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Cosa è oggi il S. Uffizio in Roma

Nota 1. alla lettera ventesima di Roma Papale 1882

Una parte del palazzo del S. Uffizio è attualmente una caserma francese. Le antiche prigioni, i forni, il trabocchetto, dopo di essere stati per molti giorni aperti al pubblico inguisachè tutti quelli che li hanno voluti vedere li han veduti, furono distrutti dal governo della repubblica romana. Il papa appena rientrato in Roma s’ impossessò di nuovo di quell’ infame palazzo, e cercava ripristinarlo per l’ uso primiero; ma il governo francese, vergognandosi di sostenere una così barbara istituzione, domandò parte di quel locale per farvi una caserma, e il papa non potè negarlo. I Francesi dunque han preso quella parte di locale dell’ inquisizione, ma non han curato che la barbara istituzione fosse abolita: essa funziona tuttora in Roma e funzionerà finchè esisterà un papa.

I Francesi, è vero, liberarono un prigioniero della inquisizione nel 1850, ma non lo liberarono con quel decoro che si conveniva ad una nazione che proclama la civiltà universale. Ecco come quel prigioniero fu liberato.

Il dottor Giacinto Achilli, ex-frate Domenicano, era nelle carceri dell’ inquisizione. Una deputazione inglese andò a Parigi per domandarne la liberazione. Il ministero francese promise d’ interporre tutti i suoi buoni uffici per ottenerla; non potendo ottener nulla dal papa, ecco cosa fecero i Francesi per liberare il prigioniero. Dovea essere giudicato da un consiglio di guerra francese un tal Cernuschi; i giudici ordinarono che fosse condotto innanzi al tribunale l’ Achilli come testimonio; il S. Uffizio non potè negarlo, e lo consegnò ai carabinieri francesi. Condotto l’ Achilli al tribunale, fu posto in una camera ove doveva aspettare di essere chiamato alla presenza dei giudici. In quella camera vi era un’ uniforme completa di soldato francese che si adattava perfettamente alla persona dell’ Achilli; egli spogliò i suoi abiti, indossò l' uniforme francese, uscì e andò direttamente dal Console inglese, il quale gli diede il suo passaporto, e sopra un vapore francese lo mandò a Marsiglia.

Si vuole anche che i Francesi facessero fuggire dalle prigioni di Castel S. Angelo Monsignor Gazzola, accusato di avere attaccata la infallibilità e la santità di Pio IX. Ma queste due liberazioni, secondo la nostra maniera di vedere, fanno più torto che onore alla Francia.

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