in guardia come se venissero “tutte” dal diavolo. Ma ho conosciuto dei fratelli pentecostali. In un particolare momento della mia vita spirituale mi ero sviato dalla fede, tali fratelli mi hanno ammonito e grazie a Dio sono stato accolto nuovamente da Dio e sono stato aiutato a risvegliarmi spiritualmente.

Tuttavia, questa dottrina del battesimo con lo Spirito santo con la manifestazione delle lingue non mi andava giù, non riuscivo ad accettarla, ma ho compreso che qualcosa nella Scrittura c'era, infatti le risposte degli anziani della chiesa dei fratelli non mi convincevano pienamente. Allora ho cominciato a pregare Iddio che mi rivelasse Lui personalmente la sua Parola perché volevo conoscere la verità.

Iddio mi ha aperto la mente alla comprensione dei passi della Scrittura ed io Lo ringrazio di tutto cuore sempre, tutti i giorni della mia vita. A Lui siano la gloria, l'onore e la lode nei secoli dei secoli! Amen!

Io sono certo che se uno si accosta alla Parola di Dio cercando ciò che più gli piace lo trova. O meglio, se vuole adulterare la Parola, se la vuole contorcere per fargli dire quello che l'uomo vuole per insegnare ciò che gli a piace ai fratelli, questo è possibile.

Purtroppo i fratelli, almeno la maggiornanza, non si curano di ciò che viene detto dal pulpito, non si domandano se le cose stanno veramente come dicono i loro conduttori.

Ma Gesù ha detto: “Badate come ascoltate”!

Fratello, io ti esorto a badare a come ascolti! vai sempre a leggere se le cose stanno così come qualcuno dice e prega il Signore che ti faccia comprendere la verità. Quando Iddio mediante il suo Spirito santo ti illuminerà allora griderai gioioso a Dio: Grazie Signore, perché Tu sei lo stesso ieri, oggi e in eterno!

La pace, la sapienza e la conoscenza di Cristo Gesù e di Dio Padre siano su di te e su tutta la sua chiesa.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.


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