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Palazzi apostolici

Nota 9. alla lettera diciannovesima di Roma Papale 1882

Il papa ha attualmente in Roma due magnifici palazzi: il palazzo del Quirinale, ove abita ordinariamente nell’ estate, ed il palazzo Vaticano, ove abita nell’ inverno. Avea prima anche il palazzo di S. Marco, e quello del Laterano; ma il palazzo di S. Marco, chiamato oggi palazzo di Venezia, appartiene all’ Austria; il palazzo Lateranense è ridotto a museo.

Il palazzo Quirinale è fabbricato sulla sommità del magnifico monte Quirinale: la vastissima piazza nella quale è fabbricato, è una delle più belle di Roma, sia per il punto di vista che si gode in essa, sia per l’aria balsamica che vi si respira, sia per i palazzi e gli oggetti d’ arte di cui è adorna.

Il palazzo pontificio del Quirinale fu incominciato da Gregorio XIII neI 1574, coll’ architettura di Flamminio Ponsio, fu seguitato e compiuto da altri pontefici, ed il lavoro fu diretto dai migliori architetti, fra i quali il Fontana ed il Bernini. Il magnifico cortile di quel palazzo e lungo quattrocentoquarantadue palmi, largo duecentoquaranta; da tre lati è circondato da un magnifico e larghissimo portico: il quarto lato, ossia il fondo del cortile, è decorato d’una facciata d’ordine ionico, terminata da un orologio sotto cui è un’ immagine della Madonna in mosaico. I superbi appartamenti, le sale, le cappelle sono ricchissime di oggetti d’ arte i più preziosi, e forniti della più bella mobilia. Il giardino di questo palazzo ha più di un miglio di grandezza, ed è ornato di statue, di fontane, di viali ombrosi, e ricco dei più belli fiori e delle più deliziose frutta. Nel mezzo di questo giardino vi è un elegante casino adorno di bellissime pitture e di ricca mobilia, ove il papa, nel dopo pranzo, dà udienza alle signore. Bisogna sapere che le signore non sono ammesse alle udienze ordinarie nel palazzo, ma quando vogliono avere un colloquio col papa, egli le riceve in quel casino, che con nome inglese è chiamato coffee-house.

Il palazzo Vaticano è molto più antico, molto più grande e molto più magnifico del palazzo Quirinale. La tradizione porta che il primo palazzo Vaticano fosse fabbricato da Costantino per l’ abitazione dei papi. Certo è però che ai tempi di Carlo Magno già esisteva. Il palazzo moderno però ebbe principio da Giulio II, il quale chiamò a Roma i migliori artisti, fra i quali Raffaello, per contribuire tutti all’ ornamento di quel palazzo.

Leone X poi, per la fabbrica del palazzo, dell’ annessa chiesa e magnifica piazza, pubblicò la vendita delle famose indulgenze per tutto il mondo, vendita che fu la causa occasionale della riforma religiosa di Lutero. Tutti i papi fino al presente, han contribuito ad accrescere e ad abbellire codesto palazzo, che non ha altro emulo nel mondo che il palazzo degli antichi Cesari.

Questo immenso edificio ha la circonferenza di palmi ottocentonovemilasecento, vale a dire occupa ventiquattro rubbia di terreno, misura romana. Le due magnifiche cappelle Sistina e Paolina, che abbiamo descritte in un’ altra nota, fan parte di questo palazzo. Il museo, la biblioteca, la pinacoteca, contengono tesori senza prezzo ed in numero sterminato.

Diremo due parole della biblioteca. Essa è la più ricca del mondo, sia per i codici manoscritti, sia per i rarissimi libri che contiene. L’ erezione della biblioteca attuale appartiene a Sisto V, ma tutti i papi posteriori l’ hanno accresciuta.

Nella prima sala vi sono gli scrittori delle diverse lingue, cioè due per la lingua latina, due per la greca, uno per l’ebraica, ed uno per l’araba e siriaca; in essa sala sono i ritratti di tutti i cardinali bibliotecari.

Siegue la vastissima sala, che è il corpo principale di tutta la biblioteca, essa è lunga palmi trecentodiciasette, e larga sessanta nove, e divisa da sei pilastri in due navate, ed è decorata di pregiatissime pitture; sopra il cornicione, che gira intorno alla medesima sala, sono rappresentate le principali azioni di Sisto V; sotto il medesimo cornicione, nella navata sinistra sono dipinte le più celebri antiche biblioteche; sopra le quattro faccie dei pilastri di mezzo sono rappresentati gl’ inventori dei caratteri di varie lingue; sul muro della navata destra sono dipinti i concili generali. Questa sala contiene quarantasei grandi armadi ornati di bellissime miniature, i quali armadi contengono la rarissima collezione dei codici. Sopra gli armadi è disposta una ricchissima collezione di vasi etruschi.

Dopo questa sala, vi sono due lunghissime corsie divise in molte stanze ripiene di armadi, nei quali si conservano altri manoscritti appartenenti già alle biblioteche dell’ elettore palatino, dei duchi di Urbino, della regina Cristina, della casa Capponi, e della casa Ottoboni, riunite tutte alla biblioteca vaticana. Queste due corsie unite misurano la lunghezza di quattrocento passi.

Nella terza stanza vi sono due statue antichissime sedenti: una rappresenta Aristide da Smirne, l’altra S. Ippolito vescovo di Porto, nella cui sedia è scolpito l’ antichissimo calendario pasquale.

La quarta stanza contiene una raccolta di antichità cristiane e bassirilievi incassati nel muro. Vi sono in essa stanza otto armadi di radica di noce, nei quali si conservano molti monumenti di antichità sacra, cioè vetri, croci, vasi sacri, dittici ec.

Siegue la ricchissima sala dei papiri, ove sono conservate le antiche scritture fatte sopra a papiro egiziano. Questa sala è ornata di marmi sopraffini, di pitture di gran pregio, e di altri oggetti preziosissimi. Siegue una lunga galleria nella quale dentro scaffali decorati di dorature e cristalli si conservano i libri stampati. Finalmente vi è la camera del medagliere.

Il giardino del palazzo Vaticano è di una magnificenza e di un lusso veramente asiatico: casini adornati delle più pregevoli pitture, statue, colonne, oggetti di antichità, formano la parte preziosa dei giardini vaticani. La parte dilettevole consiste nei fiori più rari distribuiti con ammirabile arte, nelle frutta le più prelibate, in giuochi di acqua magnifici, e viali e boschetti e fontane e laghi che ti ricordano la descrizione poetica e fantastica del giardino di Armida. Tali sono i palazzi che servono di abitazione al successore del pescatore di Galilea, che per la sua povertà domanda oggi l’obolo della carità a tutto il mondo cattolico romano.

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