Roma Papale, descritta in una serie di lettere con note, da Luigi De Sanctis (1882).

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Appendice seconda

Spese occorrenti per ottenere grazie da Roma

Come abbiamo indicato in molte parti del testo, per qualunque grazia spirituale che si voglia da Roma, vi occorre una spesa. Vi è in Roma una classe di cittadini chiamati spedizionieri, i quali hanno il monopolio di trattare tutti gli affari nelle congregazioni e nelle segreterie, ed ottenere le grazie. Nelle diocesi, quando si vuole una dispensa od una grazia da Roma, bisogna passare per la cancelleria vescovile: il vescovo allora manda al suo spedizioniere in Roma le domande, e poi ne paga le spese secondo la tassa.

Vi sono poi degli spedizionieri ambulanti, i quali van cercando gli affari per i paesi, che mandano poi ad uno spedizioniere romano acciò li spedisca; questi spedizionieri ambulanti cercano di far concorrenza alle curie vescovili, facendo gli affari a miglior mercato. Stampano un programma degli affari di cui s’incaricano, con i respettivi prezzi, inferiori a quelli della curia, e così fanno ad essa concorrenza. Ma la curia si vendica in quelle dispense o grazie per le quali è necessaria la sua informazione, perché negli affari trattati dallo spedizioniere ambulante, essa dà informazioni contra­rie, e così la grazia o la dispensa non si ottiene.

In alcuni paesi, è il console pontificio che assume l’ incarico di ottenere tali grazie o dispense da Roma. Per dare un’ idea delle spese che corrono per tali grazie, ripubblicheremo una nota pubblicata nel 1846 in Palermo da quel console pontificio. Le spese sono calcolate in moneta siciliana di onze e tari: l’ onza equivale a 13 franchi, il tari a 43 centesimi. Ecco dunque la nota.

Elenco di spese che incontreranno quei ricorrenti, i quali vorranno valersi dello stabilimento particolare del console generale pontificio nella sicilia residente in palermo (domiciliato alla chiesa del molo al cassero nel palazzo della signora contessa isnello numero 14) per il conseguimento delle grazie, che per Bolle, brevi, rescritti, ecc. Si sogliono accordare dalla santa sede.

Denominazione delle grazie

Dispense matrimoniali

In primo grado di affinità (necessita l’ attestato con l’ espressione positiva sponso vitae periculum ex minis parentum jam secutis, tendentem et necem imminent) in forma pauperum: Onze 14--.

Dette in primo e secondo di affinità, in forma pauperum: Onze 11 15.

Dette in primo e secondo ex copula illecita: 9 15.

Dette in secondo di consanguineità in forma pauperum: Onze 9 15.

N.B. La spesa marcata per le anzidette dispense sarà tale se nell’ attestato vescovile non vi sarà possidenza affatto, e vi sarà l’ espressione precisa, pauperes esse, ac miserabiles, et labore manum suarum vivere. Ma se, malgrado simile espressione nell’ attestato, vi fosse marcata qualche possidenza (che non superasse però le onze 400 di capitale), la dispensa sarà spedita in forma pauperum; ma, oltre della spesa marcata nella presente tariffa, verrà tassata nella Dateria ad un’ elemosina proporzionata alla calendata possidenza.

Per quelle che la possidenza supera le onze 400 di capitale che si devono spedire ex onestis familiis (* Per la curia romana i poveri non sono onesti, ma sono onesti soltanto i ricchi), la spesa non si può precisare, perchè dipende dai ribassi che si possono ottenere (**Il prezzo delle grazie spirituali si mercanteggia in Roma, come si mercanteggerebbe sopra qualunque oggetto commerciale. Sembra dunque che non abbiano torto coloro che chiamano la curia romana una bottega).

Dette in secondo e terzo, con la causa delle angustie del luogo, ove la sposa non possa trovare un partito conveniente anche con la possidenza quale sia espressa nell’ attestato: Onze 24--.

Dette in terzo grado, con la stessa causa delle angustie anche con possidenza come sopra: Onze 18--.

Dette in quarto, con la stessa causa d’ angustia e con possidenza: Onze 9--.

Cognazioni spirituali se è con paternità, e per Dateria: Onze 22--.

Dette con attestato diretto al cardinal penitenziere, con l’ espressione che i dispensandi non    possono soggiacere a veruna spesa di Dateria: Onze 3 15.

Dette provenienti dalla cresima per Dateria: Onze 6--.

Dette con attestato alla Penitenzieria: Onze 3 14.

Dispense di età per ascendere al sacerdozio

Dispensa di mesi 13, e 16 per i Minori Cappuccini: Onze 2--.

Dette per i Diaconi secolari per 13 mesi: Onze 5 24.

Dette fino a mesi 18, per le quali occorre l’attestato del Vescovo d’ idoneità ed altro: Onze 6--.

Dette che si ottengono per rescritto grazioso, con l’ attestato del Vescovo di povertà dell’ ordinando: Onze 1 20.

Dispensa per sede vacante: Onze 2--.

Extra tempora per rescritto: Onze 2--.

Dispensa d’ interstizi per rescritto: Onze 1--.

Breve ed Oratorio privato per la cappella in casa, in città o campagna, con numero 15 rescritti d’ ampliazione (qualora non siano titolati o cavalieri, vi vuole l’ attestato del Vescovo, che i ricorrenti vivono more nobilium) : Onze 17 15.

Rescritto per Oratorio privato per i sacerdoti in occasione di malattia con l’ attestato del Vescovo di povertà: Onze 1 6.

