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Lettera aperta alla ‘pastora' Roselen Boerner Faccio, della Chiesa evangelica “Ministero Sabaoth” di Milano

Pace a te, sorella,
perdonami se ti distolgo per qualche tempo dalle tue molteplici attività più importanti della lettura di questa lettera, ma voglio lo stesso presentarti le mie domande e le mie rimostranze, a riguardo dell'insegnamento delle donne, delle cose che hai fatto e detto nei video pubblicati in questo blog, infine, a riguardo dell'incontro ecumenico tra membri di diverse religioni, tenutosi l'11 aprile 2009.

Premessa

Sorella Roselen, il primo argomento che voglio porti davanti, analizzandolo con le sacre Scritture, in particolare con i passi che ho citato sotto, è quello che alla donna è fatto divieto di insegnare la Parola di Dio.
Su tale soggettto, io e molti altri credenti, leggendo i passi sottocitati, riteniamo che vogliano significare esattamente quello che dicono. Non sono riuscito a interpretarli in nessun altro modo, sono giunto, perciò, alla conclusione che essi significano esattamente ciò che dicono, cioé che la donna non può insegnare la Parola di Dio e non può essere pastora. Così leggo, così credo e così insegno.
Considerato che tu ti sei fatta insegnante della Parola di Dio, saprai certamente che la stessa Parola che tu insegni, vieta a te e a tutte le donne d' insegnare la Parola di Dio, quindi, sarebbe bene che tu spiegassi alle pecore della tua comunità con quale autorità rivesti la posizione di “pastora”, se la Parola di Dio lo viete a tutte le donne.

La tua risposta è importante sia per noi, sia per tutti quelli che ti ascoltano e sono da te ammaestrati, così tutti sapranno da dove prendi l'autorità per stare sul pulpito della chiesa.
Tale chiara dimostrazione biblica è importante perché la Parola di Dio non solo va insegnata ma soprattutto deve essere messa in “pratica”.

Ora, avuto riguardo al fatto che lo Spirito santo ha ispirato le sacre Scritture ed è Lui che guida coloro che predicano la Parola di Dio, sorge la necessità per te di dimostrare a tutti, quali sono i passi biblici che ti conferiscono l'autorità per poter insegnare e fare la “pastora”.

Aspetto di sapere come interpreti i passi che ora ti citerò e quali giustificazioni bibliche hai trovato per annullare il significato letterale dei passi di seguito riportati:

Paolo ispirato dallo Spirito santo, ha scritto a Timoteo le dottrine che egli doveva insegnare nella chiesa di Efeso, cose utili, tra le quali cose sta scritto:

(1 Timoteo 2:11-15)
“La donna impari in silenzio con ogni sottomissione.
Poiché non permetto alla donna d'insegnare, né d'usare autorità sul marito, ma stia in silenzio.
Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell'amore e nella santificazione con modestia.”

Ancora, Paolo ha scritto le seguenti parole alla chiesa di Corinto, per mettere ordine, perché tale chiesa si stava conducendo in modo disordinato, nel culto come pure in altre cose:

(1 Corinzi 14:34-37)
“Come si fa in tutte le chiese de' santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbon star soggette, come dice anche la legge.
E se vogliono imparar qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perché è cosa indecorosa per una donna parlare in assemblea.
La parola di Dio è forse proceduta da voi? O è dessa forse pervenuta a voi soli?
Se qualcuno si stima esser profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo son comandamenti del Signore.”

Poi, in Apocalisse, Gesù (voglio rimarcare ancora che è Gesù che parla) sgrida il pastore della chiesa di Tiatiri con queste parole:

(Apocalisse 2:20,21)
“Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl'idoli.
E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione.”

Leggendo tali passi, è lecito domandarsi se è conforme alla volontà di Dio che le donne insegnino la Parola di Dio e, quindi, che possano ricevere da Dio il ministerio di pastora?
I passi letti sono molto chiari, quindi, se non si osservano quei passi, bisogna citare altri versetti biblici, più forti di essi, che li annullino e dimostrino per quale motivo l'apostolo Paolo ha ordinato che le donne delle chiese non possono insegnare, ma devono stare in silenzio e imparare.

Dico già da ora che fare appello alla tradizione, alla cultura del tempo, e ai ragionamenti che oggi è diverso da quei tempi e che bisogna conoscere correttamente il pensiero dell'apostolo Paolo, non sono sufficienti per trasgredire e insegnare il contrario di quello che è scritto nella Bibbia.
Perché se si adottano tali ragionamenti, per forza di cose si potrebbero adottare anche su altri passi, creando confusione nell'interpretare le sacre Scritture, si aprirebbero le porte ad ogni tipo di setta e di credenza personale di tutti i passi biblici.

Tra le giustificazioni addotte, non può far parte neppure quella che asserisce che per comprender quei passi ci vuole la guida dello Spirito santo. Perchè anche in tale caso ognuno adducendo come scusante quella di essere guidato dallo Spirito santo può insegnare tutto il contrario di quello che è scritto nella Parola di Dio.

Domande

Alla luce delle considerazioni sopra esposte e dei video da voi pubblicati, ti porgo alcune domande, a cui faresti bene a rispondere prima di tutto alla tua coscienza e al Signore, e poi anche ai fratelli e sorelle tutti, che vengono da te ammaestrati, per mostrare loro di avere l'autorità in Cristo conformemente alla Parola di Dio.

