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I convertitori

Nota 9. alla lettera diciassettesima di Roma Papale 1882

Oltre il confessore, il S. Uffizio adopra ancora degli individui per convertire gli eretici nelle sue prigioni. Questi uomini sono per lo più Protestanti che si sono fatti Cattolici. In Roma vi sono parecchi che da preti Puseiti sono divenuti Cattolici romani: è di questi che 1' Inquisizione si serve per mandarli nelle carceri degli accusati di eresia. Ma quando il carcerato giungesse a riconoscere il suo errore e a confessarlo, sarebbe ammesso all' abiura, ma non perciò riacquisterebbe la sua libertà. Egli sarebbe liberato dalla morte, ma condannato al carcere perpetuo. Dopo l'abiura, godrebbe il beneficio di potersi confessare ogni sabato, ed avrebbe il suo breviario se è prete, o libri di divozione se laico.

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