Un titolo di cavaliere dello Speron d’Oro, per cui necessita l’ attestato del vescovo alla Segreteria dei Brevi dell’ origine della famiglia, e meriti: Onze 18--.

Detto titolo di cavaliere che si ottiene per Breve della casa del Duca Sforza Cesarini: Onze 8--.

Titolo di Protonotaro apostolico della Segreteria dei Brevi per cui necessità l’ attestato del Vescovo come sopra: Onze 18--.

Detto che si ottiene dal Duca Sforza Cesarini: Onze 8--.

Breve di altare privilegiato perpetuo in qualunque chiesa: Onze 2 15.

NB. È necessario sapere se nella stessa chiesa esistono altri altari privilegiati.

Detti per 7 anni: Onze --15

Secolarizzazioni ed abiti retenti

Per i Minori Cappuccini, Osservanti e Riformati, che per il voto ed informazioni del P. Procuratore generale non vi è verun emolumento (***È vero che non si paga in danaro il voto, e l’ informazione del Procuratore generale dei Cappuccini e Zoccolanti, ma si paga in un certo numero di messe che il postulante deve celebrare per il Procuratore generale il quale intasca le respettive elemosine): Onze 2--.

Per tutti gli altri religiosi: Onze 3--.

Per un religioso, passare da una religione ad un’ altra: Onze 3--.

Rescritti per Regolari, per usare i pannicelli di lino, andare a cavallo, tenere denari ed altro: Onze –15.

Altri per usare la parrucca: Onze –15.

Pei regolari secolarizzati per poter concorrere a benefizi ecclesiastici: Onze –20.

I suddetti per ereditare: Onze –25.

Per gli stessi per confessarsi fuori di religione: Onze –15.

Rescritti per le Monache per uscire dal Monastero in caso di malattia (pei quali necessita l’ informatoria del Vescovo) : Onze  1 15.

Facoltà per leggere i libri proibiti: Onze –12.

Rescritti graziosi della Segreteria dei Memoriali: Onze –10.

Detti della sacra Congregazione del Concilio: Onze –10.

Lettere della sacra Penitenzieria: Onze –10.

Dette per convalidazione del matrimonio: Onze –12.

Dispense occulte della sacra Penitenzieria: Onze –15.

Pagella per la facoltà di assolvere i casi riservati: Onze –12.

Per tutti i Rescritti della Congregazione delle Indulgenze: Onze –12.

Altare privilegiato personale con facoltà di benedire corone, medaglie e crocifissi: Onze –10.

Facoltà per le Educande per i Monasteri di clausura: Onze –10.

Conferma di una Abbadessa per un altro triennio: Onze –15.

Conferma per il secondo triennio per un Confessore ordinario di Monache: Onze –20.

Facoltà per le consanguinee delle Monache di entrare due o tre volte all’ anno nei Monasteri di clausura: Onze –25.

Esenzione per le Monache di voce attiva e passiva: Onze –20.

Dispensa di voti semplici di verginità perpetua: Onze –12.

Riduzione di messe ad quinquennium: Onze 1--.

Commutazione di legati pii: Onze 1--.

Celebrare ubique le messe di obbligo (audito patrono) ad quinquennium: Onze 1--.

Composizione di messe non celebrate, la tassa si suol regolare sul 10 per cento, ma non si puol precisare per i ribassi che si possono ottenere (**** Veramente il signor console pontificio di Palermo calca qui un poco la mano: noi nella Nota XVII alla lettera XI: Messone, abbiamo dimostrato come si fanno le riduzioni, o composizioni di messe in Roma. Confermiamo quello che abbiamo detto, ma siamo lieti di vedere che il console pontificio di Palermo conferma ampiamente quello che noi abbiamo detto, anzi raddoppia la tassa forse per il suo interesse, perchè noi sappiamo per certo che la composizione e riduzione di messe è tassata ad un baiocco per messa, che equivale non al 10, ma al 20 per cento: giusto la metà meno di quello che la tassa il signor console) : Onze 1--.

Facoltà di permutare i beni ecclesiastici: Onze 1--.

Facoltà di dare in enfiteusi i beni ecclesiastici, non può precisare.

Per un sacerdote facoltà di negoziare: Onze 1--.

Per un breve del Giubbileo: Onze –12.

Per un sacerdote facoltà di celebrare negli oratori privati: Onze –12.

Facoltà di benedire gli arredi sacri: Onze –15.

Facoltà di dire le messe proprie di doppia classe: Onze 1--.

Per una compagnia che vuole aggregarsi all’ Arciconfraternita di Roma della Buona Morte: Onze 6--.

Per un vescovato in partibus necessita la commendatizia della Corte.

Seguono alcuni altri articoli che per brevità omettiamo. L’ elenco finisce con le seguenti osservazioni: Sarà caricata ai ricorrenti la spesa postale proporzionata al volume dei documenti e delle grazie.

Il Console non s’ intende responsabile di qualunque sinistro evento, nè alterazione di spese, se le richieste non gli verranno affidate direttamente dai ricorrenti o chi per essi, tanto di presenza che per lettera al di lui suindicato domicilio, e non altrimenti.

NB. Al rimettere o presentare le richieste dovranno i ricorrenti eseguire un proporzionato deposito, per il rimborso delle spese, ed ogni ritardo del ritiro delle grazie ottenute, sarà soggetto ad un discreto cambio.


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Pagina completa; prima pubblicazione: 11 aprile 2005;
ultimo aggiornamento: 2007;
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