1. È stato lo Spirito santo a ispirarti di portare i credenti in discoteca, o è una semplice idea che è venuta da te? Se lo Spirito santo guida i giovani lontani da certi luoghi per non contaminarsi, perché tu li hai portati in questi luoghi dove ci si contamina?

2. I credenti devono vivere nel mondo, parlare con i pagani che non conoscono Dio e annunziare loro l'evangelo; ma secondo te ciò può giustificare che i santi possono contaminarsi comportandosi nella stessa maniera loro, frequentando gli stessi locali dove regna la dissolutezza e la perversione?

3. Perché sta scritto nella Bibbia di non seguire l'andazzo di questo mondo? Andare in discoteca non ti sembra seguire l'andazzo di questo mondo e contaminarsi nelle braccia d'esso?

4. Tu ritieni che la discoteca sia un luogo che un credente può o non può frequentare? Se un credente non può frequentarlo, come mai hai portato i giovani in tale locale pieno di perversione e dissolutezza?

5. Come si fa ad evangelizzare con la musica ad alto volume? Gesù ci ha lasciato detto che dovevamo evangelizzare contaminandoci con i pagani, facendo le loro medesime cose?

6. Se è lecito evangelizzare in discoteca, allora si dovrebbe andare ad evangelizzare anche dentro le “case chiuse” (in Europa ci sono)? Se i pagani vedessero i santi che entrano o escono da tali luoghi cosa penserebbero, che sono andati lì per evangelizzare?

7. Secondo te, coerentemente al ragionamento che hai fatto tu, per evangelizzare i tossicodipendenti bisognerebbe drogarsi, i credenti dovrebbero anche loro far uso di quelle sostanze?

8. Perché dalle tue parole col quale ricordavi quella serata, si evince che implicitamente che tu riconosca che quel luogo è un luogo dissoluto, dal quale i credenti farebbero bene a guardarsi dal frequentare, eppure hai portato i giovani in tale luogo?

9. Non credi che il tuo comportamento e la tua giustificazione potrebbe far scaturire nella mente dei giovani credenti il pensiero che è lecito frequentare le discoteche e qualsiasi altro posto perverso e dissoluto?

10. Dopo la tua giustificazione e aver portato i giovani in discoteca, non pensi che tale condotta possa aver messo in difficoltà molti genitori impegnati costantemente ad insegnare ai propri figli ciò che possono fare e i locali che devono o non devono frequentare?

11. Non hai pensato alle figlie diciottenni dei genitori credenti che potranno citare il tuo esempio e dire ai genitori che vanno in discoteca “per evangelizzare” e rincasare così la mattina presto?

12. Ma i santi cosa ci starebbero a fare tutta la notte in tali locali? Non pensi che sia di cattiva testimonianza?

13. E' vero che l'11 aprile 2009 hai partecipato alla “ consueta preghiera multireligiosa “, ed hai pregato insieme, tenendosi per mano, con le seguenti persone:
- Don Mauro Inzoli, presidente del Banco Alimentare e vicepresidente della Compagnia delle opere;
- il gran califfo dell'Islam Gabriele Mandel e l'imam Mohsen Mouheli;
- l'esponente della comunità ebraica Franco Fiorentini;
- il vescovo greco-ortodosso Abondius;-
- il vescovo assiro-caldeo Adeodato Mancini;-
- il pastore evangelico pentecostale Rosalen Boerner Faccio;-
- il monaco buddista Lopsan Sanghe.
[Fonte: http://lastrategiadellacipolla.wordpress.com/2009/04/08/milano-preghiera-multietnica-per-pasqua/]

14. Come hai fatto a pregare con tali persone, che sono perduti nei falli e nei peccati?

15. Li hai evangelizzati? Hai detto loro che se non si convertono e non credono nell'evangelo vanno a finire all'inferno?

16. Non ti pare che se tu non li hai messi in guardia dal non andare a finire all'inferno, ma accettandoli così secondo la loro religione, è come se tu li avessi incitati a rimanere così come sono, continuando a rendere un culto al diavolo?

17. Il Signore Gesù ha ordinato di fare “comunella” (ecumenismo) e camminare secondo la carne, o di annunziare loro l'evangelo?

18. Se sei andata ad annunziare l'evangelo in discoteca a notte fonda, dobbiamo credere che tu abbia annunziato l'evangelo in pieno giorno anche a coloro col quale tu hai incontrato per “pregare con loro”? Hai ricordato loro che devono ravvedersi e credere nell'evangelo?

19. Ritieni che si possa evangelizzare in piazza e per le strade utilizzando giochi e spettacoli da circo? Non ha Iddio costituito i doni spirituali per evangelizzare, e non certo spettacoli e scenette teatrali da circo?

Io credo che tutti questi comportamenti sconvenienti, tutte quelle parole insipide, siano frutto della disubbidienza alla Parola di Dio, a cominciare dal fatto che la Bibbia vieta alle donne di assumere il ministerio di pastore e dell'insegnamento in genere.
Penso che tu debba rivedere la tua posizione e lasciare posto ad un pastore uomo veramente costituito da Dio, che insegni seriamente la Parola di Dio e non presentare sè stesso.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda



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